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Dolci, feste e saperi del grano in Sicilia, quando il pane diventa arte

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Giorno 1 Dicembre si è tenuto a Palazzo Bonocore l’evento “Dolci, feste e saperi del Grano in Sicilia”, organizzato da I World, dal Comune di Salemi e dal Comune di Poggio Reale, in collaborazione con SlowFood Sicilia.

Un evento interessante e una mostra d’arte e della cultura che si cela dietro il mondo del Grano, in tal caso siciliano; una materia prima estremamente versatile con una peculiarità straordinaria, che permette al Grano di venir utilizzato come risorsa per soddisfare il fabbisogno primario, la nutrizione, e non solo, infatti, se opportunamente lavorato, il grano può dar vita ad opere artistiche meravigliose, come dimostrato dalle “Donne”  di Salemi e di Reale, che da decenni si dedicano alla realizzazione dei cosidetti “Pani Artistici”: gli Squartucciati (Poggio Reale) e i Pani delle Cene (Salemi), iscritti al REIL (Registro delle Eredità Immateriali).

“Dolci, feste e saperi del Grano in Sicilia” ha sottolineato l’innata percezione dell’arte come un essenziale disciplina in grado di elevare l’animo umano, ed è per questo che l’uomo non può farne a meno, diventando cosi un “bisogno primario”. Il Grano è, quindi, quel comune denominatore che unisce il “Bisogno di fare arte” al “fabbisogno alimentare” dell’essere umano, i Pani Artistici ne sono l’esempio palese.

Pane simbolo di vita e di arte, questo è uno dei temi di cui si è discusso a Palazzo Bonocore, specialmente un certo tipo di pane, quello prodotto con i Grani Antichi di Sicilia, grani con proprietà organolettiche non comuni, da cui si ricava il Pane Nero di Castelvetrano, adatto anche a quei consumatori con intolleranze alimentari, ed è proprio questa caratteristica – secondo SlowFood Palermo – che contraddistingue il Pane Nero di Castelvetrano, fatto con farine di Grani Antichi di Sicilia, rispetto al pane convenzionale prodotto, talvolta, con farine raffinate

Ma la differenza tra il pane “comune” e quello Nero di Castelvetrano, preparato con farine di Grani Antichi di Sicilia, si percepisce subito:

  • All’olfatto: profumo lievemente acidulo, di lievito madre, con sentori “dolciastri”
  • Al palato: sapore acidulo ma gradevole (frutto dell’azione dell’acido lattico e acetico), con richiami di farina e cereali di partenza e un retrogusto di miele
  • Alla vista: costituito da due strati, la crosta di colore marrone tendente al grigio scuro, e la mollica anch’essa di color grigio “sfumato”
  • La consistenza: crosta dura ma non troppo, con una mollica elastica, infatti esercitando una pressione su una fetta di pane fatto con Grani Antichi di Sicilia, essa non si deforma

Queste le sensazioni provate durante la prima degustazione del Pane Nero di Castelvetrano, accompagnato da un olio siciliano straordinario e delicato dell’Azienda Agricola Virzì.

Ad un evento volto a promuovere i prodotti tipici della Sicilia, non poteva mancare il torrone siciliano, e che torrone…

Infatti, parliamo di un’eccellenza dolciaria made in Sicily, il torrone del, scusate il gioco di parole, Torronificio Geraci, Classico e al Cioccolato Fondente. Una vera delizia, frutto del sapere tramandato nei decenni, di generazione in generazione, e perfezionato nel corso del tempo (dal 1870), da cui ne consegue un prodotto eccellente, un torrone che profuma di Sicilia.

 

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