Ricette

Castagnaccio, il dolce senza zucchero

Castagnaccio

Il castagnaccio è un dolce adatto a celiaci e vegani le cui radici affondano in un passato molto lontano della tradizione contadina preparato prevalentemente in Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia, ma ne esistono anche versioni venete, pugliesi e corse.

Data l’ampia e antica diffusione ne esistono numerose interpretazioni che corrispondono ad altrettanti nomi che cambiano anche all’interno della stessa regione, in Toscana, per esempio, di cui nel tempo è diventato uno dei dolci tipici, c’è una grande varietà di denominazioni. In Lunigiana, in particolare nella zona di Fosdinovo se ne prepara una variante molto sottile chiamata patona o castignà; a Firenze è noto col nome di migliaccio, mentre, nel livornese è più spesso (circa tre centimetri) e si chiama toppone; infine, a Lucca ha uno spessore intermedio ed è detto torta di neccio.

Inoltre, secondo quanto si legge nel “Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia e di altri luoghi” del 1553, sembrerebbe che il primo a preparare il castagnaccio sia stato un certo Pilade da Lucca.

Il dolce fa parte della cucina povera dell’Italia centrosettentrionale, in particolare dell’Appennino tosco-emiliano che da sempre abbonda di castagni dai cui frutti si ricava una farina impalpabile preparata nel mese di novembre che per la sua naturale dolcezza non richiede l’aggiunta di zucchero.

Ogni ricetta prevede che la base di farina di castagne, acqua e sale venga insaporita da diversi ingredienti, ma la ricetta toscana più diffusa prevede l’aggiunta di uvetta, pinoli, rosmarino e spesso di noci tritate grossolanamente.

INGREDIENTI:

  • 500 g di farina di castagne
  • 650 g circa di acqua
  • 100 g di pinoli
  • 80 g di uvetta
  • 1 rametto di rosmarino
  • 100 g di noci sgusciate
  • 40 g di olio di oliva extravergine
  • 5 g di sale

PREPARAZIONE:

Setacciate la farina di castagne in una ciotola capiente e aggiungete l’acqua a filo mescolando bene per evitare che si formino grumi, non appena il composto sarà liscio e omogeneo aggiungete il sale, le noci tritate e la maggior parte dei pinoli, e dell’uvetta preventivamente sciacquata, messa in ammollo in acqua tiepida per qualche minuto per farla reidratare, scolata e asciugata.

Infine, versate il tutto in una teglia abbondantemente oliata della grandezza che preferite (per un castagnaccio un po’ più spesso sceglietene una di 26cm di diametro, con una da 32cm otterrete un dolce abbastanza sottile), decorate con l’uvetta e i pinoli avanzati, il rosmarino e un giro d’olio.

Infornate a 195° per 35 minuti se avete un forno statico, in forno ventilato, invece, a 175° per 25 minuti.

Commenti

Commenti

You Might Also Like