Aglianico l atto

Cerchi il vino Aglianico l’atto in offerta a Dicembre 2021? Probabilmente sai già che di Aglianico l’atto ne esistono di diverse tipologie (Aglianico del Vulture, Aglianico del Taburno, Aglianico Pugliese, Campano, ecc.)  ed è prodotto da numerose cantine (es. Cantine del Notaio, Basilisco, Elena Fucci, Paternoster, ecc.).

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Vino Aglianico l’atto (o simili): elenco delle offerte di Dicembre 2021

Bestseller No. 1
Cantine del Notaio Vino Aglianico L'Atto, Bottiglia da 750 ml
3 Recensioni
Cantine del Notaio Vino Aglianico L'Atto, Bottiglia da 750 ml
  • Vino Rosso
  • Regione di Provenienza: Basilicata
  • Vitigno: Aglianico
  • Aromi: Frutti Rossi, Speziato
  • Abbinamenti Consigliati: Carni Rosse
Bestseller No. 2
Aglianico del Vulture L'Atto | Cantine del Notaio | Vino Rosso Basilicata IGT | Confezione 6 Bottiglie 75 Cl | Idea Regalo
  • Uve: 100% Aglianico del Vulture;
  • Denominazione:Basilicata IGT Rosso;
  • Alcol: 13,5% Vol.
  • Temperatura di Servizio: servire a temperatura ambiente, intorno a 16-18°C;
  • Abbinamenti: Ottimo con bolliti e zuppe, primi piatti conditi con sughi di carne e formaggi di media stagionatura;
OffertaBestseller No. 4
Aglianico del Vulture L'Atto | Cantine del Notaio | Vino Rosso Basilicata IGT | 3 Bottiglie 75 Cl | Idea Regalo
  • Uve: 100% Aglianico del Vulture;
  • Denominazione:Basilicata IGT Rosso;
  • Alcol: 13,5% Vol.
  • Temperatura di Servizio: servire a temperatura ambiente, intorno a 16-18°C;
  • Abbinamenti: Ottimo con bolliti e zuppe, primi piatti conditi con sughi di carne e formaggi di media stagionatura;
Bestseller No. 6
Aglianico del Vulture DOC Il Sigillo Cantine del Notaio 2013 0,75 L
  • Aglianico del Vulture DOC Il Sigillo Cantine del Notaio
  • Aglianico 100%
  • E' rosso granato, luminoso. Al naso si caratterizza per la profondità che si svela con note di frutti di bosco in confettura, cioccolato e pepe nero. Opulento e al tempo stesso elegante, al gusto ha un ingresso morbido dovuto al lieve residuo zuccherino. E' vellutato e caratterizzato da un lungo finale speziato.
  • Si abbina a piatti di grande struttura. Bene le preparazioni a base di carne e formaggi dalla grande persistenza aromatica.
Bestseller No. 7
L'Atto Aglianico del Vulture IGT 2016 Cantine del Notaio
  • Aglianico del Vulture Basilicata IGT
  • Denominazione: IGT
  • Annata: 2017
  • Alcool: 14,00% circa
  • Abbinamenti: Ottimo con bolliti e zuppe, primi piatti conditi con sughi di carne e formaggi di media stagionatura.
OffertaBestseller No. 9
Aglianico del Vulture DOC Il Repertorio Cantine del Notaio 2018 0,75 L
  • Aglianico del Vulture DOC Il Repertorio Cantine del Notaio
  • Aglianico 100%
  • Rosso rubino con rilfessi granato, luminoso e impenetrabile. Ha un naso elegante che ricorda la marasca e la prugna mature, accompagnati da accenni speziati e di radice di liquirizia. Al gusto si caratterizza per il tratto armonioso e la piacevolezza. Chiude con finale lungo e di spezie dolci.
  • Ottimo con arrosti di carne rossa e preparazioni a base di selvaggina.
Bestseller No. 10
Cantine del Notaio, Il Repertorio - Aglianico del Vulture doc
  • Rosso rubino con rilfessi granato, luminoso e impenetrabile. Ha un naso elegante che ricorda la marasca e la prugna mature, accompagnati da accenni speziati e di radice di liquirizia. Al gusto si caratterizza per il tratto armonioso e la piacevolezza. Chiude con finale lungo e di spezie dolci.
  • Uve: 100% Aglianico del Vulture Vendemmia: manuale in cassetta nella seconda/terza decade di ottobre quando il processo di maturazione è ormai nella fase cruciale. Vinificazione: macerazione di circa 10 giorni e vinificazione a temperatura controllata in acciaio inox e risponde ad un tipo e modello di lavorazione e tipologia di vino più “tradizionale”
  • Maturazione: in grotte naturali di tufo vulcanico, in carati o tonneaux di rovere francese, per un periodo di almeno 12 mesi. Alcool: 14,00% circa Esame organolettico: Colore: Rosso rubino con riflessi granato, luminoso e impenetrabile
  • Profumo: Ha un naso elegante che ricorda la marasca e la prugna mature, accompagnati da accenni speziati e di radice di liquirizia. Sapore: in bocca è ricco, pieno, ben equilibrato, con evidenti note di ciliegia, un finale di marasca leggermente speziato e con una tannicità gradevole che è tipica del vitigno e della lavorazione tradizionale.
  • Abbinamenti: Ottimo con arrosti di carne rossa e preparazioni a base di selvaggina. Temperatura di Servizio: servire a temperatura ambiente, intorno a circa 18°C.

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Origini dell’Aglianico

Le origini della vite stessa e del suo nome non sono chiare. Tradizionalmente, si pensa che la vite abbia avuto origine in Grecia, prima coltivata dai Focesi da un vitigno ancestrale non identificato; fu poi portata a Cuma, vicino all’odierna Pozzuoli, da coloni greci nell’VIII secolo a.C., e da lì si diffuse nell’Italia meridionale. Tuttavia, l’analisi moderna del DNA dell’Aglianico non supporta questo punto di vista, rivelando scarsa relazione con altri vitigni greci. Anche la sua discendenza rimane sconosciuta, il che implica che è probabile che sia endemico della sua regione. Se l’Aglianico è stato importato in Italia dalla Grecia, non sono persistiti gli impianti originali greci.

Il nome appare per la prima volta per iscritto in versione femminile plurale nel 1520 come “Aglianiche”, e persistono diverse teorie etimologiche. Il nome può essere una variante di vitis hellenica (latino per “vite greca”), o di Apulianicum, il nome latino di tutta l’Italia meridionale ai tempi dell’antica Roma. Tuttavia, poiché non esiste alcuna traccia del nome Aglianico anche prima della conquista spagnola del XV secolo dell’Italia meridionale, un’altra possibile origine del nome è quella di llano (in spagnolo “pianura”), che indica un vitigno coltivato in pianura.

L’enologo Denis Dubourdieu ha detto che “l’Aglianico è probabilmente l’uva con la più lunga storia di consumo”, sostenendo che l’Aglianico era usato per produrre il vino falerniano famoso in epoca romana. Insieme al Greco bianco (oggi conosciuto come Greco di Tufo), l’uva rossa della regione era considerata favorevolmente da Plinio il Vecchio.  Tracce della vite sono state trovate in Molise, in Puglia, e anche nell’isola di Procida vicino a Napoli, anche se non è più ampiamente coltivata in quei luoghi.

Speriamo tu abbia trovato il vino Aglianico l’atto che cercavi. Buona degustazione!

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