Cerchi il vino Aglianico del taburno in offerta a Luglio 2026? Probabilmente sai già che di Aglianico del taburno ne esistono di diverse tipologie (Aglianico del Vulture, Aglianico del Taburno, Aglianico Pugliese, Campano, ecc.) ed è prodotto da numerose cantine (es. Cantine del Notaio, Basilisco, Elena Fucci, Paternoster, ecc.).
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Vino Aglianico del taburno (o simili): elenco delle offerte di Luglio 2026
- Se cercate un vino che abbia la pazienza di un monaco e il carattere di un guerriero sannita, l'Aglianico del Taburno DOP "36+6" di Torre Varano è la vostra risposta liquida. Questo non è il solito rosso da sorseggiare distrattamente: parliamo di una Riserva che affronta 36 mesi di affinamento in barrique di rovere francese seguiti da altri 6 mesi di riposo in bottiglia (da qui il nome, matematico e poetico al tempo stesso).
- Al naso è un'esplosione di frutti neri maturi, cuoio e quella nota speziata che solo il tempo sa regalare, mentre al palato entra con una struttura imponente ma vellutata. È un vino che non chiede permesso, si prende la scena e trasforma una cena normale in un evento memorabile. Servitelo a temperatura ambiente, lasciatelo respirare un po' e preparatevi a un viaggio sensoriale nel cuore del Sannio.
- Le foto utilizzate sono solo dimostrative.
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- Le foto utilizzate sono solo dimostrative.
- Uvaggio: Aglianico 100%;
- Gradazione Alcolica: 13°;
- Zona Produzione: Pendici Monte Taburno;
- Temperatura di Servizio: 16-18 °C;
- Confezione:6 Bottiglie da 75 Cl;
- ✅ Le Mongolfiere a San Bruno – Aglianico del Taburno DOCG Rosato: Vino rosato campano ottenuto da uve Aglianico, ispirato al suggestivo raduno internazionale di mongolfiere che ogni anno si svolge a Fragneto Monforte, vicino ai vigneti della Fattoria La Rivolta.
- ✅ Profumo Floreale e Fruttato: Nel calice si presenta con un brillante colore rosa cerasuolo; al naso emergono delicate sensazioni floreali accompagnate da leggere note fruttate, con la fragola protagonista.
- ✅ Sorso Vivace e Sapido: Al palato è fresco, scorrevole e dinamico, con una piacevole sapidità che rende il vino equilibrato e particolarmente piacevole da bere.
- ✅ Vinificazione in Acciaio: Le uve vengono raccolte manualmente e vinificate con macerazione prefermentativa in pressa pneumatica a tank chiuso; fermentazione e affinamento avvengono in acciaio per preservare freschezza e aromaticità.
- ✅ Ideale con Piatti Leggeri e di Mare: Perfetto in abbinamento ad antipasti, primi piatti, pizza, zuppe di pesce e crostacei; un rosato versatile ideale anche per aperitivi e momenti conviviali.
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Origini dell’Aglianico
Le origini della vite stessa e del suo nome non sono chiare. Tradizionalmente, si pensa che la vite abbia avuto origine in Grecia, prima coltivata dai Focesi da un vitigno ancestrale non identificato; fu poi portata a Cuma, vicino all’odierna Pozzuoli, da coloni greci nell’VIII secolo a.C., e da lì si diffuse nell’Italia meridionale. Tuttavia, l’analisi moderna del DNA dell’Aglianico non supporta questo punto di vista, rivelando scarsa relazione con altri vitigni greci. Anche la sua discendenza rimane sconosciuta, il che implica che è probabile che sia endemico della sua regione. Se l’Aglianico è stato importato in Italia dalla Grecia, non sono persistiti gli impianti originali greci.
Il nome appare per la prima volta per iscritto in versione femminile plurale nel 1520 come “Aglianiche”, e persistono diverse teorie etimologiche. Il nome può essere una variante di vitis hellenica (latino per “vite greca”), o di Apulianicum, il nome latino di tutta l’Italia meridionale ai tempi dell’antica Roma. Tuttavia, poiché non esiste alcuna traccia del nome Aglianico anche prima della conquista spagnola del XV secolo dell’Italia meridionale, un’altra possibile origine del nome è quella di llano (in spagnolo “pianura”), che indica un vitigno coltivato in pianura.
L’enologo Denis Dubourdieu ha detto che “l’Aglianico è probabilmente l’uva con la più lunga storia di consumo”, sostenendo che l’Aglianico era usato per produrre il vino falerniano famoso in epoca romana. Insieme al Greco bianco (oggi conosciuto come Greco di Tufo), l’uva rossa della regione era considerata favorevolmente da Plinio il Vecchio. Tracce della vite sono state trovate in Molise, in Puglia, e anche nell’isola di Procida vicino a Napoli, anche se non è più ampiamente coltivata in quei luoghi.
Speriamo tu abbia trovato il vino Aglianico del taburno che cercavi. Buona degustazione!