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Il latte è un dono della natura!

Il latte un dono della natura

Il latte è uno tra gli alimenti migliori per le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

Cosa rende questo fluido bianco e cremoso così speciale?

Il latte è un alimento “primordiale”, prodotto dalle ghiandole mammarie, il quale ha la funzione di fornire tutti i principali nutrienti all’infante o al cucciolo durante le prime fasi della vita.

Il latte fa parte della famiglia dei Colloidi, poiché contiene della macromolecole di ca 0,5Mm e possiede delle proprietà nutritive eccellenti, tali da soddisfare l’intero fabbisogno nutrizionale del piccolo lungo tutto il periodo dello sviluppo.

Il latte è sempre stato uno dei principali alimenti, sin dalla preistoria i nostri antenati intuirono come il latte rappresentava una tra le principali fonti di nutrimento, tanto da allevare del bestiame che producesse grandi quantità di latte per soddisfare il fabbisogno delle tribù o dei nuclei familiari. Proprio le culture contadine svilupparono un enzima (Lattasi) indispensabile per la sintesi del lattosio, dunque per la digestione di questo prodotto eccellente.

Oggi le proprietà del latte sono note a tutti ed è importante sottolinearne come un consumo corretto restituisce dei benefici all’organismo, dagli individui più giovani ai più anziani.

Esistono diversi tipi di latte, ciascuno dei quali con proprietà organolettiche differenti, in relazione alla razza animale distinguiamo:

  • Latte Vaccino
  • Latte Bufalino
  • Latte Caprino
  • Latte Pecorino
  • Latte di Asina

In Italia il latte vaccino è quello più consumato, in una terra che eredita la tradizione e la cultura contadina, in cui il latte aveva ed ha tutt’ora una posizione di rilievo nel regime alimentare della popolazione italiana, a maggior ragione tenendo conto dei nutrienti essenziali per lo sviluppo ed il corretto mantenimento dell’organismo, grazie alla concentrazione di Calcio, Proteine, Vitamine, Carboidrati e Grassi.

Recenti studi hanno dimostrato che l’assunzione di latte abbia un effetto positivo sull’organismo, in particolare sulle ossa, grazie a l’apporto di Calcio, che incrementa la massa ossea consolidando la struttura ed i tessuti, addirittura gli stessi studi dimostrano come i latticini prevengono l’osteoporosi e che gli ossalati presenti in alimenti come spinaci, cavoli e asparagi riducono l’assorbimento di Calcio presente in essi.

Persino il Ministero della Salute sostiene la teoria del latte come prevenzione all’osteoporosi, poiché contiene calcio e vitamina D e ha evidenziato come una scarsa assunzione di latte, quindi di Calcio, implichi una massa ossea più snella, favorendo l’insorgere della patologia o di fratture ossee, specie in età avanzata.

Il latte è, comunque, una bevanda gradevole al tatto, al palato e all’olfatto, questi tre fattori sensoriali, che fungono da indicatori, variano in funzione del tipo di latte e del tipo di foraggio o mangime assunto dal bestiame.

Negli allevamenti intensivi le vacche sono nutrite con Unifeed, un mangime che contiene tutti i nutrienti necessari per un corretto sviluppo dei capi di bestiame, spesso regolando le percentuali tra gli elementi costitutivi dell’Unifeed in modo da produrre latte con un sapore caratteristico.

Il sapore del latte varia anche in relazione al tipo di qualità e di trattamento cui è stato sottoposto.

Menzioniamo 3 qualità di latte:

  1. Latte fresco pastorizzato: (Legge 169/89) deve giungere crudo presso lo stabilimento entro 2 giorni dalla mungitura e sottoposto ad un solo trattamento termico, deve rispettare gli alti standard igienici in termini di trattamento lungo la filiera produttiva ed i requisiti HACCP, che impongono dei valori dei valori fisico-chimici e microbiologici del prodotto.
  2. Latte crudo: non viene sottoposto a trattamenti termici, dunque la flora batterica è la stessa presente negli allevamenti, motivo per cui gli standard igienici devono essere sempre elevati, altrimenti il prodotto può essere contaminato da microbi e batteri, di conseguenza le strutture di tali allevamenti vengono controllati in modo continuo per verificarne il rispetto dei requisiti d’igiene. Il prezzo per quantità è inferiore al pastorizzato, poiché vengono meno tutti i processi e i trattamenti termici ed i relativi impianti, accorciando la filiera produttiva.
  3. Latte fresco di alta qualità: è una qualità eccellente con proprietà nutritive superiori e rispetta gli standard qualitativi e igienici eccellenti previsti dal Decreto 185/91. Lungo la filiera vengono controllati i capi di bestiame, le strutture e gli impianti, la flora batterica, i trattamenti termici e i processo di refrigerazione lungo la filiera.

Dunque il latte è un alimento sano, ottimo per la salute ed una fonte di nutrimento, necessario per lo sviluppo e il mantenimento dell’organismo, da consumare a tutte l’età.

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