Barolo josetta saffirio

Cerchi il vino Barolo josetta saffirio in offerta a Maggio 2021? Probabilmente sai già che di Barolo josetta saffirio ne esistono di diverse tipologie ed è prodotto da numerose cantine (es. Marchesi di Barolo, Fontanafredda, I Poderi Einaudi, ecc.).

Proprio per aiutarti nell’individuazione delle offerte specifiche relative al vino Barolo josetta saffirio, ogni mese stiliamo una lista delle migliori offerte e dei più apprezzati vini venduti su Amazon. Molti di questi vini sono venduti al miglior prezzo tu possa trovare online ed alcuni sono in offerta. Considera che il primo in classifica è il più acquistato dagli altri in questo periodo.

Consiglio: Se vai di fretta, aggiungi un prodotto al carrello di Amazon senza impegno. Ciò ti servirà per NON dimenticare il prodotto quando sarai pronto ad effettuare il tuo acquisto e rivederlo con più calma.

Vino Barolo josetta saffirio (o simili): elenco delle offerte di Maggio 2021

Bestseller No. 1
Barolo DOCG Josetta Saffirio 2017 0,75 L
  • Barolo DOCG Josetta Saffirio VINIFICAZIONE:Pigiatura soffice dell’uva raccolta a mano con conseguente di raspatura e fermentazione in vasche termo condizionate a temperatura controllata (30-32°). Macerazione di 7/9 giorni con svinatura del prodotto a fermentazione ultimata.
  • AFFINAMENTO: Subito dopo la malolattica, avvenuta nel mese di dicembre, il vino è stato messo in fusti di legno, in parte nuovi e in parte già utilizzati per le precedenti vendemmie. Travasato una volta all’anno, dopo 24 mesi è stato assemblato in vasche di cemento da dove, dopo una sosta di sei mesi circa per una ulteriore stabilizzazione naturale, prima di essere imbottigliato durante l’estate. Affina in bottiglia altri sei mesi prima della commercializzazione.
  • ABBINAMENTI GASTRONOMICI: Vino di grande struttura, bene sia adatta a secondi piatti di carni rosse, brasati e selvaggina in genere. E’ compagno ideale di formaggi.
  • Colore rosso granato con riflessi rubino. Profumo intenso con netto sentore di vaniglia, nocciola tostata, liquirizia, tabacco e cannella. Netto il fruttato con profumi di fragoline di bosco e more. Gusto pieno ed elegante, di buon corpo, austero, che ricorda le sensazioni olfattive. Gradevoli sono la nota boisée e il fruttato che si fondono perfettamente.
Bestseller No. 3
Langhe Nebbiolo DOC Josetta Saffirio 2018 3 bottiglie da 0,75 L
  • ZONA DI PRODUZIONE: Comune di Monforte d’Alba – sottozona Castelletto. Terreno di tipo Elveziano (fondi marini emersi, formatisi nel tardo Miocene, 10–12 milioni di anni fa) di medio impasto (limo, argilla e sabbia in percentuali bilanciate), ricco di sali minerali e calcare attivo.
  • VINIFICAZIONE: L’uva, raccolta a mano, è pigiata e poi diraspata; il mosto ottenuto viene crio- macerato per circa 24 ore. Successivamente fermenta a temperatura controllata in vasche termocondizionate e, dopo 8-10 giorni di macerazione, è svinato al termine della fermentazione.
  • AFFINAMENTO: Il Nebbiolo, dopo aver terminato la fermentazione malolattica(in dicembre),passa in botti di rovere da 30hl per circa 12 mesi. Nel secondo inverno dopo la vendemmia, si procede all’imbottigliamento.
  • ABBINAMENTI GASTRONOMICI: Vino di buona struttura, bene si adatta a secondi piatti di carni sia rosse che bianche e a primi con sughi saporiti. E’ compagno ideale di formaggi mediamente stagionati.
  • Il vivace granato con riflessi vermigli caratterizza un vino di grande nettezza olfattiva, ampio, con fragranza di frutta secca e lampone. Notevole equilibrio al palato, cui i tannini rotondi regalano sensazioni vellutate e sentori che si fondono con le percezioni olfattive.
Bestseller No. 4
Barbera d'Alba Superiore DOC Josetta Saffirio 2019 0,75 ℓ
  • Barbera d'Alba Superiore DOC Josetta Saffirio - Comune di Monforte d’Alba – sottozona Castelletto. Terreno di medio impasto (limo, argilla e sabbia in percentuali bilanciate), ricco di sali minerali e calcare attivo.
  • Barbera 100% - La vinificazione avviene nel mese di settembre, tramite pigiatura soffice dell’uva raccolta a mano con conseguente di raspatura e fermentazione in vasche termo condizionate a temperatura controllata (30-32°C). Macerazione di 8-10 giorni con svinatura del prodotto a fermentazione ultimata.
  • Subito dopo la malolattica, avvenuta nel mese di dicembre, il vino viene travasato in fusti di legno, dove sosta per circa 12 mesi. L’imbottigliamento avviene nel secondo inverno, dopo la vendemmia.
  • Alla vista si presenta di un vivo color violaceo, con orli granati intensi e brillanti. Profumo fresco e vivo, con netti sentori di ribes nero. In bocca, l’acidità si bilancia perfettamente con la buona struttura del corpo.
  • Piacevole compagno di primi piatti ben strutturati e secondi a base di carne.
Bestseller No. 5
Langhe Nebbiolo DOC Josetta Saffirio 2019 0,75 ℓ
  • ZONA DI PRODUZIONE: Comune di Monforte d’Alba – sottozona Castelletto. Terreno di tipo Elveziano (fondi marini emersi, formatisi nel tardo Miocene, 10–12 milioni di anni fa) di medio impasto (limo, argilla e sabbia in percentuali bilanciate), ricco di sali minerali e calcare attivo.
  • VINIFICAZIONE: L’uva, raccolta a mano, è pigiata e poi diraspata; il mosto ottenuto viene crio- macerato per circa 24 ore. Successivamente fermenta a temperatura controllata in vasche termocondizionate e, dopo 8-10 giorni di macerazione, è svinato al termine della fermentazione.
  • AFFINAMENTO: Il Nebbiolo, dopo aver terminato la fermentazione malolattica(in dicembre),passa in botti di rovere da 30hl per circa 12 mesi. Nel secondo inverno dopo la vendemmia, si procede all’imbottigliamento.
  • ABBINAMENTI GASTRONOMICI: Vino di buona struttura, bene si adatta a secondi piatti di carni sia rosse che bianche e a primi con sughi saporiti. E’ compagno ideale di formaggi mediamente stagionati.
  • Il vivace granato con riflessi vermigli caratterizza un vino di grande nettezza olfattiva, ampio, con fragranza di frutta secca e lampone. Notevole equilibrio al palato, cui i tannini rotondi regalano sensazioni vellutate e sentori che si fondono con le percezioni olfattive.
OffertaBestseller No. 6
Barolo DOCG, Torlasco - 750ml
  • Aroma pieno, intenso ed equilibrato per il re dei rossi piemontesi
  • Note di frutti rossi, grande struttura, gusto vellutato, austero ed equilibrato
  • Nebbiolo 100% coltivato negli 11 comuni di barolo e monforte
  • Abbinamento consigliato: primi piatti, secondi piatti e carni rosse
  • 100% Nebbiolo nelle vairetà Lampia, Rosè e Michet

Se non visualizzi correttamente la classifica, clicca qui per consultare direttamente Amazon.

Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

Speriamo tu abbia trovato il vino Barolo josetta saffirio che cercavi. Buona degustazione!

Lascia un commento