Barolo monfortino

Cerchi il vino Barolo monfortino in offerta a Settembre 2022? Probabilmente sai già che di Barolo monfortino ne esistono di diverse tipologie ed è prodotto da numerose cantine (es. Marchesi di Barolo, Fontanafredda, I Poderi Einaudi, ecc.).

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Vino Barolo monfortino (o simili): elenco delle offerte di Settembre 2022

Bestseller No. 1
Barolo Riserva MONFORTINO G. Conterno 2014
  • Barolo Riserva MONFORTINO G. Conterno 2014
  • 0.75 L Bottle
Bestseller No. 2
Reversanti Barolo 2017 - Vino Piemontese Rosso - Vino Rosso Barolo DOCG - 0.75L (6 Bottiglie)
4 Recensioni
Reversanti Barolo 2017 - Vino Piemontese Rosso - Vino Rosso Barolo DOCG - 0.75L (6 Bottiglie)
  • PROFUMO: Intenso e persistente; colore rosso granata con aromi di rosa, liquirizia e spezie
  • PRODUZIONE: Prodotto in Piemonte; 100% da uva Nebbiolo
  • FERMENTAZIONE: Fermentato in vasche di acciaio inox e invecchiato 24 mesi in botti di rovere slavonia
  • ABBINAMENTI: Cacciagione, carne rossa alla griglia, piatti a base di tartufo e formaggi stagionati
  • GRADAZIONE: Alc. 14% - Valutazione Vivino 3,7 su 539 voti (Dic 2020)
Bestseller No. 3
BAROLO DOCG 2015 Lebon 0,75 l Vino rosso - pregiata etichetta in sughero - PROMO
4 Recensioni
BAROLO DOCG 2015 Lebon 0,75 l Vino rosso - pregiata etichetta in sughero - PROMO
  • Barolo DOCG Lebon con pregiata ed esclusiva etichetta in sughero, vino di altissima qualità presenta un colore rosso intenso con lievi sfumature aranciate. Prodotto sulle colline di Serralunga d’Alba (Cuneo)
  • Profumo delicato ma persistente di sottobosco, tartufo bianco, goudron, liquirizia, spezie, caffè e scatola di sigari. Gusto corposo, delicato e con forte personalità
  • Vinificazione in vasche di acciaio inox e affinamento in botti di rovere di slavonia per 5 anni. Vendemmia a mano
  • Questo Barolo DOCG accompagna perfettamente formaggi stagionati,carni rosse alla griglia, selvaggina, piatti ai funghi, primi e secondi anche di cucina internazionale
  • Si consiglia una temperatura di servizio di 20-22°C
Bestseller No. 5
Confezione da Sei: IGP assortiti + Propyleo Aglianico RIserva DOP
  • Auryga: L'Aglianico IGP Castelle: un vino rosso schietto e ottimo a tavola. Colore rosso rubino, limpido e consistente; profumi intensi di frutti rossi; gusto secco , buona alcolicità ed equilibrata tannicità. morbido e persistente, di buona struttura Abbinamenti consigliati: Primi piatti in salsa rossa strutturati a base di carboidrati, carni rosse, formaggi.
  • Syrma: La Falanghina IGP Castelle: il vitigno nella sua versione più fresca e facile da bere. Colore giallo paglierino, cristallino dai riflessi tendenti al verde. Profumi intensi di fiori bianchi. Gusto equilibrato tra sensazioni morbide e leggermente acide. Di buon corpo e persistenza. Abbinamenti: Primi piatti con carboidrati e verdure, antipasti e piatti di pesce, ma ottimo anche con pizza e fritti. Fantastico per l'aperitivo.
  • Propyleo Aglianico Riserva: Il nostro miglior rosso: passione, pedigree, struttura, gusto, piacere.
  • Propyleo: Colore rosso rubino, limpido e consistente. Profumi intensi e complessi di frutti rossi, sentori speziati di pepe nero e chiodi di garofano, tostati di caffè e cacao; gusto secco, di buona alcolicità ed equilibrata tannicità. morbido e persistente, di grande struttura. Abbinamenti: primi piatti in salsa rossa, strutturati a base di carboidrati, carni rosse, formaggi semistagionati non piccanti. Il nostro miglior rosso: passione, luna, pedigree, struttura, gusto.
  • Castelle lavora vitigni autoctoni del Sannio, curando tutta la filiera dal grappolo d'uva alla bottiglia e portando avanti una tradizione familiare antica e presente
Bestseller No. 6
Tenuta Carretta - Degustazione Selezione di Barolo - Barolo, Barolo Cannubi e Barolo Cannubi Riserva
  • Selezione per degustare 3 bottiglie di Barolo di Tenuta Carretta - Cascina Ferrero Barolo DOCG, Barolo Cannubi DOCG, Barolo Cannubi Riserva DOCG
  • Cascina Ferrero Barolo DOCG - È un Barolo dal sapore caldo e pieno, vinificato secondo la tradizione. I tannini morbidi ed eleganti conferiscono al vino personalità, carattere e lunga persistenza. Uva: 100% Nebbiolo. Affinamento: minimo 36 mesi, di cui almeno 24 in botte e 9 in bottiglia. Colore: rosso granato intenso. Aroma: rosa, sottobosco, liquirizia, cacao e spezie.
  • Cannubi Barolo DOCG - Del Barolo, Cannubi è la menzione più storica. Grazie all’esposizione al sole dei vigneti e al suo particolare microclima è vino di grande carattere, elegante e longevo. Uva: 100% Nebbiolo. Affinamento: minimo 36 mesi, di cui almeno 24 in botte e 9 in bottiglia. Colore: rosso granato intenso. Aroma: rosa, sottobosco, cacao e spezie, con note agrumate.
  • Cannubi Riserva Barolo DOCG - Collezione Rag. Franco Miroglio (bottiglia numerata). Del Barolo, Cannubi è la menzione più storica, grazie all’esposizione al sole dei vigneti e al suo particolare microclima. È vino di grande carattere, elegante e longevo. Uva: 100% Nebbiolo. Affinamento: minimo 60 mesi, di cui almeno 36 in botte e 18 in bottiglia. Colore: rosso granato intenso. Aroma: complesso, di rosa, sottobosco, cacao e spezie, con lievi note agrumate.
  • non è stata specificata l’annata di Barolo Cannubi Riserva, perché verrà spedita l'annata in corso. Il disegno presente sull'etichetta e la numerazione della bottiglia, potrebbero variare rispetto alla foto presente nell'offerta.
Bestseller No. 7
Barolo DOCG Monfortino Riserva 2013 Giacomo Conterno Rosso Piemonte 15,0%
  • 2013
  • Piemonte
  • Giacomo Conterno
  • Monfortino Riserva
  • 15,0%
Bestseller No. 8
Barolo Riserva MONFORTINO G. Conterno 2013
  • Barolo Riserva MONFORTINO G. Conterno 2013
  • 0.75 L Bottle
Bestseller No. 9
GIACOMO CONTERNO Monfortino Barolo 1995
  • GIACOMO CONTERNO Monfortino Barolo 1995
  • 0.75 L Bottle

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

Speriamo tu abbia trovato il vino Barolo monfortino che cercavi. Buona degustazione!

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