Barolo piemonte

Cerchi il vino Barolo piemonte in offerta a Gennaio 2022? Probabilmente sai già che di Barolo piemonte ne esistono di diverse tipologie ed è prodotto da numerose cantine (es. Marchesi di Barolo, Fontanafredda, I Poderi Einaudi, ecc.).

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Vino Barolo piemonte (o simili): elenco delle offerte di Gennaio 2022

Bestseller No. 1
Toso S.p.a Toso Barolo DOCG, Vino Rosso prestigioso, Piemonte, 750ml
  • Vitigno: Nebbiolo
  • Di colore rosso tendente al granato, con riflessi aranciati, ha profumo caratteristico, etereo e sapore vellutato, austero ed asciutto. Vendemmia 2016
  • Vino prestigioso, esprime al meglio le sue qualità in accompagnamento a selvaggina, carni rosse e formaggi stagionati
  • Servire a temperatura ambiente; si consiglia di stappare la bottiglia almeno un’ora del servizio
  • Piemonte; affinamento di almeno 38 mesi di cui 18 in botti di rovere/castagno
Bestseller No. 2
Lo Zoccolaio Cassetta Legno 2 La Doria Gavi + 2 Villa Lanata Piemonte Rosato + 2 Lo Zoccolaio Barolo - Pacco 6 x 750 ml
  • Vitigno: cortese, pinot nero, nebbiolo
  • Colore: bianco e rosso
  • Profumo:vari
  • Gusto: vari
  • Abbinamento: tutto pasto
Bestseller No. 3
Cassetta Vini Degustazione Barolo Regalo Esclusivo Della Prestigiosa Cantina Marchesi di Barolo - Vini di Alta Qualità del Piemonte Per Occasioni Importanti - cod V143
  • Vini esclusivi piemontesi della famosa cantina Barolo Marchesi di Barolo.
  • 1 Bottiglia Barolo DOCG I Classici 2013, da 75 cl; 1 Bottiglia Barolo DOCG I Classici 2014, da 75 cl;
  • 1 Bottiglia Barolo DOCG I Classici 2015, da 75 cl.
  • Storia e tradizione a garanzia di un regalo perfetto che sarà sicuramente molto gradito.
  • Biglietto Auguri: Inserisci il tuo messaggio d'auguri gratuito con la tua frase personalizzata al regalo come esempio da foto.
Bestseller No. 4
6/A Barolo: Piemonte
  • Canavesi, Valeria (Author)
OffertaBestseller No. 5
Bestseller No. 6
Reversanti Barolo 2017 - Vino Piemontese Rosso - Vino Rosso Barolo DOCG - 0.75L (6 Bottiglie)
  • PROFUMO: Intenso e persistente; colore rosso granata con aromi di rosa, liquirizia e spezie
  • PRODUZIONE: Prodotto in Piemonte; 100% da uva Nebbiolo
  • FERMENTAZIONE: Fermentato in vasche di acciaio inox e invecchiato 24 mesi in botti di rovere slavonia
  • ABBINAMENTI: Cacciagione, carne rossa alla griglia, piatti a base di tartufo e formaggi stagionati
  • GRADAZIONE: Alc. 14% - Valutazione Vivino 3,7 su 539 voti (Dic 2020)
Bestseller No. 7
Vino Rosso Barolo Cesare Pavese Vallebelbo Vini e Spumanti del Piemonte
  • Classificazione: Vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita Provenienza: Barolo, Serralunga d'Alba, La Morra, Castiglione Falletto Vitigno: Nebbiolo nelle sottovarietà Michet, Lampia e Rosè Vigneti: Di media collina terreni marnosi, calcarei Produzione uva: Mediamente 60-70 ql/Ha
  • Colore: Rosso granato con riflessi caratteristici aranciati Profumo: Caratteristico, etereo, gradevole, intenso
  • Sapore: Asciutto, pieno, austero, robusto ma vellutato, di grande armonia
  • Gradazione: svolta 13,5° Acidità totale: 5 per mille
  • Abbinamenti gastronomici: Selvaggina, brasati e piatti elaborati, formaggi piccanti Temperatura di servizio: 20/22°
Bestseller No. 8
Barolo Nebbiolo Barbera e Dolcetto Regalo Speciale Vini Terre del Barolo - Idee Regalo Vino Piemonte - Cod. 377
  • Le terre del Barolo dalla tradizione secolare producono vini che erano già nei secoli scorsi i preferiti dai re e dall'alta aristocrazia piemontese.
  • 1 Bottiglia Barolo Terre del Barolo Docg 2015 da 0,75 l.; 1 Bottiglia Dolcetto di Diano d’Alba Docg Terre del Barolo 2018 da 0,75 l.;
  • 1 Bottiglia Barbera d’Alba Doc Terre del Barolo 2018 da 0,75 l.; 1 Bottiglia Nebbiolo d’Alba Doc Terre del Barolo 2016 da 0,75 l.;
  • Un regalo per intenditori del buon vino. Indicato alle imprese, professionisti e privati.
  • Biglietto Auguri: Inserisci il tuo messaggio d'auguri gratuito con la tua frase personalizzata al regalo come esempio da foto.
Bestseller No. 9
Vini Pregiati Barolo Nebbiolo Barbera e Dolcetto - Idee Regalo Vini di Provenienza del Piemonte - Cod. V377
  • Le terre del Barolo dalla tradizione secolare producono vini che erano già nei secoli scorsi i preferiti dai re e dall'alta aristocrazia piemontese. Elegante cassetta regalo in legno con inciso Auguri.
  • 1 Bottiglia Barolo Terre del Barolo Docg da 0,75 l.; 1 Bottiglia Dolcetto di Diano d’Alba Docg Terre del Barolo da 0,75 l.;
  • 1 Bottiglia Barbera d’Alba Doc Terre del Barolo da 0,75 l.; 1 Bottiglia Nebbiolo d’Alba Doc Terre del Barolo da 0,75 l.;
  • Un regalo per intenditori del buon vino. Indicato alle imprese, professionisti e privati.
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Bestseller No. 10
Barolo Docg | Barolo Tebavio 2008 | Tenuta L’Illuminata | Vino rosso Piemonte | 750ml
  • Barolo Docg
  • Gradazione %: 15,5
  • Vitigno Principale: Nebbiolo
  • Colore: Rosso
  • Comune: La Morra

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

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