Aglianico del vulture superiore

Cerchi il vino Aglianico del vulture superiore in offerta a Dicembre 2022? Probabilmente sai già che di Aglianico del vulture superiore ne esistono di diverse tipologie (Aglianico del Vulture, Aglianico del Taburno, Aglianico Pugliese, Campano, ecc.)  ed è prodotto da numerose cantine (es. Cantine del Notaio, Basilisco, Elena Fucci, Paternoster, ecc.).

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Vino Aglianico del vulture superiore (o simili): elenco delle offerte di Dicembre 2022

Bestseller No. 2
Aglianico del Vulture Superiore DOCG Basilisco Basilisco 2013 0,75 L
  • DENOMINAZIONE: Aglianico del Vulture Superiore DOCG
  • Aglianico 100%
  • ESAME ORGANOLETTICO: Strutturato e potente, rosso rubino con sfumature viola intenso. Aroma balsamico con profumi complessi di frutti di bosco, prugna, mora e ciliegia. Elegante e persistente.
Bestseller No. 3
Aglianico del Vulture Superiore Riserva"Campo Melograno" 2013 - Regio Cantina
  • Denominazione: Aglianico del Vulture DOCG
  • Vitigni: aglianico 100%
  • Alcol: 14.5%
  • ABBINAMENTI Ideale per accompagnare la carne rossa, si sposa bene con brasati, arrosti e formaggi stagionati.
  • Formato: 0.75l
Bestseller No. 4
Calaturi Aglianico Del Vulture Superiore Docg Tenuta I Gelsi Cl 75
  • Zona di produzione: - Uve:
  • Affinamento: - Colore:
  • Al naso: - Al palato:
  • Temperatura di servizio: - Abbinamenti gastronomici:
  • Grado alcolico: % vol
Bestseller No. 5
Aglianico del Vulture DOC Don Anselmo Paternoster 2015 0,75 L
1 Recensioni
Aglianico del Vulture DOC Don Anselmo Paternoster 2015 0,75 L
  • Dedicato alla memoria del nonno Fondatore, rappresenta il simbolo, la storia, le radici e la continuità della nostra Famiglia nel vulture
  • Vinificazione Classica in rosso di uve diraspate, macerazione sulle bucce in acciaio per 15 giorni a 25/28 °c, durante i quali si effettuano periodici rimontaggi e follature
  • Elevazione In botte grande di rovere di slavonia per il 50% ed in barriques francesi per il restante 50%. Imbottigliamento ed affinamento finale di 12 mesi
  • Colore rosso rubino profondo, quasi impenetrabile. Dal bouquet ampio e complesso, ha sapore asciutto e caldo che evidenzia grande struttura ed eleganza. vino di lunghissima persistenza finale
  • Carni rosse in genere, in particolare carne di agnello, ma anche vino da conversazione. Degustare a 18 °c in calice ampio. L’accurata selezione delle uve e l’attenta vinificazione, fanno di questo aglianico un vino di ottima longevità (12/15 anni)
Bestseller No. 7
Paternoster Syntesi Aglianico del Vulture doc - 750 ml
5 Recensioni
Paternoster Syntesi Aglianico del Vulture doc - 750 ml
  • Bottiglia da 75 cl, annata: 2018
  • Provenienza: basilicata - vulture
  • Vitigno: aglianico
  • Vino rosso strutturato e decisamente fruttato
  • Ideale con piatti dal gusto deciso, carni rosse in genere e formaggi stagionati
Bestseller No. 8
Aglianico del Vulture DOC Le Drude Michele Laluce 2013 0,75 ℓ
  • Le Drude era il nome dato dai soldati piemontesi alle donne dei briganti. Questo vino nasce in onore al loro coraggio
  • Ottenuto da uve 100% aglianico del vulture, è l'unico aglianico del vulture ad essere invecchiato per 2 anni in grandi botti di rovere, zero barrique.
  • Le Drude si presenta con un bel rosso rubino con bordo brillante.
  • Grande naso, magmatico e profondo con una gradevole evidenza ferrosa; nobili toni vegetali, poi arrivano stordenti toni di bacche nere (mirtillo, mora e ribes).
  • La sosta nel bicchiere lascia sprigionare un vago richiamo marino. Grande capacità di evoluzione nel bicchiere con grande complessità.
Bestseller No. 9
Aglianico del Vulture DOC Zimberno Michele Laluce 2013 0,75 ℓ
  • Non è un caso se l'aglianico ha trovato proprio qui, nel Vulture, un luogo d'elezione.
  • Aglianico 100%
  • Si tratta infatti di un territorio dallo spiccato clima continentale, caratterizzato da inverni molto freddi ed estati calde con forti escursioni termiche.
  • A queste condizioni particolarmente favorevoli si abbina un suolo di grandissima fertilità.
  • Rosso rubino scuro, al naso esprime note di grande eleganza che riportano subito la mente ai grandi Aglianico del Vulture.
Bestseller No. 10
Terre degli Svevi Aglianico del Vulture Re Manfredi 2017
  • Solo grande impegno e rispetto consentono di valorizzare al meglio questo importante vitigno italiano, a suo modo «ruvido», un po’ riservato, ma con un cuore grande, proprio come il re. È un nobile che piace a tutti e sa sorprenderci a ogni sorso.
  • Macerazione prefermentativa a 5°C per 10 giorni alla quale fa seguito una fermentazione alcolica della durata di 7-10 giorni, ad una temperatura di 22°C.
  • Dopo la fermentazione malolattica il vino matura in barrique per 10-12 mesi a seconda dell’età del legno.
  • Profumo ampio e complesso, con note dominanti di ciliegia amara, erbe aromatiche e sentori di vaniglia e pepe.
  • Sapore potente e imperioso, con elegante fondo di spezie e crema.

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Origini dell’Aglianico

Le origini della vite stessa e del suo nome non sono chiare. Tradizionalmente, si pensa che la vite abbia avuto origine in Grecia, prima coltivata dai Focesi da un vitigno ancestrale non identificato; fu poi portata a Cuma, vicino all’odierna Pozzuoli, da coloni greci nell’VIII secolo a.C., e da lì si diffuse nell’Italia meridionale. Tuttavia, l’analisi moderna del DNA dell’Aglianico non supporta questo punto di vista, rivelando scarsa relazione con altri vitigni greci. Anche la sua discendenza rimane sconosciuta, il che implica che è probabile che sia endemico della sua regione. Se l’Aglianico è stato importato in Italia dalla Grecia, non sono persistiti gli impianti originali greci.

Il nome appare per la prima volta per iscritto in versione femminile plurale nel 1520 come “Aglianiche”, e persistono diverse teorie etimologiche. Il nome può essere una variante di vitis hellenica (latino per “vite greca”), o di Apulianicum, il nome latino di tutta l’Italia meridionale ai tempi dell’antica Roma. Tuttavia, poiché non esiste alcuna traccia del nome Aglianico anche prima della conquista spagnola del XV secolo dell’Italia meridionale, un’altra possibile origine del nome è quella di llano (in spagnolo “pianura”), che indica un vitigno coltivato in pianura.

L’enologo Denis Dubourdieu ha detto che “l’Aglianico è probabilmente l’uva con la più lunga storia di consumo”, sostenendo che l’Aglianico era usato per produrre il vino falerniano famoso in epoca romana. Insieme al Greco bianco (oggi conosciuto come Greco di Tufo), l’uva rossa della regione era considerata favorevolmente da Plinio il Vecchio.  Tracce della vite sono state trovate in Molise, in Puglia, e anche nell’isola di Procida vicino a Napoli, anche se non è più ampiamente coltivata in quei luoghi.

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