Barolo francia 2015

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Vino Barolo francia 2015 (o simili): elenco delle offerte di Agosto 2022

OffertaBestseller No. 1
Francia meridionale
41 Recensioni
Francia meridionale
  • Editore: EDT
  • Autore: Cesare Dapino
  • Collana: Guide EDT/Lonely Planet
  • Formato: Libro in brossura
  • Anno: 2019
OffertaBestseller No. 2
Barolo DOCG, Torlasco - 750 ml
264 Recensioni
Barolo DOCG, Torlasco - 750 ml
  • Aroma pieno, intenso ed equilibrato per il re dei rossi piemontesi
  • Note di frutti rossi, grande struttura, gusto vellutato, austero ed equilibrato
  • Nebbiolo 100% coltivato negli 11 comuni di barolo e monforte
  • Abbinamento consigliato: primi piatti, secondi piatti e carni rosse
  • 100% Nebbiolo nelle vairetà Lampia, Rosè e Michet
Bestseller No. 3
Bolgheri Sassicaia DOC Tenuta San Guido 2015
2 Recensioni
Bolgheri Sassicaia DOC Tenuta San Guido 2015
  • Toscana
  • Cabernet Sauvignon 85%, Cabernet Franc 15%
  • Bolgheri
Bestseller No. 4
Venezia Giulia IGT Vespa Rosso Bastianich Winery 2015 0,75 L
5 Recensioni
Venezia Giulia IGT Vespa Rosso Bastianich Winery 2015 0,75 L
  • Il più famoso dei rossi di casa Bastianich, un vino che grazie ad una sapiente combinazione di varietà autoctone e internazionali (merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc e refosco) è in grado di bilanciare perfettamente potenza e raffinatezza. Vinificato separatamente in tonneaux aperti da 500 litri e lasciato maturare per almeno 18 mesi in barrique, il Venezia Giulia Rosso IGT “Vespa Rosso” di Bastianich si esprime nel bicchiere con morbidezza e con decisione
  • Merlot 50%, Refosco Dal Peduncolo Rosso 30%, Cabernet Sauvignon 15%, Cabernet Franc 5%
  • Rosso rubino con leggere sfumature più scure, al naso esprime un profilo olfattivo di grande fascino caratterizzato da continui rimandi speziati e balsamici. Note di piccoli frutti rossi, anche in confettura, aprono ad un assaggio ricco, pieno, elegante, capace di stupire per equilibrio e per finezza. Morbido, chiude con un finale appena più amarognolo
  • A tutto pasto, si abbina ad arrosti e piatti a base di carne di maiale. Un classico: stinco al forno con patate
Bestseller No. 6
Menfi DOC Burdese Planeta 2015 0,75 L
  • Nel dialetto locale Burdese significa bordolese e rimanda al classico uvaggio di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Si tratta di un vino rosso di grande densità, struttura ed equilibrio, prodotto in quantità limitate da vigneti selezionati
  • Cabernet Sauvignon 70%, Cabernet Franc 30%
  • Burdese è un grande vino da invecchiamento che offre una complessità di aromi e sapori, frutto del sole di Sicilia
  • Rosso potente, costruito su un trama tannica fitta ed importante bilanciata da una alcolicità decisa. Un grande Super Tuscan made in Sicily da una selezione delle migliori uve dei vigneti dell’azienda
  • Forza gustativa incentrata su un fruttato maturo molto denso e ricco di polpa. I sapori sono quelli del mirtillo e delle amarene sotto spirito che si mescolano al cuoio mentre gradatamente affiorano dei profumi intensi di ciliegie, cacao, iodio e rosmarino
Bestseller No. 7
Vigneti delle Dolomiti IGT San Leonardo Tenuta San Leonardo 2016 0,75 ℓ
  • Vino mitico, tra i più famosi e premiati rossi italiani, il San Leonardo rappresenta il magico risultato di una tradizione che in tutto il mondo viene definita come “taglio bordolese”.
  • Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carménère, Merlot
  • Simbiosi di sogno e tradizione, è vino in grado di trasmettere in modo unico il carattere e il fascino dell’identità del territorio in cui nasce.
