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Il miele: ecco l’elisir di lunga vita!

miele

Il miele è uno degli alimenti di più antica memoria, prodotto dal lavoro delle api, e da sempre amato sia dai grandi che dai piccini.

Un po’ di storia..

Si hanno notizie della produzione e conservazione del miele già dal lontano VI secolo avanti Cristo. E’ noto, infatti, come le popolazioni abitanti nell’antico Egitto e nella Mesopotamia ne fossero ghiotte.

Nella tradizione egiziana venivano poste accanto ai defunti delle grandi arnie stracolme di miele, al fine di garantire loro un dolce viaggio verso l’aldilà.

Successivamente sia la civiltà greca che romana furono entusiaste di questo alimento, tanto da incoronarlo come il “Cibo degli Dei”.

Come viene prodotto il miele?

In natura esistono alcuni fiori e piante che hanno la necessità di attirare insetti, al fine di procedere alla propria fecondazione.

Gli insetti, specialmente le api, subiscono il richiamo del nettare e della melata, che sono composti principalmente da glucidi e acqua, e la immagazzinano, ingurgitandola, passando da fiore in fiore.

Appena ritornate nel loro alveare le api depositano il nettare o la melata in una forma estremamente liquida.

Quindi, proseguendo con la splendida organizzazione del lavoro delle api, intervengono le api operaie che lavorano il liquido, separando gli zuccheri semplici da quelli composti.

Nell’ultimo stadio del complesso procedimento di formazione del miele, le api stendono il composto lungo le celle dell’alveare, per permettere all’acqua di evaporare e al miele di assumere quella particolare consistenza che ritroviamo sulle nostre tavole.

Quanti tipi di mieli esistono?

In natura e in commercio esiste un’ampia varietà di miele, a loro volta estremamente differenziati nel prezzo, tanto da poter svariare da pochissimi euro al barattolo a molte decine o centinaia.

Una prima distinzione è tra le produzioni monofloreali, considerate più interessanti dai palati più fini ed esigenti, e quelle multifloreali, che assumono un gusto meno deciso e più adatto ai bambini.

Una seconda distinzione può essere tra i mieli di derivazione floreale (dal nettare) e quelli di derivazione dalla melata prodotta dalle piante, a basso contenuto glicemico e adatto ai soggetti con bassa tolleranza al glucosio.

Quali sono i maggiori produttori di miele nel mondo?

Alcuni di voi si stupiranno dall’apprendere che quasi la metà del miele prodotto al mondo provenga dalla lontana Cina. Seguono le Americhe e l’Europa, con una percentuale vicina al 20%, con il restante 10% suddiviso tra Africa, dove troviamo deliziosi prodotti in Etiopia e nella zona compresa tra i due tropici.

Alcune tipologie di miele più diffuse in Italia..

Le qualità di miele più diffuse sono certamente quello di castagno, dal gusto intenso e amarognolo, il miele di acacia, dall’aspetto liquido e dal sapore delicato, il miele d’eucalipto, adatto per lenire i dolori delle vie respiratorie e il miele di agrumi, prodotto soprattutto nelle regioni meridionali e ovviamente il miele millefiori.

Perché mangiare il miele?

Il primo motivo è perché il miele è un alimento buonissimo, che può assumere sapori differenti, spaziando dal dolce all’amaro, dal gusto fine a quello deciso, declinati in tantissime varietà tutte da scoprire e assaggiare.

Il secondo è semplicissimo: il miele è formato da zuccheri semplici, principalmente fruttosio, che è maggiormente gestibile dal nostro organismo rispetto al saccarosio.

Quindi è adatto agli sportivi, in quanto il miele è un energetico naturale, tonifica l’apparato muscolare e garantisce un apporto immediato e costante all’organismo.

Inoltre il miele ha proprietà battericida e aiuta a prevenire il mal di gola e le infezioni delle vie respiratorie, ha un’azione antiossidante e aiuta prevenire le ulcere.

A questo punto nessuno potrà più rinunciare a un cucchiaino di miele alla mattina o prima/dopo i pasti, per godersi questo “elisir di lunga vita”, come veniva chiamato da Pitagora, e tuffarsi in un mondo..paradisiaco!

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