Rubrica Agroalimentare

Gruppo panificatori indipendenti: una nuova realtà per la tutela del pane

pane

Il pane e la sua tradizione sono al centro degli scopi di tutela sotto i quali è nata una nuova associazione dei giovani panificatori indipendenti.

Sotto il patrocinio del Molino Farchioni di Giano dell’Umbria, il gruppo si propone di valorizzare la panificazione di qualità e i suoi processi tradizionali, anche attraverso l’utilizzo del lievito madre e l’uso di farine autoctone selezionate.

L’associazione non è legata ad alcuna sigla sindacale, e già conta 15 artigiani del gusto al suo interno.

Obiettivo è anche e soprattutto garantire al consumatore la disponibilità di un prodotto di qualità, sano e genuino, rispettoso dell’ambiente e coerente con tutti i principi etici del processo produttivo.

Significativa l’alleanza col Molino Farchioni, azienda che dal 1780 produce olio, vino, farina (certificata col marchio VEGAN OK rilasciato da BioAgriCert) e birra filtrata realizzata con lenticchie e cicerchie, per un fatturato registrato di 125 milioni di euro.

L’azienda si è sempre distinta per l’attenzione verso i consumatori, non solo sotto il profilo della qualità garantita, ma anche nell’utilizzo di ingredienti compatibili con le intolleranze alimentari emergenti (che escludono l’impiego di burro, strutto, latte, uova e miele), senza rinunciare alla fragranza e al sapore delle farine autoctone selezionate.

Noi di Stayfood accogliamo con piacere la nascita di queste nuove realtà, sintomo di una maturata coscienza verso il valore del made in Italy – sia dal punto di vista delle case produttrici, che da quello dei consumatori, sempre più informati ed esigenti.

Il made in Italy è già riconosciuto come sinonimo di assoluta qualità all’estero. Finalmente anche a livello nazionale sembra che ce ne siamo accorti.

 

Autore: Andrea Baio

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