  • Un rosso possente ed elegante in cui i colori, gli aromi, i sapori del cabernet sauvignon, del cabernet franc e del merlot, lasciati maturare per 18/24 mesi in piccole botti di rovere, si fondono armoniosamente creando un vino unico, intenso e con grande profondità di gusto.
  • Calice color rosso rubino, leggera unghia granato. Olfatto elegante e delicato, si esprime su note di ciliegia e prugna, spezie scure e tabacco.
OffertaBestseller No. 8
Sant'Orsola -Vino Rosso- Dolcetto d'alba Doc - Pacco da 6 x 750 ml
146 Recensioni
Sant'Orsola -Vino Rosso- Dolcetto d'alba Doc - Pacco da 6 x 750 ml
  • Vino rosso prodotto con Dolcetto uvaggio
  • Il colore è rosso rubino con riflessi violacei
  • Il profumo è intensi, vinosi, di frutta rossa, mora e lampone
  • Il sapore è secco, di buona struttura, morbido e piacevolmente fresco
  • Perfetta acompagna per primi e secondi di carne e formaggi
Bestseller No. 9
Bolgheri Sassicaia DOC Tenuta San Guido 2018 0,75 ℓ
2 Recensioni
Bolgheri Sassicaia DOC Tenuta San Guido 2018 0,75 ℓ
  • Negli anni venti, studente a Pisa, Mario Incisa della Rocchetta sognava di creare un vino di razza.
  • Cabernet Sauvignon 85%, Cabernet Franc 15%
  • Il suo ideale, come per l'aristocrazia dell'epoca, era il Bordeaux.
  • Così lo descrive in una lettera a Veronelli del 11/6/1974. ”…l’origine dell’esperimento risale agli anni tra il 1921 e il 1925, quando, studente a Pisa e spesso ospite dei Duchi Salviati a Migliarino, avevo bevuto un vino prodotto da una loro vigna sul monte di Vecchiano che aveva lo stesso inconfondibile “bouquet” di un vecchio Bordeaux da me appena assaggiato più che bevuto, (perché a 14 anni non mi si permetteva di bere vino) prima del 1915, a casa di mio nonno Chigi.”
  • Essendosi stabilito con sua moglie Clarice nella Tenuta San Guido sulla costa Tirrenica, sperimentò alcuni vitigni francesi (le cui barbatelle aveva recuperato dalla tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino, e non dalla Francia) e concluse che il Cabernet aveva "il bouquet che ricercavo"
Bestseller No. 10
Barolo DOCG Fontanafredda 2015 0,75 L
  • Vinificazione: la fermentazione è di tipo tradizionale, effettuata in tini di acciaio inox a cappello galleggiante, con una durata media di 10-12 giorni a temperatura controllata (30-31 °C) e con frequenti rimontaggi. Segue una permanenza del mosto sulle bucce per qualche giorno, per ottimizzare la fase di estrazione delle sostanze polifenoliche e per favorire l'avvio della successiva fermentazione malolattica
  • Affinamento: almeno due anni vengono trascorsi nelle grandi botti di rovere (di Slavonia e della Francia centrale). Segue poi l'imbottigliamento e un affinamento in bottiglia che non è mai inferiore ai 12 mesi
  • Il frutto del lungo affinamento, grazie soprattutto alle doti naturali di questo prodotto, si sostanzia in un vino ricco di struttura, pieno e robusto, in grado di resistere bene negli anni
  • Nel calice, il Barolo è vino affascinante sin dal colore, rosso rubino con riflessi granati che, col tempo, si fanno aranciati. Il profumo è netto e intenso, ampio, con sentori tipicamente di fiori appassiti, spezie, foglie secche e sottobosco
  • Ideale l'accostamento a piatti di carni rosse, più o meno importanti a seconda dell'annata, e a formaggi di media o lunga stagionatura, ma può piacevolmente anche accompagnare l'amichevole conversare di fine pasto

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

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