Barolo sordo

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Vino Barolo sordo (o simili): elenco delle offerte di Agosto 2022

Bestseller No. 1
Barolo DOCG Sordo 2016 0,75 L
  • Da secoli famoso e conosciuto in tutto il mondo, questo nobile figlio del nebbiolo è legato storicamente al Risorgimento italiano. Lo vedono nascere e gli rendono onore nomi illustri come la Marchesa Giulia Falletti di Barolo, il Conte Cavour ed i primi reali di Casa Savoia
  • Un vino austero, generoso, assai longevo, che è considerato un vanto dell’enologia italiana ed internazionale. Questo Barolo è ottenuto dall’assemblaggio d’uva nebbiolo proveniente da più vigneti di diversi comuni che sono differenti da quelli utilizzati per la produzione degli 8 cru
  • Vinificazione: l’uva, raccolta a piena maturazione, viene avviata alla vinificazione non appena arrivata in cantina. Alla fermentazione, che avviene a circa 30 ° C segue la macerazione a cappello sommerso che, secondo la tradizione, si prolunga per circa 6 settimane. Subito dopo la svinatura, si creano, in cantina, le condizioni ideali per un perfetto svolgimento della fermentazione malolattica. Maturazione ed affinamento: matura per 24 mesi in botti di rovere di Slavonia tradizionali
  • Caratteristiche organolettiche: colore rosso granato con sfumature aranciate più evidenti col passare degli anni; profumi delicati, eterei, intensi, ampi e persistenti; sapore caldo, pieno, complesso, asciutto ed armonico. La sua austerità è legata alla presenza di tannini dolci e complessi. Gode di straordinaria longevità
Bestseller No. 2
Barolo Rocche di Castiglione DOCG Sordo 2016 0,75 L
1 Recensioni
Barolo Rocche di Castiglione DOCG Sordo 2016 0,75 L
  • The Rocche di Castiglione vineyard is to be found in the municipality of Castiglione Falletto – located in one of the best areas for the Nebbiolo growing.
  • Nebbiolo 100%
  • Barolo
Bestseller No. 3
Barolo Gabutti DOCG Sordo 2016 0,75 L
  • Vigneto piantato in una delle sottozone definite di prima categoria per le elevate caratteristiche qualitative, tra le più interessanti e prestigiose del comune di Serralunga d'Alba.
  • Splendido colore rosso granato, intenso e profondo, con la presenza positiva di luminosi riflessi rubini che promettono una lunga vita evolutiva. Vino perfettamente brillante. Un evidente sviluppo di archetti e lacrime, che scorrono fluide lungo le pareti di cristallo del calice, sono indice di una grande generosità, struttura e forza alcolica.
  • Bouquet austero, nobile, importante, molto ampio e persistente.Ottima la franchezza. Possiamo percepire, tra le sensazioni robuste ma mai invadenti del rovere, il profumo di frutta matura e la fragranza dei fiori di montagna. Una leggerissima presenza di resina mette in risalto toni di spezie dolci e di foglie di pesco.
  • All' assaggio , dopo la prima sensazione di calore intenso, si evidenzia la presenza di tannini buoni, che tendono al dolce. . Sapidità molto spiccata tipica della terroir delle langhe.
  • Al palato si confermano, molto ampliati, i profumi e le sensazioni che avevamo percepito al Naso . una grande struttura, armonia ed equilibrio, sono un presupposti di una gloriosa longevità. terroir La struttura fine, l'armonia e l'equilibrio - combinati con l'aroma e la complessità persistenti - sono le premesse di una grande longevità.
Bestseller No. 4
Torlasco Confezione Regalo Bottiglie Barolo Docg - Confezione da 2 X 750 ml
15 Recensioni
Torlasco Confezione Regalo Bottiglie Barolo Docg - Confezione da 2 X 750 ml
  • Confezione regalo per il re dei rossi piemontesi
  • Note di frutti rossi, grande struttura, gusto vellutato, austero ed equilibrato
  • Nebbiolo 100% coltivato negli 11 comuni di barolo e monforte
  • Abbinamento consigliato: primi piatti, secondi piatti e carni rosse
OffertaBestseller No. 5
Renato Ratti Barbera d'Asti docg Battaglione - 750 ml
38 Recensioni
Renato Ratti Barbera d'Asti docg Battaglione - 750 ml
  • Bottiglia da 75 cl
  • Annata: 2018
  • Provenienza: Piemonte - Astigiano
  • Vitigno: Barbera
  • Vino rosso ricco e strutturato
Bestseller No. 6
Lo Zoccolaio Cassetta Legno - Vino Rosso - Barbera D'Alba+Langhe Rosso+Barolo 3 Bottiglie x 750ml
113 Recensioni
Lo Zoccolaio Cassetta Legno - Vino Rosso - Barbera D'Alba+Langhe Rosso+Barolo 3 Bottiglie x 750ml
  • Collezione di vini prodotti con una selezione di vitigne italiane
  • Ottima idea regalo per appassionati
  • Viene fornito in una cassetta di legno
  • Perfetto con piatti regionali pregiati, arrosti e formaggi stagionati
OffertaBestseller No. 7
Barolo DOCG, Torlasco - 750 ml
264 Recensioni
Barolo DOCG, Torlasco - 750 ml
  • Aroma pieno, intenso ed equilibrato per il re dei rossi piemontesi
  • Note di frutti rossi, grande struttura, gusto vellutato, austero ed equilibrato
  • Nebbiolo 100% coltivato negli 11 comuni di barolo e monforte
  • Abbinamento consigliato: primi piatti, secondi piatti e carni rosse
  • 100% Nebbiolo nelle vairetà Lampia, Rosè e Michet
Bestseller No. 8
Barolo"Monprivato" DOCG - 2013 Sordo
  • ANNATA: 2013
  • DENOMINAZIONE: DOCG
  • VITIGNO: nebbiolo 100%
  • GRADAZIONE ALCOLICA: 14,5%
  • TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18 °C
Bestseller No. 9
Sordo Giovanni Barolo Perno 2017
  • Rossi
  • Barolo DOCG
  • Piemonte
  • DOCG
Bestseller No. 10
Sordo Giovanni Barolo Parussi 2017
  • Rossi
  • Barolo DOCG
  • Piemonte
  • DOCG

