Rubrica Agroalimentare

Filiera Corta a Km0, per esaltare la produzione locale

Filiera Corta a Km0

La filiera corta a Km0 del cibo è un punto di forza per i produttori locali ed i consumatori, ma in cosa consiste e per quale motivo viene definita “a Km 0”?

E’ noto a tutti i consumatori come dietro un prodotto della Grande Distribuzione (GD) si celano un gran numero di passaggi       logistico-produttivi e di attori, che diventano parte della filiera produttiva e della catena di distribuzione.

L’insieme dei passaggi che iniziano con l’acquisto di materia prima presso il fornitore e terminano con la vendita al consumatore finale costituisce la filiera logistica.

La filiera logistica può essere più o meno articolata in relazione alle caratteristiche intrinseche del prodotto, che può determinare un certo numero step produttivi ed in funzione dell’organizzazione logistica dei passaggi di filiera, il più delle volte delocalizzati rispetto al centro di produzione.

La filiera lunga determina un costo maggiore e la dilatazione dei transit time, ovvero dei tempi di permanenza dei prodotti all’interno dei centri di stoccaggio e dei mezzi di trasporto.

Da qualche anno si sta diffondendo sempre più il fenomeno della “Filiera Corta”, probabilmente generato dalla ricerca continua di qualità dei prodotti, di una maggiore consapevolezza del consumatore rispetto a ciò che acquista, dal legame stretto con il territorio ed i prodotti locali e dalla necessità di risparmiare nell’acquisto di prodotti alimentari.

Effettivamente la filiera corta o a Km0 determina dei vantaggi per il consumatore, che acquista prodotti direttamente dal produttore eliminando tutti i passaggi intermedi e risparmiando nell’acquisto.

I consumatori, inoltre, conoscono il produttore e sanno cosa acquistano, ovvero prodotti locali spesso ricavati con metodi agricoli tradizionali del luogo, consolidando il rapporto con la propria terra.

La filiera corta a Km0 favorisce lo sviluppo del Business locale, dunque dei singoli produttori creando un rapporto commerciale con i consumatori della “Filiera Corta”, i quali riscoprono i sapori della propria terra ed i prodotti locali di stagione.

La continua espansione di questa filosofia logistica e del consumo di prodotti a Km0 rappresenta un punto di forza per il consumatore e il produttore locale, dunque un modello da seguire, che in un futuro prossimo spingerà la GDO ad accorciare le filiere produttive, ottimizzando i passaggi intermedi e i relativi costi.

Il mercato della Filiera Corta a Km0 è caratterizzato dai Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), costituiti da consumatori che basano i propri acquisti su principi etici e di sostenibilità ambientale, creando un legame stretto con il proprio territorio e con le tradizioni agricole locali.

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