Rubrica Agroalimentare

Bollicine italiane da record: lo Spumante batte lo Champagne!

Bollicine

La scalata del Made in Italy nel mondo.

 

L’Italia è uno dei territori più ricchi di risorse, in particolare l’Agroalimentare italiano rappresenta il cardine dell’economia nazionale. Il comparto del cibo tricolore oltre ad essere noto per la straordinaria qualità intrinseca e per l’alto indice di sicurezza e di gradimento, oggi assume un ruolo guida anche nell’ambito delle esportazioni su scala globale.

Se l’Agroalimentare Made in Italy, negli ultimi anni, ha fatto registrare un incremento sostanziale dei volumi di vendita e dei valori di export, questo trend positivo si deve anche al settore Vitivinicolo, che nell’ultimo quinquennio non ha fatto altro che crescere a dismisura, puntando alla qualità, ai processi, alle strategie di marketing e all’apertura di nuovi canali commerciali e dei neo mercati di riferimento, un tempo improbabili, come la Cina e il Giappone.

Ma sono le “Bollicine” italiane a dettare legge nel 2018, infatti lo Spumante Made in Italy autentico nei primi 5 mesi del 2018 ha fatto registrare dei valori di vendita all’estero da record, superando di netto il principale competitor europeo, la Francia, che per parecchi anni ha mantenuto un ruolo di primo piano nelle esportazioni. Ebbene, se nel 2017, nonostante la forte siccità che ha compromesso l’iter di raccoltà, anticipando la vendemmia, lo Spumante ha fatto registrare un consistente aumento delle vendite all’estero, si può affermare con assoluta certezza, sulla base delle analisi Coldiretti su dati Istat, che il 2018 è stato un anno d’oro per il comparto delle Bollicine, sebbene a causa delle precipitazioni e delle intense grandinate, molte Cantine hanno perso parte della materia prima, l’uva.

Sono proprio i dati a confermare la crescita organica dei volumi di export, con un tasso del +14% rispetto allo stesso periodo del 2017, e con un ulteriore incremento della domanda estera stimata per il secondo semestre dell’anno in corso, che fa dell’Italia la principale protagonista nelle esportazioni delle Bollicine tricolore negli Stati Uniti, in Gran Bretagna ed in Germania; persino la Francia sembra apprezzare lo Spumante, facendo rilevare un’impennata delle vendite nel territorio Transalpino del +20%.

Ovviamente, tra gli Spumanti Made in Italy più apprezzati nei marcati esteri troviamo il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta, che nel 2017 hanno sfiorato quota 1,4 miliardi di Euro di esportazioni, e per il 2018 si prevede un incremento del valore di export, grazie anche al relativo aumento della produzione compreso tra il 10 e il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un volume di produzione di ben 700 milioni di bottiglie di spumante, di cui oltre il 60% della produzione è di Prosecco.

Dunque, l’Italia assume un ruolo baricentrico nella produzione delle Bollicine, superando la Francia per quantità. Purtroppo, però, aumenta la differenza di prezzo tra Champagne e Spumante, a causa dell’Italian Sounding, un fenomeno sgradevole che favorisce il falso Made in Italy, a scapito delle Bollicine autentiche.

 

 

Fonte: Coldiretti

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