Barolo 2010

Cerchi il vino Barolo 2010 in offerta a Febbraio 2020? Probabilmente sai già che di Barolo 2010 ne esistono di diverse tipologie ed è prodotto da numerose cantine (es. Marchesi di Barolo, Fontanafredda, I Poderi Einaudi, ecc.).

Proprio per aiutarti nell’individuazione delle offerte specifiche relative al vino Barolo 2010, ogni mese stiliamo una lista delle migliori offerte e dei più apprezzati vini venduti su Amazon. Molti di questi vini sono venduti al miglior prezzo tu possa trovare online ed alcuni sono in offerta. Considera che il primo in classifica è il più acquistato dagli altri in questo periodo.

Consiglio: Se vai di fretta, aggiungi un prodotto al carrello di Amazon senza impegno. Ciò ti servirà per NON dimenticare il prodotto quando sarai pronto ad effettuare il tuo acquisto e rivederlo con più calma.

Vino Barolo 2010 (o simili): elenco delle offerte di Febbraio 2020

Bestseller No. 1
Magnum Barolo D.O.C.G. 2010 Pio Cesare
  • Denominazione D.O.C.G.
  • Formato bottiglia 1,50 litri
  • Gradazione 14,5%
  • Temperatura servizio 18/20°
  • Vitigni 100% Nebbiolo
Bestseller No. 2
BAROLO DOCG, Vino BAROLO DOCG 2013, BAROLO CLASSICO Vino Rosso, BAROLO Cantine San Silvestro, BAROLO delle Langhe, BAROLO il"Re dei vini, Vino dei Re"
  • BAROLO DOCG SAN SILVESTRO Annata 2013: Vitigno nebbiolo. Affinamento: minimo 38 mesi, di cui 26 in Botti Grandi di Rovere di Slavonia.
  • BAROLO DOCG SAN SILVESTRO 2013: Caratteristiche: un vino di grande longevità che ben rappresenta la filosofia produttiva di San Silvestro. Al naso presenta sentori di spezie e fiori appassiti mentre in bocca, è vellutato, pieno ed avvolgente, caratterizzato dalla presenza di tannini dolci.
  • BAROLO DOCG SAN SILVESTRO 2013: Abbinamenti: un Barolo che si abbina a selvaggina, brasato di vitello, carni in umido, filetto e carni alla griglia, formaggi stagionati
  • BAROLO DOCG SAN SILVESTRO 2013: Annata 2012: Medaglia d'ARGENTO al Mundus Vini 2016 Annata 2011: Medaglia d'ARGENTO all' International Wine Challenge 2015 - BAROLO DOCG San Silvestro: Annata 2010 : Medaglia d' Oro Berliner Wein TrophY, Medaglia d' Oro Mundus Vini Deutschland
  • BAROLO DOCG SAN SILVESTRO 2013: Longevità: Oltre 10 anni
Bestseller No. 5
Barolo DOCG Cannubi L'Astemia Pentita 2010
  • Il Barolo Cannubi dell'azienda L'Astemia ha origine in vigneti situati all'interno di uno dei Cru più pregiati e noti della celebre zona di produzione Barolo DOCG. È prodotto interamente con uve Nebbiolo, raccolte e selezionate rigorosamente a mano
  • Il Barolo Cannubi si presenta di un colore rosso rubino scarico, con riflessi granati. Al naso si apre con avvolgenti note di frutta nera matura, suggellate da sentori di spezie, fiori essiccati e vaniglia
  • Al palato risulta asciutto, fresco e giustamente tannico, chiudendo nel finale con una piacevole nota minerale e agrumata. Ottimo in abbinamento a carni rosse e selvaggina, questo vino sposa bene tartufi e formaggi stagionati
Bestseller No. 6
BAROLO 2010 RISERVA VIGNA ELENA DOCG COGNO
  • BAROLO 2010 RISERVA VIGNA ELENA DOCG COGNO
Bestseller No. 7
Barolo Lorenzo Accomasso Dedicato a Elena 2010
  • Barolo Lorenzo Accomasso Dedicato a Elena 2010
Bestseller No. 8
Barolo Cannubi - Poderi Luigi Einaudi 2010
  • Denominazione: DOCG
  • Formato bottiglia: 0,75 l
  • Gradazione: 14.0%
  • Temperatura servizio: 18/20°
  • Vitigni: 100% Nebbiolo
Bestseller No. 9
Tortoniano 2010 Barolo Michele Chiarlo DOCG
  • Prodotto: Barolo Tortoniano DOCG
  • Classificazione: Di Origine Controllata e Garantita
  • Denominazione: DOCG
  • Annata: 2010
  • Tipologia: Vino rosso
Bestseller No. 10
Lotto di 2 bottiglie 2010 Mirafiore Lazzarito, Barolo DOCG, Italy
  • Denominazione: DOCG
  • Formato bottiglia: 0,75
  • Gradazione: 14.0%
  • Temperatura servizio: 18/20°
  • Vitigni: 100% Nebbiolo

Se non visualizzi correttamente la classifica, clicca qui per consultare direttamente Amazon.

Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

Speriamo tu abbia trovato il vino Barolo 2010 che cercavi. Buona degustazione!

Lascia un commento

On this website we use first or third-party tools that store small files (cookie) on your device. Cookies are normally used to allow the site to run properly (technical cookies), to generate navigation usage reports (statistics cookies) and to suitable advertise our services/products (profiling cookies). We can directly use technical cookies, but you have the right to choose whether or not to enable statistical and profiling cookies. Enabling these cookies, you help us to offer you a better experience.