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Origini del Barolo

Fino a poco tempo fa si credeva che fino alla metà dell’Ottocento il Barolo fosse stato un vino dolce. Ciò era attribuito al fatto che la maturazione dell’uva nebbiolo a fine ottobre significava un costante abbassamento delle temperature al momento della vendemmia. Entro novembre e dicembre, le temperature in Piemonte sarebbero state abbastanza fredde da arrestare la fermentazione, lasciando una notevole quantità di zuccheri residui nel vino. Un’altra credenza popolare era che a metà del XIX secolo, Camillo Benso, conte di Cavour, il sindaco di Grinzane Cavour, invitò l’enologo francese Louis Oudart nella regione del Barolo per migliorare le tecniche di vinificazione dei produttori locali. Utilizzando tecniche mirate a migliorare l’igiene della cantina, Oudart è stato in grado di far fermentare il mosto di nebbiolo completamente asciutto, realizzando il primo Barolo moderno. Questo nuovo vino rosso “secco” divenne ben presto uno dei preferiti dalla nobiltà torinese e dai Savoia, dando origine alla descrizione popolare del Barolo come “il vino dei re, il re dei vini”.

L’idea che il Barolo fosse un vino dolce e che ci volesse un enologo francese per trasformarlo in un vino secco è stata recentemente messa in discussione, sulla base di nuove ricerche, da Kerin O’Keefe. Secondo questa revisione della storia del Barolo, Paolo Francesco Staglieno è stato responsabile della moderna versione secca. Fu autore di un manuale di enologia, Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte, pubblicato nel 1835. Fu Staglieno ad essere chiamato da Camillo Benso, conte di Cavour, che lo nominò enologo nella sua tenuta di Grinzane tra il 1836 e il 1841. Il compito di Staglieno era quello di produrre vini di qualità, orientati all’invecchiamento e abbastanza stabili da poter essere esportati. Staglieno faceva fermentare i vini a secco, cosa che all’epoca veniva chiamata “metodo Staglieno”. Oudart era un commerciante di uva e vino, non un enologo, che all’inizio dell’Ottocento si trasferì a Genova e fondò una cantina, la Maison Oudard et Bruché. Quando Oudart arrivò ad Alba, il re Carlo Alberto e Cavour stavano già seguendo le linee guida di Staglieno ed entrambi producevano vini secchi. Questa versione riveduta della storia del Barolo fu accolta positivamente da altri esperti.

A metà del XX secolo la produzione di vino nella zona del Barolo era dominata da grandi commercianti che acquistavano uve e vini da tutta la zona e li miscelavano. Negli anni ’60, i singoli proprietari iniziarono a imbottigliare in azienda e a produrre i vini dei singoli vigneti delle loro aziende. Negli anni ’80 si è avuta un’ampia gamma di imbottigliamenti di singoli vigneti, che ha portato ad una discussione tra i produttori della regione sulla prospettiva di sviluppare una classificazione Cru per i vigneti della zona. La catalogazione dei vigneti del Barolo ha una lunga storia che risale a Lorenzo Fantini alla fine dell’Ottocento e a Renato Ratti e Luigi Veronelli alla fine del Novecento, ma dal 2009 non esiste ancora una classificazione ufficiale all’interno della regione, ma nel 1980 la regione nel suo complesso è stata elevata a DOCG. Insieme al Barbaresco e al Brunello di Montalcino, il Barolo è stata una delle prime regioni vinicole italiane ad ottenere questa denominazione.

Speriamo tu abbia trovato il vino Barolo sordo che cercavi. Buona degustazione!

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