Barolo riserva

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Vino Barolo riserva (o simili): elenco delle offerte di Agosto 2022

Bestseller No. 1
Batasiolo, BAROLO DOCG RISERVA 750 ml - Vino Rosso Fermo Secco prodotto da uve di Nebbiolo, Sapore Corposo
4 Recensioni
Batasiolo, BAROLO DOCG RISERVA 750 ml - Vino Rosso Fermo Secco prodotto da uve di Nebbiolo, Sapore Corposo
  • IDEA REGALO: L'originale ed elegante cassetta di legno che racchiude la bottiglia diventa una perfetta idea regalo per ogni occasione.
  • CARATTERI DISTINTIVI: Particolarmente apprezzabile dagli amanti di vini rotondi e vellutati, questo soddisfacente vino da meditazione che accompagna i pasti formali e tradizionali. Nelle occasioni di festa supera ogni aspettativa e resta uno dei vini più ambiti per i regali d’impatto.
  • VINIFICAZIONE: Le uve di Nebbiolo, raccolte manualmente nella seconda metà di ottobre, vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. L’affinamento avviene in barrique di rovere francese e successivamente in serbatoi di acciaio inox. Dopo questo periodo l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • VITIGNI: Considerato il "Re dei vini", il Barolo deriva dalla vinificazione delle uve Nebbiolo in purezza all'interno degli undici comuni destinati. In molti pensano che il suo nome derivi dalle “nebbie” che in autunno ricoprono i vigneti al momento del raccolto. La buccia sottile, un ciclo vegetativo in vigna lungo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti per il simbolo del Piemonte e dell'Italia nel mondo.
  • CENNI STORICI: Si pensa che i primi Barolo Riserva siano nati dalla dimenticanza da parte dei produttori delle loro botti in cantina. Paradossalmente, questa storia ha del verosimile e una volta rinvenuti, gli esemplari assaggiati risultavano decisamente accattivanti.
Bestseller No. 2
Batasiolo, BAROLO DOCG RISERVA, Vino Rosso Fermo Secco, Vino Maturo prodotto da uve di Nebbiolo, Sapore Corposo
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Batasiolo, BAROLO DOCG RISERVA, Vino Rosso Fermo Secco, Vino Maturo prodotto da uve di Nebbiolo, Sapore Corposo
  • CARATTERI DISTINTIVI: Particolarmente apprezzabile per gli amanti dei vini rotondi e vellutati, questo soddisfacente rosso da meditazione rappresenta il compagno ideale di pasti formali e tradizionali, nonché un’etichetta ambita per occasioni di festa e regali d’impatto.
  • VINIFICAZIONE: Le uve di Nebbiolo, raccolte manualmente nella seconda metà di ottobre, vengono diraspate, macerate e lasciate in fermentazione sulle bucce per almeno 10-12 giorni in vasche di acciaio, a temperatura controllata, con periodici rimontaggi. La maturazione avviene in botti di rovere di Slavonia per un minimo di 18 mesi e successivamente in serbatoi di acciaio inox. Dopo questo periodo l’affinamento prosegue in bottiglia.
  • CENNI STORICI: Si pensa che i primi Barolo Riserva siano nati dalla dimenticanza da parte dei produttori delle loro botti in cantina. Paradossalmente, questa storia ha del verosimile e una volta rinvenuti, gli esemplari assaggiati risultavano decisamente accattivanti.
  • VITIGNI: Considerato il "Re dei vini", il Barolo deriva dalla vinificazione delle uve Nebbiolo in purezza all'interno degli undici comuni destinati. La buccia sottile, un lungo ciclo vegetativo, il colore scarico e una nobile astringenza sono le caratteristiche varietali predominanti in Piemonte.
  • BRAND: Esperienza umana, tradizione, ricerca, innovazione: grazie ai valori fondanti dell’azienda vitivinicola Batasiolo, l’arte millenaria della produzione del vino diventa eccellenza contemporanea.
Bestseller No. 3
Lo Zoccolaio Barolo DOCG Riserva Ravera - Magnum - Cassa Legno - Vino Rosso - 1500 ml
9 Recensioni
Lo Zoccolaio Barolo DOCG Riserva Ravera - Magnum - Cassa Legno - Vino Rosso - 1500 ml
  • Vitigno: Nebbiolo
  • Color: Rosso rubino che mostra una brillantezza cristallina.
