Ricette

Dalla saccoccia dei contadini il comfort food del Friuli: il Frico

Frico

 

“Piglia del caso grasso, e che non sia troppo vecchio né troppo salato et tagliarai in fettolini o bocconi quadri; et habi delle padellette fatte a tale mistero; en sul fondo metterai un poco di butiro, overo di strutto fresco, ponendole a scaldare sopra le brascie e dentro li mettirai li ditti pezzoli di caso; […] et mandaralo subito in tavola, che si vol magnare dopo pasto et caldo caldo.”

Il maestro Martino da Como nella seconda metà del Quattrocento, così scriveva la ricetta di quel che oggi è il piatto simbolo della gastronomia del Friuli Venezia Giulia: Il Frico.

È un piatto unico e molto saporito, composto principalmente da formaggio fuso che nasce dalla necessità di ridurre ogni spreco.
Sebbene, infatti, spesso non venga specificato, per cucinare il frico vengono utilizzate le “strìssules” ovvero i ritagli ricavati dalla sagomatura delle forme di formaggio.

In tempi non troppo lontani, il formaggio così cucinato veniva utilizzato come “pasto al sacco” per i lavoratori che stavano fuori casa per alcuni giorni.

Oggi, come capita spesso per le antiche ricette, il frico è diventato un piatto ricercato, conosciuto anche oltreoceano. Ne esistono varianti differenti, arricchite con cipolla, funghi, erbe di montagna, speck.. Ma è davvero difficile riuscire a trovarlo fuori regione.

Quindi non resta che cimentarsi ai fornelli!

La versione che andrò a descrivere è quella più classica, adatta ad ogni gusto e occasione.

FRICO DI PATATE

INGREDIENTI

PROCEDIMENTO

Lessiamo le patate in acqua salata. In una padella, rosoliamo la cipolla tagliata finemente con l’olio il burro e la foglia di alloro. Aggiungiamo le patate lessate e sbucciate e facciamo insaporire schiacciandole con una forchetta.

Aggiungiamo il formaggio tagliato a dadini o a fettine sottili. Lavoriamo il composto sul fuoco fino a ché il formaggio non fonde. Una volta che patate e formaggio sono amalgamati, diamo la forma di una frittata, abbassiamo la fiamma e con dei piccoli movimenti facciamo roteare il frico nella padella. Tenerlo in movimento permetterà di ottenere una crostricina croccante e uniforme su tutta la superficie. Ultimare la cottura, servire e consumare caldo.

È possibile prepararlo in anticipo e poi riscaldarlo prima di portarlo in tavola.

Ogni occasione è adatta per proporlo, dal pranzo della domenica ad una serata conviviale tra amici. Accompagnato da una fetta di polenta e un calice di vino rosso, il comfort food di ogni vero friulano conquista chiunque lo assaggi.

 

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