Barolo fontanafredda

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Vino Barolo fontanafredda (o simili): elenco delle offerte di Dicembre 2022

Bestseller No. 1
Cassetta da 3 bottiglie: Barolo Serralunga d'Alba, Barbera d'Alba Raimonda, Roero Arneis Pradalupo Fontanafredda Fontanafredda 0,75 L Cassetta di legno
9 Recensioni
Cassetta da 3 bottiglie: Barolo Serralunga d'Alba, Barbera d'Alba Raimonda, Roero Arneis Pradalupo Fontanafredda Fontanafredda 0,75 L Cassetta di legno
  • Nel calice, il Barolo è vino affascinante sin dal colore, rosso rubino con riflessi granati che, col tempo, si fanno aranciati. Il profumo è netto e intenso, ampio, con sentori tipicamente di fiori appassiti, spezie, foglie secche e sottobosco
  • Il Barbera d'Alba Raimonda ha un colore rosso rubino intenso, da giovane, tende al rosso granato con l'invecchiamento. Il profumo è assai intenso e caratteristico, floreale e fruttato al tempo stesso, con leggeri e piacevoli sentori di legno, spezie e vaniglia. Il sapore è ampio, persistente, piacevolmente secco e vellutato. Già buono dopo due anni dalla vendemmia, si avvantaggia ancora di un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia, a completarne carattere e personalità
  • Il Roero Arneis Pradalupo ha un colore giallo paglierino intenso con riflessi verdolini. All’olfatto il bouquet ricorda il profumo dei frutti esotici, della pera matura dei fiori di biancospino e del miele di acacia. In bocca è piacevolmente avvolgente, morbido, dolce con l’acidità che dona freschezza e sapidità al retrogusto. Servito fresco è un grande aperitivo A tavola è ideale con gli antipasti a base di pesce, primi piatti leggeri, risotti e paste
Bestseller No. 2
Barolo Fontanafredda DOCG [ 6 bottiglie da 750ml ]
  • Vinificazione: la fermentazione è di tipo tradizionale, effettuata in tini di acciaio inox a cappello galleggiante, con una durata media di 10-12 giorni a temperatura controllata (30-31 °C) e con frequenti rimontaggi. Segue una permanenza del mosto sulle bucce per qualche giorno, per ottimizzare la fase di estrazione delle sostanze polifenoliche e per favorire l'avvio della successiva fermentazione malolattica.
  • Affinamento: almeno due anni vengono trascorsi nelle grandi botti di rovere (di Slavonia e della Francia centrale). Segue poi l'imbottigliamento e un affinamento in bottiglia che non è mai inferiore ai 12 mesi.
  • Il frutto del lungo affinamento, grazie soprattutto alle doti naturali di questo prodotto, si sostanzia in un vino ricco di struttura, pieno e robusto, in grado di resistere bene negli anni.
  • Nel calice, il Barolo è vino affascinante sin dal colore, rosso rubino con riflessi granati che, col tempo, si fanno aranciati. Il profumo è netto e intenso, ampio, con sentori tipicamente di fiori appassiti, spezie, foglie secche e sottobosco.
  • Ideale l'accostamento a piatti di carni rosse, più o meno importanti a seconda dell'annata, e a formaggi di media o lunga stagionatura, ma può piacevolmente anche accompagnare l'amichevole conversare di fine pasto.
Bestseller No. 3
Barolo Monforte d'Alba DOCG Fontanafredda 2015 0,75 L
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Barolo Monforte d'Alba DOCG Fontanafredda 2015 0,75 L
  • Barolo DOCG del Comune di Monforte d'Alba, vino rosso italiano. Il Barolo Monforte d'Alba è ottenuto da uve Nebbiolo, provenienti solo da vigneti situati nel comune di Monforte d'Alba, uno degli 11 che compongono la zona del Barolo
  • Nebbiolo 100%
  • Barolo Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Bestseller No. 4
Barolo Fontanafredda 2017 DOCG 750ml + ASTUCCIO
  • Vinificazione: la fermentazione è di tipo tradizionale, effettuata in tini di acciaio inox a cappello galleggiante, con una durata media di 10-12 giorni a temperatura controllata (30-31 °C) e con frequenti rimontaggi. Segue una permanenza del mosto sulle bucce per qualche giorno, per ottimizzare la fase di estrazione delle sostanze polifenoliche e per favorire l'avvio della successiva fermentazione malolattica.
  • Affinamento: almeno due anni vengono trascorsi nelle grandi botti di rovere (di Slavonia e della Francia centrale). Segue poi l'imbottigliamento e un affinamento in bottiglia che non è mai inferiore ai 12 mesi.
  • Il frutto del lungo affinamento, grazie soprattutto alle doti naturali di questo prodotto, si sostanzia in un vino ricco di struttura, pieno e robusto, in grado di resistere bene negli anni.
