Barolo 2010

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Vino Barolo 2010 (o simili): elenco delle offerte di Agosto 2022

Bestseller No. 1
Barolo Riserva DOCG Essenze Vite Colte 2010 0,75 L
  • Prodotto esclusivamente quando l’annata è eccellente, il Barolo Riserva “Essenze”, etichettato “Vite Colte”, è un Barolo frutto di un assemblaggio di altissimo livello. Vinificato in maniera tradizionale, è lasciato maturare in legno per 36 mesi, poi ulteriormente affinato in vetro per altri due anni. È un Barolo contraddistinto da un’eleganza estrema, capace di esprimersi con preziose sfumature evolute e raffinate
  • Rosso granato intenso alla vista, con unghia leggermente aranciata. Al naso è evoluto ed etereo, contraddistinto da un bouquet olfattivo in cui incontriamo sentori di viola, more a confettura, liquirizia, vaniglia e chiodi di garofano. Toni balsamici e di boisé completano il quadro. Al palato si rivela essere di buon corpo, ricco e setoso nella trama tannica, lungo in persistenza.
  • Ottimo con la selvaggina, è perfetto per accompagnare il capriolo al ginepro.
Bestseller No. 2
Barolo Monforte d'Alba DOCG Fontanafredda 2015 0,75 L
1 Recensioni
Barolo Monforte d'Alba DOCG Fontanafredda 2015 0,75 L
  • Barolo DOCG del Comune di Monforte d'Alba, vino rosso italiano. Il Barolo Monforte d'Alba è ottenuto da uve Nebbiolo, provenienti solo da vigneti situati nel comune di Monforte d'Alba, uno degli 11 che compongono la zona del Barolo
  • Nebbiolo 100%
  • Barolo Denominazione di Origine Controllata e Garantita
OffertaBestseller No. 3
Cassetta da 2 bottiglie: Brunello e Rosso di Montalcino Banfi 0,75 L, Cassetta di legno
83 Recensioni
Cassetta da 2 bottiglie: Brunello e Rosso di Montalcino Banfi 0,75 L, Cassetta di legno
  • Un Brunello che nasce dai vigneti aziendali che gli studi di zonazione, iniziati nel 1980, hanno permesso di individuare come i più vocati per il Sangiovese. Elegante ed equilibrato, con una buona persistenza, aromi complessi e dolci e una struttura importante ma morbida, accompagnata da una buona acidità finale
  • Rosso di Montalcino Banfi è un grande classico del territorio Montalcinese e di Banfi. Unisce l'eleganza e la solidità tipici del suo fratello più blasonato, il Brunello, ad una immediatezza e freschezza che lo rendono un vino versatile come pochi altri. Godibile da subito può anche sostenere un lungo periodo di invecchiamento
OffertaBestseller No. 4
Tommasi Amarone della Valpolicella Classico docg - 750 ml
111 Recensioni
Tommasi Amarone della Valpolicella Classico docg - 750 ml
  • Bottiglia da 75 cl
  • Annata: 2017
  • Provenienza: Veneto - Valpolicella
  • Vitigno: Corvina Veronese
  • Vino rosso dalla grande struttura, frutto di un processo di appassitura delle uve e dagli aromi prorompenti
Bestseller No. 5
Cassa mista vini bianchi e rosati- Chardonnay, Rosato, Sauvignon – 3 Bottiglie – 0,75L
1 Recensioni
Cassa mista vini bianchi e rosati- Chardonnay, Rosato, Sauvignon – 3 Bottiglie – 0,75L
  • CONFEZIONE: Cassa mista di vini bianchi e rosati
  • VENDEMMIA: Chardonnay 2019, Pinot Grigio Rosato 2019, Sauvignon 2019
  • PRODUZIONE: Vini Trentini. I tre vini sono prodotti in Trentino-Alto Adige
  • ABBINAMENTI: Si abbinano a tutte le portate di un pasto completo
  • GRADAZIONE: Chardonnay 13%, Pinot Grigio Rosato 13%, Sauvignon 13% - Adatti a Vegani
Bestseller No. 6
