Barolo bussia

Cerchi il vino Barolo bussia in offerta a Dicembre 2021? Probabilmente sai già che di Barolo bussia ne esistono di diverse tipologie ed è prodotto da numerose cantine (es. Marchesi di Barolo, Fontanafredda, I Poderi Einaudi, ecc.).

Proprio per aiutarti nell’individuazione delle offerte specifiche relative al vino Barolo bussia, ogni mese stiliamo una lista delle migliori offerte e dei più apprezzati vini venduti su Amazon. Molti di questi vini sono venduti al miglior prezzo tu possa trovare online ed alcuni sono in offerta. Considera che il primo in classifica è il più acquistato dagli altri in questo periodo.

Consiglio: Se vai di fretta, aggiungi un prodotto al carrello di Amazon senza impegno. Ciò ti servirà per NON dimenticare il prodotto quando sarai pronto ad effettuare il tuo acquisto e rivederlo con più calma.

Vino Barolo bussia (o simili): elenco delle offerte di Dicembre 2021

Bestseller No. 1
BAROLO BUSSIA DOCG Moscone Vino Rosso 0,75lt
  • Vitigno: Nebbiolo. Esposizione: sud, sud-ovest. Altimetria s.l.m .: 430 mt sul livello del mare. Densità piante per ha: 4500 circa.
  • Metodo di coltivazione: Guyot. Vendemmia: ottobre. Vendemmia: manuale.
  • Colore: rosso granato intenso. Profumo: intenso. Sapore: corposo e persistente.
  • Alcool totale: ca. 14,5%. Macerazione: circa 18 giorni. Fermentazione: vasche di acciaio inox. Temperatura di fermentazione: 26 ° C.
  • Fermentazione malolattica: si. Affinamento: 30 mesi in botti di rovere più 1 anno in vasche di acciaio inox.
Bestseller No. 2
Batasiolo, BAROLO DOCG BUSSIA VIGNETO BOFANI 2014, Vino Rosso Fermo Secco dal Vigneto Bofani, Vino Tannico e Rotondo, dal Sapore Equilibrato e Strutturato
  • Caratteri Distintivi: Il Barolo da Bussia Sottana è un vino rotondo e bilanciato che si apprezza nel tempo, dotato di una bella venatura balsamica che accompagna sentori di sottobosco e liquirizia.
  • Vinificazione: Dopo un’attenta selezione, le uve Nebbiolo, provenienti dal vigneto Bofani in Bussia, vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio, a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. La maturazione avviene in botti di rovere di Slavonia e successivamente in serbatoi di acciaio inox. Dopo questo periodo l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • Vitigni: Considerato il "Re dei vini", deriva dalla vinificazione delle uve Nebbiolo in purezza. La buccia sottile, un lungo ciclo vegetativo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti per il simbolo del Piemonte e dell'Italia nel mondo.
  • Territorio: Il territorio delle “Munie” di Bussia offre la sintesi perfetta tra le marne grigie orientali e i suoli argillosi occidentali. Il Vigneto Bofani, dove sorge l'omonima storica cascina, è di esclusiva proprietà di Batasiolo, una peculiarità che lo rende un Cru nel Cru.
  • Brand: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.
Bestseller No. 3
Barolo Bussia DOCG Prunotto Marchesi Antinori 2015 0,75 L
  • Prunotto si trova ad Alba, il centro più importante delle Langhe, equidistante da Barbaresco e Barolo, sulla riva destra del fiume Tanaro, su una morbida pianura circondata dai vigneti delle Langhe e del Roero. È immersa in un paesaggio che seduce per la naturalezza delle colline che si alternano con le piccole valli degradanti in filari a giro poggio
  • Il Barolo Bussia nasce dallo splendido vigneto ad anfiteatro della zona Bussia di Monforte d’Alba. Un vino storico, prodotto per la prima volta in selezione da Prunotto nel 1961. L’eterogeneità dell’esposizione delle vigne, da Sud-Ovest a Sud, e l’affinamento tradizionale in botte grande, esaltano l’equilibrio e la complessità del Nebbiolo
  • Le uve selezionate all’arrivo in cantina sono state diraspate e pigiate. La macerazione è decorsa in circa 15 giorni ad una temperatura massima di 30 °C. La fermentazione malolattica si è conclusa prima della fine dell'inverno. Il vino successivamente ha affinato in botti di rovere di diversa capacità per circa 18 mesi
  • Il Barolo Bussia, di un colore rubino e riflessi granati, si presenta luminoso e vivace. Al naso è complesso, caratterizzato da sensazioni floreali e note di frutta rossa. Al palato è intenso, con tannini dolci e setosi. Lungo ed armonico il finale
Bestseller No. 4
ALDO CONTERNO Bussia Barolo 2016
  • ALDO CONTERNO Bussia Barolo
  • 0.75 L Bottle
Bestseller No. 6
Barolo BUSSIA COLONNELLO 2000 Aldo Conterno
  • Barolo BUSSIA COLONNELLO 2000 Aldo Conterno
Bestseller No. 8
Vino Rosso Azienda Vinicola Ceretto Bottiglia da 0,75lt (Barolo Bussia DOCG 2017)
  • Barolo Bussia DOCG della Cantina Ceretto Annata 2017
  • La Bussia è una delle MGA più grandi della denominazione, ed è un vero e proprio contenitore: al suo interno nasconde molteplici sottozone e innumerevoli originalità legate alla composizione dei terreni, all’altimetria, alle esposizioni
  • E’ un Barolo che al naso ricorda il sottobosco umido, la terra grassa. E’ un vino saporito, masticabile, ha le spalle larghe, scalda la bocca e chiama il rapporto con il cibo: lo pretende.
  • Grado Alcolico: 14,50%. Varietà: 100% Nebbiolo. Comune: Monforte D'Alba.
Bestseller No. 9
Barolo BUSSIA CICALA 2011 Aldo Conterno Magnum
  • Barolo BUSSIA CICALA 2011 Aldo Conterno Magnum
Bestseller No. 10
Barolo BUSSIA 2015 Aldo Conterno
  • Barolo BUSSIA 2015 Aldo Conterno
  • 0.75 L Bottle

Se non visualizzi correttamente la classifica, clicca qui per consultare direttamente Amazon.

Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

Speriamo tu abbia trovato il vino Barolo bussia che cercavi. Buona degustazione!

Lascia un commento