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Il futuro del cibo, gli insetti

Gli insetti

Il futuro del cibo convenzionale è ormai sempre più vicino ad un cambiamento radicale, dove i consumi tradizionali di prodotti quali carni, pesce, ortaggi e cereali con l’aumento della popolazione mondiale non riusciranno più a soddisfare la domanda.

E allora come si potrà sfamare la popolazione mondiale che già nel 2030 sarà di 8,5 mld di individui, per arrivare nel 2050 fino a quasi 10 mld ?

Gli insetti saranno una delle possibili risposte che da qualche tempo circolano fra gli esperti nutrizionisti di tutto il mondo. Il cibo del futuro, New food, Novel food, ovviamente riguarda solo alcune specie (attualmente quelle commestibili sono 1900), del resto nel passato è già stato utilizzato come fonte di nutrimento, lo testimonia la Bibbia e le usanze dei Romani.

Gli insetti che già fanno parte della dieta di 2 mld di individui, così in Cina, Thailandia, India, Giappone e via via verranno utilizzati sempre di più (fonte FAO), in Europa però ancora l’uso ed il consumo degli insetti è vietato ma ci si sta lavorando, perché le normative europee circa il consumo di questi, per usi alimentari sono piuttosto chiare e restrittive: gli insetti con un nuovo regolamento UE (reg.CE 258/97) vengono definiti “Novel Food” ovvero prodotti e sostanze alimentari per i quali non è dimostrabile un consumo significativo all’interno dell’Unione europea.

Tuttavia in alcuni paesi europei come il Belgio e l’Olanda hanno escluso la normativa valutandone il rischio, distribuendoli nei loro territori.

Da una attenta analisi 1 kg di cavallette ha un apporto calorico pari a 10 salsicce, sono ecologiche e richiedono un minor consumo di acqua, terra, e gas serra.
Gli insetti apportano un carico di proteine biodisponibili (+/- 80%), grassi essenziali, minerali e fibra, certo potrebbe fare un po’ di senso mangiare una cavalletta pastellata e fritta, ma non vi è tanta differenza con le lumache o le interiora degli animali o con i crostacei con cui vi è una lontana parentela.

Una prima degustazione a base di insetti è avvenuta all’ Expo nei padiglioni belga, dove le sorelle Goffard hanno fatto degustare una pasta fresca e del patè a base di larva della farina (tenebrio molitor), riscontrando tra i visitatori un buon successo.

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