Lo Zoccolaio Cassetta Legno 2 La Doria Gavi + 2 Villa Lanata Piemonte Rosato + 2 Lo Zoccolaio Barolo - Pacco 6 x 750 ml
5 Recensioni
Lo Zoccolaio Cassetta Legno 2 La Doria Gavi + 2 Villa Lanata Piemonte Rosato + 2 Lo Zoccolaio Barolo - Pacco 6 x 750 ml
  • Vitigno: cortese, pinot nero, nebbiolo
  • Colore: bianco e rosso
  • Profumo:vari
  • Gusto: vari
  • Abbinamento: tutto pasto
Bestseller No. 8
Batasiolo, BAROLO DOCG CEREQUIO, Vino Rosso Fermo Secco, Fine e Signorile, Sapore Speziato e Tannico
  • CARATTERI DISTINTIVI: Un Barolo profumato, signorile e terziarizzato. Il cru Cerequio dona sempre grandi soddisfazioni a chi cerca un vino dalle chiare note esotiche, speziate, che sappia accompagnare un secondo importante e non tema l’approccio accademico.
  • VINIFICAZIONE: Le uve di Nebbiolo, raccolte manualmente nella prima metà di ottobre, vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio, a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. La maturazione avviene dapprima in botti di rovere di Slavonia, dopodiché l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • VITIGNI: Considerato il "Re dei vini", deriva dalla vinificazione delle uve Nebbiolo in purezza. La buccia sottile, un lungo ciclo vegetativo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti per il simbolo del Piemonte e dell'Italia nel mondo.
  • TERRITORIO: Dai versanti spioventi di La Morra e Barolo, due dei più grandi Cru della denominazione. Un vigneto ambizioso, solitario per tipicità ed impressionistico nel trasmettere emozioni avvolgenti. Cerequio occupa un posto speciale per gli amanti del Barolo speziato, dai profumi boschivi e i sapori terragni. Un chiaro esempio di quanto l’uva Nebbiolo possa impreziosirsi quando proveniente dai suoli appropriati. L’esposizione a Sud/Sud-Est permette ai vigneti di godere delle prime luci per poi rinfrescare verso sera.
  • BRAND: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.
Bestseller No. 9
BAROLO 2010 RISERVA VIGNOLO CAVALLOTTO
  • BAROLO 2010 RISERVA VIGNOLO CAVALLOTTO
Bestseller No. 10
Batasiolo, BARBERA D'ASTI DOCG - Vino Rosso Pregiato Fermo Colore Rubino - Sapore Fresco Secco
17 Recensioni
Batasiolo, BARBERA D'ASTI DOCG - Vino Rosso Pregiato Fermo Colore Rubino - Sapore Fresco Secco
  • CARATTERI DISTINTIVI: Barbera d’Asti DOCG è un vino pregiato dal colore rosso cardinale, offre all’olfatto piacevoli aromi di ciliegia, mora e frutti rossi. Corposo e persistente al palato, risulta bilanciato nella sua concentrazione di tannini.
  • VINIFICAZIONE: Le uve di Barbera vengono diraspate e lasciate fermentare in tini di acciaio per circa 10-12 giorni. Al termine della fermentazione malolattica, il vino riposa in serbatoi di acciaio inox fino al suo imbottigliamento.
  • VITIGNI: Oggi molto apprezzato, il vino rosso Barbera acquista valore e resta una delle varietà più caratteristiche delle tavole piemontesi. Un classico vino da tavola rosso dall’acidità molto sostenuta, dal colore scuro e intenso è un vino che “sporca il bicchiere” e accompagna da sempre pasti amichevoli.
  • TERRITORIO: Il Barbera d'Asti è l’emblema del gusto piemontese, dei pranzi all’aria aperta e delle tavole informali. Una bottiglia che non passa mai di moda per autenticità dei sapori.
  • BRAND: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

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