Barolo 2014

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Vino Barolo 2014 (o simili): elenco delle offerte di Agosto 2022

Bestseller No. 3
Cassa mista vini rossi – Barolo Barbaresco Barbera – 3 Bottiglie
  • CONFEZIONE: Cassa mista di vini rossi
  • VENDEMMIA: Barolo 2017, Barbaresco 2015, Barbera 2018
  • PRODUZIONE: Vini Piemontesi. I tre vini sono prodotti in Piemonte
  • ABBINAMENTI: Si abbinano a tutte le portate di un pasto completo
  • GRADAZIONE: Barolo 14%, Barbaresco 14%, Barbera 14%
OffertaBestseller No. 4
Antinori Pèppoli Chianti Classico DOCG
21 Recensioni
Antinori Pèppoli Chianti Classico DOCG
  • Bottiglia da 75cl
  • Di colore rosso rubino con riflessi violacei vivace e molto fruttato
  • Con una freschezza e leggerezza giovanile
  • Odori e sapori di more, vaniglia e ribes
  • Al palato presenta una morbida struttura tannica
Bestseller No. 5
Barolo Cannubi DOCG Borgogno 2013 0,75 L
1 Recensioni
Barolo Cannubi DOCG Borgogno 2013 0,75 L
  • Fermentazione naturale senza lieviti aggiunti in vasche in cemento di circa 12 giorni con temperature a partire da 22 C fino ad arrivare a 29 C con successiva macerazione a cappello sommerso per circa 40 – 50 giorni a temperatura di 29 C
  • Nebbiolo 100% - Di conseguenza dopo la svinatura si innesca la fermentazione malolattica durata 15 giorni con temperatura costante di 22 C. Dopodiché il vino va in botti da 4500 L in rovere di Slavonia e rovere Francese, ad affinare per 4 anni, per finire con 6 mesi di affinamento in bottiglia
  • Barolo
OffertaBestseller No. 6
Lo Zoccolaio - Vino Rosso - Pinot Nero DOC Re Noir 1 X 750 ml
22 Recensioni
Lo Zoccolaio - Vino Rosso - Pinot Nero DOC Re Noir 1 X 750 ml
  • Vitigno: Pinot Nero
  • Colore: Rosso intenso.
  • Profumo: Delicato ed equilibrato tra spezie e frutti rossi.
  • Gusto: intenso e pieno, di grande soddisfazione e persistenza.
  • Abbinamento: Può essere servito facilmente con menu nazionali, anche della cucina internazionale.
Bestseller No. 7
BAROLO DOCG 2015 Lebon 0,75 l Vino rosso - pregiata etichetta in sughero - PROMO
3 Recensioni
BAROLO DOCG 2015 Lebon 0,75 l Vino rosso - pregiata etichetta in sughero - PROMO
  • Barolo DOCG Lebon con pregiata etichetta in sughero, vino di altissima qualità presenta un colore rosso intenso con lievi sfumature aranciate. Prodotto sulle colline di Serralunga d’Alba (Cuneo)
  • Profumo delicato ma persistente di sottobosco, tartufo bianco, goudron, liquirizia, spezie, caffè e scatola di sigari. Gusto corposo, delicato e con forte personalità
  • Vinificazione in vasche di acciaio inox a 28/30°c per 22 giorni e affinamento in botti di rovere di slavonia per 5 anni. Vendemmia a mano
  • Questo Barolo DOCG accompagna perfettamente formaggi stagionati,carni rosse alla griglia, selvaggina, piatti ai funghi, primi e secondi anche di cucina internazionale
  • Si consiglia una temperatura di servizio di 20-22°C
Bestseller No. 8
Batasiolo, BAROLO DOCG CEREQUIO, Vino Rosso Fermo Secco, Fine e Signorile, Sapore Speziato e Tannico
  • CARATTERI DISTINTIVI: Un Barolo profumato, signorile e terziarizzato. Il cru Cerequio dona sempre grandi soddisfazioni a chi cerca un vino dalle chiare note esotiche, speziate, che sappia accompagnare un secondo importante e non tema l’approccio accademico.
  • VINIFICAZIONE: Le uve di Nebbiolo, raccolte manualmente nella prima metà di ottobre, vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio, a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. La maturazione avviene dapprima in botti di rovere di Slavonia, dopodiché l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • VITIGNI: Considerato il "Re dei vini", deriva dalla vinificazione delle uve Nebbiolo in purezza. La buccia sottile, un lungo ciclo vegetativo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti per il simbolo del Piemonte e dell'Italia nel mondo.
  • TERRITORIO: Dai versanti spioventi di La Morra e Barolo, due dei più grandi Cru della denominazione. Un vigneto ambizioso, solitario per tipicità ed impressionistico nel trasmettere emozioni avvolgenti. Cerequio occupa un posto speciale per gli amanti del Barolo speziato, dai profumi boschivi e i sapori terragni. Un chiaro esempio di quanto l’uva Nebbiolo possa impreziosirsi quando proveniente dai suoli appropriati. L’esposizione a Sud/Sud-Est permette ai vigneti di godere delle prime luci per poi rinfrescare verso sera.
  • BRAND: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.
Bestseller No. 9
Barolo Monprivato Mascarello 2014
  • Barolo Monprivato Mascarello 2014
OffertaBestseller No. 10
Lo Zoccolaio - Vino Rosso - Pinot Nero Re Noir + Cassa di Legno 1 X 750 ml
  • Lo Zoccolaio - Vino Rosso - Pinot Nero Re Noir
  • Vitigno: Pinot Nero
  • Colore: Rosso intenso.
  • Profumo: Delicato ed equilibrato tra spezie e frutti rossi.
  • Gusto: intenso e pieno, di grande soddisfazione e persistenza.

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

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