Barolo ratti

Cerchi il vino Barolo ratti in offerta a Agosto 2022? Probabilmente sai già che di Barolo ratti ne esistono di diverse tipologie ed è prodotto da numerose cantine (es. Marchesi di Barolo, Fontanafredda, I Poderi Einaudi, ecc.).

Proprio per aiutarti nell’individuazione delle offerte specifiche relative al vino Barolo ratti, ogni mese stiliamo una lista delle migliori offerte e dei più apprezzati vini venduti su Amazon. Molti di questi vini sono venduti al miglior prezzo tu possa trovare online ed alcuni sono in offerta. Considera che il primo in classifica è il più acquistato dagli altri in questo periodo.

Consiglio: Se vai di fretta, aggiungi un prodotto al carrello di Amazon senza impegno. Ciò ti servirà per NON dimenticare il prodotto quando sarai pronto ad effettuare il tuo acquisto e rivederlo con più calma.

Vino Barolo ratti (o simili): elenco delle offerte di Agosto 2022

Bestseller No. 1
Renato Ratti Barolo docg Marcenasco - 750 ml
2 Recensioni
Renato Ratti Barolo docg Marcenasco - 750 ml
  • Bottiglia da 75 cl
  • Annata: 2016 (leggendaria)
  • Provenienza: Piemonte - Langhe
  • Vitigno: Nebbiolo
  • Vino Rosso nobile e generoso, adatto a lunghissimo invecchiamento
Bestseller No. 2
Renato Ratti - Barolo Rocche Dell'Annunziata 0,75 lt.
1 Recensioni
Renato Ratti - Barolo Rocche Dell'Annunziata 0,75 lt.
  • Bottiglia da 75 cl
  • Caratterizzato da un colore rosso rubino scarico, con riflessi granati, al naso si apre con avvolgenti note di frutta nera matura, accompagnate da sentori di spezie, fiori essiccati e vaniglia
  • Vitigno: nebbiolo
Bestseller No. 4
Santa Sofia Amarone della Valpolicella Classico DOCG - 750 ml
71 Recensioni
Santa Sofia Amarone della Valpolicella Classico DOCG - 750 ml
  • Perfetto per ogni occasione
  • Abbinamenti: formaggi stagionati, secondi di carne rossa, selvaggina
  • Temperatura di servizio: 18/20°C
  • Vitigni: corvina e corvinone 70%, rondinella 30%
  • Gradazione alcolica: 15% Vol
Bestseller No. 5
Cassa mista vini rossi – Barolo Barbaresco Barbera – 3 Bottiglie
  • CONFEZIONE: Cassa mista di vini rossi
  • VENDEMMIA: Barolo 2017, Barbaresco 2015, Barbera 2018
  • PRODUZIONE: Vini Piemontesi. I tre vini sono prodotti in Piemonte
  • ABBINAMENTI: Si abbinano a tutte le portate di un pasto completo
  • GRADAZIONE: Barolo 14%, Barbaresco 14%, Barbera 14%
OffertaBestseller No. 6
Lo Zoccolaio - Vino Rosso - Pinot Nero Re Noir + Cassa di Legno 1 X 750 ml
  • Lo Zoccolaio - Vino Rosso - Pinot Nero Re Noir
  • Vitigno: Pinot Nero
  • Colore: Rosso intenso.
  • Profumo: Delicato ed equilibrato tra spezie e frutti rossi.
  • Gusto: intenso e pieno, di grande soddisfazione e persistenza.
Bestseller No. 7
Renato Ratti - Barolo Marcenasco 0,75 lt.
  • Bottiglia da 75 cl
  • Caratterizzato da un colore rosso rubino scarico, con riflessi granati, al naso si apre con avvolgenti note di frutta nera matura, accompagnate da sentori di spezie, fiori essiccati e vaniglia
  • Vitigno: nebbiolo
Bestseller No. 8
Batasiolo, BARBERA D'ASTI DOCG - Vino Rosso Pregiato Fermo Colore Rubino - Sapore Fresco Secco
17 Recensioni
Batasiolo, BARBERA D'ASTI DOCG - Vino Rosso Pregiato Fermo Colore Rubino - Sapore Fresco Secco
  • CARATTERI DISTINTIVI: Barbera d’Asti DOCG è un vino pregiato dal colore rosso cardinale, offre all’olfatto piacevoli aromi di ciliegia, mora e frutti rossi. Corposo e persistente al palato, risulta bilanciato nella sua concentrazione di tannini.
  • VINIFICAZIONE: Le uve di Barbera vengono diraspate e lasciate fermentare in tini di acciaio per circa 10-12 giorni. Al termine della fermentazione malolattica, il vino riposa in serbatoi di acciaio inox fino al suo imbottigliamento.
  • VITIGNI: Oggi molto apprezzato, il vino rosso Barbera acquista valore e resta una delle varietà più caratteristiche delle tavole piemontesi. Un classico vino da tavola rosso dall’acidità molto sostenuta, dal colore scuro e intenso è un vino che “sporca il bicchiere” e accompagna da sempre pasti amichevoli.
  • TERRITORIO: Il Barbera d'Asti è l’emblema del gusto piemontese, dei pranzi all’aria aperta e delle tavole informali. Una bottiglia che non passa mai di moda per autenticità dei sapori.
  • BRAND: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.
OffertaBestseller No. 9
Batasiolo, BARBARESCO DOCG, Vino Rosso Fermo Secco, Colore Granato, Sapore Fresco e Strutturato
6 Recensioni
Batasiolo, BARBARESCO DOCG, Vino Rosso Fermo Secco, Colore Granato, Sapore Fresco e Strutturato
  • CARATTERI DISTINTIVI: Il Barbaresco è un rosso granato che introduce profumi delicati di frutta rossa, rosa e geranio. Il sorso gentile e caratteristico lo rendono pronto in giovinezza, nobilitando i pasti che necessitano di un grande classico.
  • VINIFICAZIONE: Dopo un’attenta selezione, le uve provenienti dalla zona del Barbaresco vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. L’affinamento avviene in botti di rovere di Slavonia per almeno 18 mesi. Dopo questo periodo l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • CENNI STORICI: La più antica citazione scritta del Barbaresco risale al 1799, anno della vittoria austriaca sull’esercito francese, nonostante la diffusione di questo vino cominci quasi cent’anni più tardi grazie alla Scuola Enologica albese. La sua marcata semplicità al consumo in giovane età si contrappone all’esaltante longevità che ne determina il prestigio ed il sempre maggiore apprezzamento sulle tavole di tutto il mondo.
  • VITIGNI: Barbaresco DOCG deriva da vitigni di Nebbiolo: La buccia sottile, un ciclo vegetativo in vigna lungo e il colore scarico sono le caratteristiche varietali predominanti per un altro grande emblema di italianità, così simile ma altrettanto diverso dal vicino Re Barolo.
  • BRAND: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.
Bestseller No. 10
Rinaldi Barolo docg - 750 ml
1 Recensioni
Rinaldi Barolo docg - 750 ml
  • Bottiglia da 75 cl
  • Annata: 2014
  • Provenienza: piemonte - langhe
  • Vitigno: nebbiolo
  • Vino rosso dalla grande struttura, importante e atto a lungo invecchiamento

Se non visualizzi correttamente la classifica, clicca qui per consultare direttamente Amazon.

Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

Speriamo tu abbia trovato il vino Barolo ratti che cercavi. Buona degustazione!

Lascia un commento