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Il cibo motore della vita, più di uno slogan

Il cibo è il motore della vita. Dietro questa affermazione si celano due tipi d’interpretazioni. La prima consiste nel cibo in chiave alimentare, fonte di energia e nutrimento, poiché implica il fabbisogno primario per ogni essere umano.

Questa interpretazione ha un riscontro concreto nella vita di ogni giorno e la necessità di ricorrere al cibo, è un bisogno insito nella natura biologica di ogni essere vivente.

Si stima che un settimo della popolazione mondiale, circa 800 milioni di persone, soffra “la fame”.
E’ un dato allarmante ed è legato a fattori politici, economici, sociali e geografici. Spesso l’alta densità demografica contribuisce al consumo e successivo esaurimento delle risorse alimentari.

Dunque la sostenibilità alimentare e la corretta distribuzione delle risorse rappresentano un’alternativa alla denutrizione e alla povertà, sulle quali molti Paesi, comunitari e non, investono ingenti risorse.

La seconda interpretazione mette in evidenza gli aspetti economici, logistici e produttivi legati al cibo, che “mette in moto” gli intelletti, le risorse, gli impianti produttivi e l’intera filiera logistica. Le sinergie tra questi fattori produttivi, creano ricchezza.

Dietro un prodotto si cela un insieme di processi di trasformazione, di passaggi, di beni strumentali, di infrastrutture, di risorse umane che conseguono un obiettivo comune: vendere e distribuire i prodotti realizzati, per trarne un vantaggio economico, mediante il quale acquistare impianti e materie prime, generando, a loro volta, un vantaggio a favore del fornitore
E’ un circolo vizioso, in cui, a prescindere dal contesto aziendale, ogni individuo che acquista un bene, restituisce un beneficio economico nei confronti dell’operatore commerciale.

Da questo ragionamento, possiamo dedurre che il cibo è il motore della vita, quale slogan ufficiale di stayfood.it.

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