  • Profumo: intenso, pieno e persistente; ricorda rose secche, fiori alpini e legno nobile.
  • Gusto: Aromi sfumati e persistenti e una buona acidità. Il Ravera è un vino piacevole e affascinante.
  • Abbinamenti: Può essere servito con grandi piatti a base di carne rossa e formaggi stagionati, può anche rendere piacevole il dopocena.
Bestseller No. 4
Barolo Riserva DOCG Essenze Vite Colte 2010 0,75 L
  • Prodotto esclusivamente quando l’annata è eccellente, il Barolo Riserva “Essenze”, etichettato “Vite Colte”, è un Barolo frutto di un assemblaggio di altissimo livello. Vinificato in maniera tradizionale, è lasciato maturare in legno per 36 mesi, poi ulteriormente affinato in vetro per altri due anni. È un Barolo contraddistinto da un’eleganza estrema, capace di esprimersi con preziose sfumature evolute e raffinate
  • Rosso granato intenso alla vista, con unghia leggermente aranciata. Al naso è evoluto ed etereo, contraddistinto da un bouquet olfattivo in cui incontriamo sentori di viola, more a confettura, liquirizia, vaniglia e chiodi di garofano. Toni balsamici e di boisé completano il quadro. Al palato si rivela essere di buon corpo, ricco e setoso nella trama tannica, lungo in persistenza.
  • Ottimo con la selvaggina, è perfetto per accompagnare il capriolo al ginepro.
Bestseller No. 5
Lo Zoccolaio Barolo DOCG Riserva Ravera 1 X 750 ml
2 Recensioni
Lo Zoccolaio Barolo DOCG Riserva Ravera 1 X 750 ml
  • Vitigno: nebbiolo
  • Colore: rosso rubino che mostra una vivacità cristallina
  • Profumo: intenso, pieno e persistente; ricorda rose secche, fiori alpini e legno nobile
  • Gusto: ben bilanciata grazie ai tannini maturi; aromi sfumati e persistenti e una buona acidità
  • Abbinamenti: può essere servito con i piatti a base di carne rossa e formaggi stagionati, può anche rendere piacevole il dopocena
Bestseller No. 6
Barolo Monvigliero Riserva DOCG Castello di Verduno 2013 0,75 L
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Barolo Monvigliero Riserva DOCG Castello di Verduno 2013 0,75 L
  • I vitigni sono coltivati sulla collina del Monvigliero, con esposizione a sud e un'altitudine di circa 280 metri sul livello del mare. Monvigliero è tradizionalmente considerata una delle sottozone tra le più prestigiose di tutta la denominazione.
  • La macerazione, in vasche di acciaio, dura circa 30 giorni con periodiche follature manuali. Il vino matura 30 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia e un mese in contenitori d’acciaio. Continua l’affinamento in bottiglia per 40 mesi prima della commercializzazione.
  • Colore rosso rubino. Il profilo olfattivo è elegante e complesso, con note di frutta rossa e delicati sentori di spezie. Al palato ha buona struttura, un tannino morbido e bella acidità. Un Barolo che si distingue per la delicata finezza ed eleganza.
  • Il Barolo Monvigliero Riserva DOCG del Castello di Verduno accompagna in modo perfetto carni rosse, stufate, brasate o selvaggina.
Bestseller No. 8
Marchesi di Barolo Barolo Riserva 2012
  • Rossi
  • Barolo DOCG
  • Piemonte
  • DOCG
Bestseller No. 10
Barolo Riserva 2011 DOCG -Casavecchia- Castiglione Falletto 750 ml 14% (1)
  • Questa riserva di 10 anni è la massima espressione del lavoro con passione e amore di Casavecchia. I terziari prevalgono sulla confettura cotta di frutti di bosco. Liquirizia, pepe, chiodi di garofano avvolti in un leggero fumo. Beva filante e mai spigoloso in bocca con un tannino più che maturo. Robusto, caldo e avvolgente. Persistente di lampone e cioccolato. Elegante ed assolutamente pronto.
  • Uve: Nebbiolo 100%
  • Regione: Italia / Piemonte / Barolo
  • Formato: 750 ml Alcol 14%
  • Annata: 2011

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

Speriamo tu abbia trovato il vino Barolo riserva che cercavi. Buona degustazione!

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