  • Nel calice, il Barolo è vino affascinante sin dal colore, rosso rubino con riflessi granati che, col tempo, si fanno aranciati. Il profumo è netto e intenso, ampio, con sentori tipicamente di fiori appassiti, spezie, foglie secche e sottobosco.
  • Ideale l'accostamento a piatti di carni rosse, più o meno importanti a seconda dell'annata, e a formaggi di media o lunga stagionatura, ma può piacevolmente anche accompagnare l'amichevole conversare di fine pasto.
Bestseller No. 5
Lo Zoccolaio Barolo DOCG Riserva Ravera - Magnum - Cassa Legno - Vino Rosso - 1500 ml
11 Recensioni
Lo Zoccolaio Barolo DOCG Riserva Ravera - Magnum - Cassa Legno - Vino Rosso - 1500 ml
  • Vitigno: Nebbiolo
  • Color: Rosso rubino che mostra una brillantezza cristallina.
  • Profumo: intenso, pieno e persistente; ricorda rose secche, fiori alpini e legno nobile.
  • Gusto: Aromi sfumati e persistenti e una buona acidità. Il Ravera è un vino piacevole e affascinante.
  • Abbinamenti: Può essere servito con grandi piatti a base di carne rossa e formaggi stagionati, può anche rendere piacevole il dopocena.
Bestseller No. 6
Fontanafredda Serralunga D'Alba Barolo Docg Vino Rosso - 750 ml
1 Recensioni
Fontanafredda Serralunga D'Alba Barolo Docg Vino Rosso - 750 ml
  • Il colore è rosso granato con riflessi rubini
  • Naso netto e intenso con sentori di vaniglia, spezie
  • Corposo, vellutato e ben equilibrato
  • Secco, morbido, vellutato, armonico
  • Ideale con grandi piatti di carne rossa
Bestseller No. 8
Barolo DOCG Proprietà in Fontanafredda Fontanafredda 2015 0,75 L
  • Il Barolo Proprietà in Fontanafredda sorge nei filari dall'omonimo cru Fontanafredda, situato al confine tra i terreni elveziani e tortoniani della DOCG Barolo
  • Si caratterizza per un colore rosso granato di media intensità, con riflessi rubino. All'olfatto dona un profumo ricco e avvolgente di frutta rossa, arricchite da eleganti note di viola. In bocca si rivela fresco e fruttato, con tannini compatti e ben levigati che accompagnano verso un finale gradevolmente lungo e persistente.
  • Si sposa alla perfezione con carni rosse e formaggi di stagionatura medio-lunga
Bestseller No. 9
Batasiolo, BAROLO DOCG RISERVA, Vino Rosso Fermo Secco, Vino Maturo prodotto da uve di Nebbiolo, Sapore Corposo
11 Recensioni
Batasiolo, BAROLO DOCG RISERVA, Vino Rosso Fermo Secco, Vino Maturo prodotto da uve di Nebbiolo, Sapore Corposo
  • CARATTERI DISTINTIVI: Particolarmente apprezzabile per gli amanti dei vini rotondi e vellutati, questo soddisfacente rosso da meditazione rappresenta il compagno ideale di pasti formali e tradizionali, nonché un’etichetta ambita per occasioni di festa e regali d’impatto.
  • VINIFICAZIONE: Le uve di Nebbiolo, raccolte manualmente nella seconda metà di ottobre, vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio, a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. La maturazione avviene in botti di rovere di Slavonia per un minimo di 18 mesi e successivamente in serbatoi di acciaio inox. Dopo questo periodo l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • CENNI STORICI: Si pensa che i primi Barolo Riserva siano nati dalla dimenticanza da parte dei produttori delle loro botti in cantina. Paradossalmente, questa storia ha del verosimile e una volta rinvenuti, gli esemplari assaggiati risultavano decisamente accattivanti.
  • VITIGNI: Considerato il "Re dei vini", il Barolo deriva dalla vinificazione delle uve Nebbiolo in purezza all'interno degli undici comuni destinati. La buccia sottile, un lungo ciclo vegetativo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti in Piemonte.
  • BRAND: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.
Bestseller No. 10
Fontanafredda Barolo Verticale Collection Limited Edition Ugo Nespolo, 6 bottiglie in splendida cassetta, ottimo per investimento e collezione
  • Collezione verticale di Vino Riserva Barolo Fontanafredda.
  • Edizione limitata la cui grafica è stata realizzata dall'artista Ugo Nespolo.
  • La collezione presenta la sua scatola originale e vini della cantina Fontanafredda con le annate 1996 1998 1999 2000 2005 2010.

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

Speriamo tu abbia trovato il vino Barolo fontanafredda che cercavi. Buona degustazione!

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