Aroma Sicilia

Aroma Sicilia

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Via Garibaldi, 48
95034 Bronte (CT)

Aroma Sicilia, azienda agricola di Pistacchio di Bronte DOP, si trova a Bronte alle falde dell’Etna precisamente in contrada Dagale, dove su ettari di aspro terreno lavico coltiva il famoso frutto secco che l’azienda trasforma e commercializza in: crema e pesto di pistacchio anche con certificazione DOP, pasta pura per gelateria, farina, granella e olio di puro pistacchio nonché la classica forma del Pistacchio di Bronte DOP sgusciato.

Il pistacchieto di Aroma Sicilia in dialetto ”loco” é sempre stato lavorato in famiglia, seguendo tempi e regole antiche, innovate, per quanto possibile, dal nuovo titolare Alfio Paparo che dopo una laurea in agraria e una specializzazione nella coltivazione e trasformazione del pistacchio ha fatto della sua passione per la terra il suo lavoro a tempo pieno!

Una missione anima il lavoro di Aroma Sicilia e del titolare quella, di far conoscere e difendere la qualità del Vero Pistacchio di Bronte, contrastare le sofisticazioni e far capire al mercato e agli acquirenti il perché questo frutto sia così particolare e ricercato. Ecco perché é importante raccontare e capire come e quando avviene la coltivazione e la raccolta del Pistacchio di Bronte e cosa implichi sia a livello lavorativo che economico.

Sul versante nord ovest dell’Etna a Bronte, come da tradizione si produce da secoli, di generazione in generazione, il Pistacchio di Bronte DOP con le stesse tecniche di coltivazione introdotte dagli arabi intorno all’anno mille. Il pistacchio è raccolto solo ogni due anni, negli anni dispari per far riposare la pianta e per conferire al frutto quelle peculiarità organolettiche che lo distinguono da altri tipi di pistacchi.

La raccolta, solo negli anni dispari, avviene solo manualmente in bilico tra le rocce passando sotto i rami e schivando la resina degli alberi, durante la raccolta gli ”ommini” o operai sono l’unica forza lavoro impiegata, così importante perché anima attiva nel lavoro dei pistacchieti, senza un grande numero di operai il pistacchio non potrebbe essere raccolto, perché nelle sciare nessuna macchina può entrare e lavorare.

Raccolto il pistacchio dall’albero nelle ”sacchine” e tolto il primo strato il mallo, con la smallatura, il pistacchio viene fatto seccare al sole dei primi di settembre, negli stindituri, grandi distese libere create per questo scopo… si scruta sempre bene l’orizzonte perché al primo accenno di pioggia o alla prima goccia tutto prontamente si rientra in magazzino affinché l’umidità non comprometta il raccolto…. passato il pericolo, la fase di asciugatura si ricomincia di nuovo…

Un lavoro stancante che deve concludersi in 20/30 giorni di raccolto al massimo, non può protrarsi oltre e inizia appena le drupe, le gemme di pistacchio, migrano dal rosso al bianco ossia diventano mature e subito si comincia ad organizzarsi per la raccolta. Tutto il paese di Bronte si trasferisce nei pistacchieti che tolti gli alberi non sono altro che grandissime distese di lava desertiche che si animano ogni due anni per uno due mesi con una voglia e vitalità lavorativa eccezionale…

Le caratteristiche organolettiche, i minerali della ”sciara”’ la distesa lavica e la particolarità della raccolta, nonché della coltivazione e i trattamenti (potatura, legatura) degli anni di non raccolta trasformano questo frutto in quello che tutto il mondo riconosce un piccolo gioiello agroalimentare …appunto piccolo e di color smeraldo il Pistacchio Verde di Bronte DOP.

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