Barolo fontanafredda 2013

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Vino Barolo fontanafredda 2013 (o simili): elenco delle offerte di Maggio 2024

Bestseller n. 3
Fontanafredda Serralunga D'Alba Barolo Docg Vino Rosso - 750 ml
3 Recensioni
Fontanafredda Serralunga D'Alba Barolo Docg Vino Rosso - 750 ml
  • Il colore è rosso granato con riflessi rubini
  • Naso netto e intenso con sentori di vaniglia, spezie
  • Corposo, vellutato e ben equilibrato
  • Secco, morbido, vellutato, armonico
  • Ideale con grandi piatti di carne rossa
Bestseller n. 6
Confezione Regalo -Fontanafredda- Serralunga, contenente una Bottiglia di Barolo Serralunga d'Alba DOCG 2013 + 4 Calici Enò RCR
  • Bellissima COnfezione Fontanafredda contenente una bottiglia di Barolo Serralunga d'Alba DOCG 2013 + 4 Calici
  • Otiima ed esclusiva idea regalo !
  • Il Barolo Serralunga d’Alba di Fontanafredda nasce nell’omonimo comune piemontese, in provincia di Cuneo.
  • È ottenuto da uve Nebbiolo in purezza, raccolte e selezionate a mano durante le prime due decadi di ottobre. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox ad una temperatura controllata di 30-31°C per 15 giorni. Successivamente il vino affina per 24 mesi in barrique di rovere di Allier e in bottiglia, per un periodo non inferiore ai 12 mesi.
  • Il Barolo Serralunga d’Alba di Fontanafredda presenta un colore rosso rubino intenso con riflessi granati. Si apre al naso con un profumo speziato di vaniglia, arricchito da sentori di rosa appassita e sottobosco. Al palato risulta pieno, vellutato e asciutto, con un finale armonico e persistente.
Bestseller n. 7
Lo Zoccolaio Nebbiolo Barolo DOCG + Cassa Legno 1 X 750 ml
128 Recensioni
Lo Zoccolaio Nebbiolo Barolo DOCG + Cassa Legno 1 X 750 ml
  • Vitigno: Nebbiolo
  • Colore: Rosso granato con sfumature arancio mattone che si intensificano col passare del tempo
  • Profumo: Intenso e complesso ma delicato ed etereo allo stesso tempo
  • Gusto: caldo, pieno e asciutto
  • Abbinamenti: carne di manzo, selvaggina e stufati, bistecca, agnello, vitello, coniglio, cinghiale e cervo, ideale con formaggi di media o vecchia stagionatura
Bestseller n. 8
Batasiolo, BAROLO DOCG RISERVA 750 ml - Vino Rosso Fermo Secco prodotto da uve di Nebbiolo, Sapore Corposo
  • L'annata dell'articolo potrebbe variare tra 2013 e 2015 a seconda della disponibilità di magazzino
  • IDEA REGALO: L'originale ed elegante cassetta di legno che racchiude la bottiglia diventa una perfetta idea regalo per ogni occasione.
  • CARATTERI DISTINTIVI: Particolarmente apprezzabile dagli amanti di vini rotondi e vellutati, questo soddisfacente vino da meditazione che accompagna i pasti formali e tradizionali. Nelle occasioni di festa supera ogni aspettativa e resta uno dei vini più ambiti per i regali d’impatto.
  • VINIFICAZIONE: Le uve di Nebbiolo, raccolte manualmente nella seconda metà di ottobre, vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. L’affinamento avviene in barrique di rovere francese e successivamente in serbatoi di acciaio inox. Dopo questo periodo l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • VITIGNI: Considerato il "Re dei vini", il Barolo deriva dalla vinificazione delle uve Nebbiolo in purezza all'interno degli undici comuni destinati. In molti pensano che il suo nome derivi dalle “nebbie” che in autunno ricoprono i vigneti al momento del raccolto. La buccia sottile, un ciclo vegetativo in vigna lungo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti per il simbolo del Piemonte e dell'Italia nel mondo.
Bestseller n. 9
Cassetta Regalo -Fontanafredda- con due Bottiglie di Barolo Mirafiore 2014 un cavatappi firmato e un poster storico
  • Bellissima ed elegante cassetta in legno firmata Fontanafredda, contenente due bottiglie di Barolo Mirafiore 2014 DOCG, un cavatappi e un poster illustrativo. Bellissima idea regalo !
  • Il Barolo DOCG Casa E. di Mirafiore si è affermato come uno dei grandi classici piemontesi.
  • L'assemblaggio delle migliori uve di Nebbiolo, selezionate in diversi vigneti, è alla base di questo grande vino rosso, completato da una lunga macerazione sulle bucce e da un affinamento di due anni in botti di rovere di media e grande capacità.
  • Il risultato nel bicchiere è un Barolo dallo stile classico, con un profumo ricorda la noce moscata, l’alloro, il pepe nero, con cenni di frutta rossa matura e liquirizia. Un rosso importante e strutturato al palato, con tannini potenti ed armonici e con un’acidità molto fresca che favorisce un finale molto lungo.
  • Un grande rosso ideale per abbinamenti importanti, carni rosse alla brace e in umido e formaggi di lunga stagionatura come parmigiano e Castelmagno.
Bestseller n. 10
Batasiolo, BAROLO DOCG RISERVA, Vino Rosso Fermo Secco, Vino Maturo prodotto da uve di Nebbiolo, Sapore Corposo
16 Recensioni
Batasiolo, BAROLO DOCG RISERVA, Vino Rosso Fermo Secco, Vino Maturo prodotto da uve di Nebbiolo, Sapore Corposo
  • CARATTERI DISTINTIVI: Particolarmente apprezzabile per gli amanti dei vini rotondi e vellutati, questo soddisfacente rosso da meditazione rappresenta il compagno ideale di pasti formali e tradizionali, nonché un’etichetta ambita per occasioni di festa e regali d’impatto.editazione rappresenta il compagno ideale di pasti formali e tradizionali, nonché un’etichetta ambita per occasioni di festa e regali d’impatto.
  • VINIFICAZIONE: Le uve di Nebbiolo, raccolte manualmente nella seconda metà di ottobre, vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio, a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. La maturazione avviene in botti di rovere di Slavonia per un minimo di 18 mesi e successivamente in serbatoi di acciaio inox. Dopo questo periodo l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • CENNI STORICI: Si pensa che i primi Barolo Riserva siano nati dalla dimenticanza da parte dei produttori delle loro botti in cantina. Paradossalmente, questa storia ha del verosimile e una volta rinvenuti, gli esemplari assaggiati risultavano decisamente accattivanti.
  • VITIGNI: Considerato il "Re dei vini", il Barolo deriva dalla vinificazione delle uve Nebbiolo in purezza all'interno degli undici comuni destinati. La buccia sottile, un lungo ciclo vegetativo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti in Piemonte.
  • BRAND: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

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