Rubrica Agroalimentare

Bruciati 500 milioni di Euro negli ultimi due anni, la causa: il terremoto!

terremoto

Allevatori e agricoltori italiani di acciaio!

 

E’ risaputo che gli allevatori e gli agricoltori italiani hanno delle doti e delle abilità operative straordinarie, ma ciò che contraddistingue le aziende agricole made in Italy da quelle di molti paesi del mondo è la capacità di adattamento, rispetto al susseguirsi di eventi catastrofici, infatti, specialmente nella parte centro – meridionale dello “Stivale“, molte aziende produttrici artigianali dell’universo agricolo tricolore, dal 2016 ad oggi, sono andate in contro ad una serie di eventi catastrofici, i Terremoti, che hanno determinato, regione dopo regione, ingenti perdite, dal punto di vista infrastrutturale e sotto il profilo economico, a causa del mancato introito.

Ad oggi l’Umbria fa registrare una perdita di produzione nelle aree colpite dal sisma, pari a 260 milioni di Euro, contro i 175 milioni bruciati nel Lazio e i 140 milioni andati in fumo nelle Marche per il medesimo motivo, ossia il Terremoto.

Certo, oggi queste zone d’Italia martoriate dal sisma non si sono arrese, così come gli agricoltori e gli allevatori delle aree terremotate, che con il loro coraggio e la loro perseveranza sono riusciti a ripartire, facendo registrare una lieve ripresa, nonostante tutto.

Purtroppo, però, a fronte degli sforzi messi in atto da queste piccole realtà produttive, cardine del tessuto economico di queste zone, la ripresa risulta troppo lenta e il Pil agricolo è inferiore del 13% per l’Umbria e del 6% per il Lazio, rispetto al 2015.

Un altro segnale allarmante arriva dal mondo lattiero – caseario, che nelle aree terremotate fa registrare un calo netto della produzione, del 20%, a causa della perdita di bestiame e delle strutture preposte all’allevamento, fattore che sfocia nel successsivo spopolamento delle aree interessate dal terremoto negli ultimi due anni.

Tuttavia, la perseveranza premia sempre, infatti proprio in quelle aree martoriate dal sisma, tante piccole realtà agricole sono “rinate”, e lo dimostra il fatto che a Norcia è stata terminata la raccolta delle preziose Lenticche, con un volume di produzione compreso tra le 300 e le 400 tonnellate di materia prima ricavata. Lo stesso vale per le altre specialità agroalimentari della zona, la cui produzione sembra aver intrapreso la strada della ripresa.

Fonte: Coldiretti – Istat

Commenti

Commenti

You Might Also Like