Barolo la morra

Cerchi il vino Barolo la morra in offerta a Giugno 2021? Probabilmente sai già che di Barolo la morra ne esistono di diverse tipologie ed è prodotto da numerose cantine (es. Marchesi di Barolo, Fontanafredda, I Poderi Einaudi, ecc.).

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Vino Barolo la morra (o simili): elenco delle offerte di Giugno 2021

Bestseller No. 1
Batasiolo, BAROLO DOCG BRUNATE 2014, 750 ml, Fermo Rosso Vino Secco Barolo La Morra Brunate Langhe Botte Rovere Nebbiolo Granato Viola Fiori Floreale Fruttato Freschezza Tannino
  • Caratteri distintivi: un barolo adatto a tutto il pasto, che riecheggia i classici profumi floreali del vigneto brunate; un cru dalle spiccate sensazioni tanniche che mantiene la freschezza e dona un contributo maturo nelle giuste occasioni
  • Vinificazione: le uve di nebbiolo, raccolte manualmente nella metà di ottobre dal vigneto brunate in la morra, vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata, con periodici rimontaggi; l’affinamento avviene in botti di rovere di slavonia per almeno due anni, dopodiché l’affinamento prosegue in bottiglia
  • Vitigni: considerato il "re dei vini", deriva dalla vinificazione delle uve nebbiolo in purezza all'interno deundici comuni destinati; in molti pensano che il suo nome derivi dalle “nebbie” che in autunno ricoprono i vigneti al momento del raccolto; la buccia sottile, un ciclo vegetativo in vigna lungo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti per il simbolo del piemonte e dell'italia nel mondo
  • Territorio: brunate interpreta magistralmente le marne blu di provenienza, arricchendo la propria intensità dei leggiadri sentori floreali e richiamando il frutto maturo al palato; un barolo dalle molteplici espressioni, scorrevole e immediato, contraddistinto dal forte adattamento, interpretando un cru di la morra bello da bere in qualunque occasione
  • Brand: batasiolo, una miscela di tradizione e tà; alla continua ricerca della e sinergia con la natura: le i innovazioni tecnologiche per l’analisi e il monitoraggio permettono di intervenire solo se necessario e di avere cura di ogni aspetto che concorre a creare vini di qualità; contenuto alcolico (alc/vol): 14.5 percent_by_volume; provenienza: Italy
Bestseller No. 2
VINO BAROLO 1 Bottiglia Barolo docg Morra ml.750 SPEDIZIONE INCLUSA Piemontese
  • Vitigno: Nebbiolo.
  • Piemonte.
  • Di colore rosso granato, con riflessi aranciati.
  • Accompagna egregiamente selvaggina, carni rosse e formaggi stagionati.
  • Spedizione garantita con imballi ad alta protezione.
Bestseller No. 3
Batasiolo, BAROLO DOCG CEREQUIO 2014, Vino Rosso Fermo Secco dal Vigneto Cerequio in La Morra, Vino Fine e Signorile, Sapore Speziato e Tannico
  • Caratteri Distintivi: Un Barolo profumato, signorile e terziarizzato. Il vigneto Cerequio dona sempre grandi soddisfazioni a chi cerca un vino dalle chiare note esotiche, speziate, che sappia accompagnare un secondo importante e non tema l’approccio accademico.
  • Vinificazione: Le uve di Nebbiolo, raccolte manualmente nella prima metà di ottobre dal vigneto Cerequio in La Morra (CN) e Barolo (CN), vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio, a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. La maturazione avviene dapprima in botti di rovere di Slavonia, dopodiché l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • Vitigni: Considerato il "Re dei vini", deriva dalla vinificazione delle uve Nebbiolo in purezza. La buccia sottile, un lungo ciclo vegetativo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti per il simbolo del Piemonte e dell'Italia nel mondo.
  • Territorio: Dai versanti spioventi di La Morra uno dei più grandi Cru della denominazione. Un vigneto ambizioso, solitario per tipicità ed impressionistico nel trasmettere emozioni avvolgenti. Cerequio occupa un posto speciale per gli amanti del Barolo speziato, dai profumi boschivi e i sapori terragni. Un chiaro esempio di quanto l’uva Nebbiolo possa impreziosirsi quando proveniente dai suoli appropriati. L’esposizione a Sud/Sud-Est permette ai vigneti di godere delle prime luci per poi rinfrescare verso sera.
  • Brand: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.
Bestseller No. 5
Barolo D.O.C.G Barolo Del Comune Di La Morra 2016 Roberto Voerzio Rosso Piemonte 14,0%
  • 2016
  • Piemonte
  • Roberto Voerzio
  • Barolo Del Comune Di La Morra
  • 14,0%
Bestseller No. 6
Ciabot Berton Barolo La Morra 2014 750ml
  • Vino rosso, 750ml
  • Ciabot Berton , Piedmont, Italy
  • Alcohol 14.00%
  • Varietale: Barolo, Grapes: Nebbiolo
  • 92.00+ valutazione. Ulteriori informazioni su https://8wines.com/wines/ciabot-berton-barolo-la-morra-2014
Bestseller No. 7
Barolo del Comune di La Morra DOCG Roberto Voerzio 2017 0,75 L
  • Vino rosso pieno e corposo, affinato in tonneaux per 12 mesi.
  • Sentori tipici di violette e frutta rossa matura emergono da una trama intensa, armonica ed equilibrata, di buona freschezza.
  • Un’etichetta che ha stoffa da vendere, in cui il Nebbiolo viene trattato dalla cantina con l’idea di renderlo fiero e appagante al contempo, grazie a un sorso sì deciso ma sempre avvolgente e puntuale durante lo scorrere della beva
  • Una bottiglia in cui si capisce il potenziale evolutivo dell’uva, capace di essere “dimenticata” in cantina anche per più di cinque anni senza avere il timore di brutte sorprese al momento dell’apertura, ma anzi confrontandosi con un vino dalle ampie sfaccettature gustative.
Bestseller No. 8
Cantina delle Meraviglie - Vino Rosso BAROLO LA MORRA MARCARINI 1967 0.75
  • Origine: Piemonte, Italia
  • Vitigno: nebbiolo 100 %, oltre 30 anni d'età in terreno marnico
  • Caratteristiche: nel bicchiere e' di un bel colore rosso granata che si carica con l'eta' di riflessi aranciati, il bouquet e' ricco, ampio con netti sentori spezie, rosa appassita e noce moscata, in bocca e' vino diritto, di gran corpo tuttavia elegante ed equilibrato con un finale molto persistente su note di goudron
  • Abbinamenti: piatti della tradizione piemontese, dagli agnolotti alle carni salsate ai grandi arrosti,ottimo anche con formaggi delle valli cuneesi
  • Gradazione Alcolica: 13.5%

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

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