Beverage

Grappa, dalle vinacce il distillato italiano

grappa

La grappa è una delle bevande tradizionali italiane per eccellenza e viene prodotta per distillazione dalle vinacce fermentate ottenute esclusivamente da uve italiane, tanto che se fatta in altri paesi non può essere chiamata grappa, ma assume il nome tipico del paese di produzione.

Come spesso accade, le principali zone di produzione, e cioè Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia e Piemonte, corrispondono grossomodo anche alle aree in cui il consumo è maggiore.

D’altra parte, persino l’origine della parola è da ricercare tra Lombardia e Triveneto dove il termine grapa o graspo, che anticamente significava uncino, si è evoluta a indicare il tralcio di vite e il grappolo d’uva.

Inoltre, secondo alcuni, la prima produzione ebbe luogo in Friuli nel 511 dopo Cristo per mano degli austriaci Burgundi che erano soliti usare il processo di distillazione per ottenere il sidro di mele e che, invece, in Italia lo applicarono alle vinacce ottenendo, appunto, la grappa.

A seconda dell’età, del tipo di affinamento, dell’uva, o uve, da cui è stata prodotta e le eventuali essenze usate per aromatizzarla questo distillato viene classificato in otto classi che possono essere combinate tra loro: giovane o bianca, affinata, invecchiata o vecchia, stravecchia o riserva, aromatica, monovitigno, polivitigno e aromatizzata.

Per cogliere tutte queste sfumature la degustazione è molto complessa e può restituire tutta l’anima dell’uva rivelandone aromi e sapori più profondi e diversi da quelli che si possono apprezzare con un buon vino. Naturalmente, anche nel caso della grappa prestate attenzione alla temperatura di servizio, così, per esempio, le grappe giovani si servono in genere fra gli 8°C e i 12°C, mentre le grappe affinate, invecchiate e le riserve fra i 15°C e i 18°C; anche il bicchiere adatto aiuta molto a coglierne i profumi, la limpidezza e il sapore mantenendo il liquido alla giusta distanza dal naso impedendo che l’alcol risulti aggressivo; infine, abbiate cura di riempire il bicchiere a poco meno di un terzo dell’altezza.

Commenti

Commenti

You Might Also Like