Rubrica Agroalimentare

Agricoltura Sociale: aziende e disabili insieme

Agricoltura Sociale

L’Agricoltura Sociale è una soluzione al “riassetto” dell’attività agricola per le aziende italiane di settore.

Questo processo d’integrazione tra cultura sociale e agricola si è sviluppato nel corso del periodo di profonda crisi economica nazionale e globale, che ha costretto le aziende agricole ad elaborare delle soluzioni alternative per creare un nuovo assetto produttivo, in grado di adattarsi al tessuto sociale contemporaneo.

L’odierno tessuto sociale è caratterizzato da una maggior sensibilità verso individui disabili con disagi fisici e psichici o affetti da patologie e dipendenze, favorendo l’inserimento anche nei contesti aziendali, in particolar modo nel settore dell’Agricoltura Sociale.

Non è un caso se il settore agricolo e dell’allevamento sono tra i più gettonati per l’integrazione d’individui con disagi o disturbi, proprio per quel legame che si instaura con la propria terra, definita “rigeneratrice”; un legame dettato dalle percezioni sensoriali, come se la terra stessa trasferisse dei messaggi a questi soggetti che, nonostante il loro disagio, decidono di impiegare il loro tempo a coltivare la terra, curare le piantagioni e gli animali, gestire gli aspetti operativi che si celano dietro un’attività di Agricoltura Sociale.

Spesso questi soggetti, in seguito ad un percorso formativo e grazie all’assistenza sociale, mostrano evidenti segni di miglioramento progressivo rispetto al disagio da cui sono affetti.

Talvolta, le aziende agricole traggono un vantaggio sostanziale dall’Agricoltura Sociale, poiché oltre ad offrire un prodotto d’eccellenza, generano valore morale ed etico alla produzione aziendale impiegando del personale con diverse forme di disabilità.

Ad oggi in Italia il comparto Agroalimentare è costituito da 500 realtà agricole che puntano tutto sull’Agricoltura Sociale, convinti del fatto che i soggetti disabili possano fornire un importante contributo alle aziende, intese come organizzazioni produttive, e all’evoluzione della struttura sociale, per la quale si prevede una trasformazione, che restituirà un visione differente dell’individuo con disabilità nei contesti aziendali agroalimentari mettendo in moto l’economia nazionale.

L’Agricoltura Sociale è una risorsa economica, etica e morale, non rimane che abbattere le barriere della diffidenza.

MOLTE AZIENDE AGRICOLE ITALIANE HANNO RAGGIUNTO TALE OBIETTIVO.

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