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Alla scoperta del Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino è uno dei vini italiani più conosciuti e apprezzati. Oggi questo eccellente vino rosso si pregia della Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Prodotto in Toscana, nel territorio di Montalcino, a Siena, il re del Sangiovese deve il suo nome a quella che si pensava fosse una varietà di uva. In realtà il Sangiovese ed il Brunello sono la stessa varietà di uva e Brunello finì per designare quel vino prodotto da uve Sangiovese DOC.

La macerazione delle bucce delle uve solitamente dura non meno di 20-30 giorni. Il Brunello di Montalcino viene affinato per almeno due anni in botti di rovere ed almeno quattro mesi in bottiglia.
Alla vista colpisce per il suo colore intenso rosso rubino. Il suo profumo è molto caratteristico e richiama aromi di spezie e ciliegia.

Il territorio di Montalcino non è nuovo alla produzione di eccellenze vinicole, come il Moscadello di Montalcino. L’origine di questo vino robusto e dal sapore persistente si deve alla famiglia nobiliare Biondi-Santi.
Nella seconda metà dell’Ottocento Clemente Santi, farmacista di Montalcino, iniziò per primo a vinificare il Sangiovese Grosso in purezza. Ferruccio Biondi-Santi iniziò poi a produrre questo grandioso vino rosso di grande qualità.

Nonostante le sue eccellenti qualità, il Brunello rimase a lungo sconosciuto fuori dalla sua zona di produzione, sino agli anni successivi alla seconda guerra mondiale.

Dal 1950 il Brunello di Montalcino fu conosciuto in tutta Italia ed anche all’estero.

Abbinamenti consigliati – E’ possibile apprezzare pienamente il sapore robusto di questo vino con piatti strutturati come carni rosse, selvaggina, funghi e tartufi. Può essere abbinato anche a formaggi stagionati e strutturati.

E’, inoltre, considerato un vino da meditazione. Va servito in bicchieri di forma ampia ad una temperatura compresa tra i 18 ed i 20 °C.

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