Rubrica Agroalimentare

Il miele italiano subisce un duro colpo

Il miele

Il miele è da sempre considerato come uno tra gli alimenti più importanti per le sue straordinarie caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

Purtroppo il 2016 ha fatto registrare dei dati sconfortanti sulla produzione di miele, che ha subito una forte contrazione nelle quantità a causa dei fattori climatici, in particolar modo delle piogge, durante il periodo di fioritura, ostacolando il prezioso contributo delle api nel trasporto del polline e nella produzione di miele.

Dunque, il maltempo e l’altalenanza dei fattori climatici ha provocato una consistente contrazione dei volumi di miele prodotto in Italia, ben il 50% in meno rispetto alle annate precedenti.

E’ un dato allarmante, che sottolinea come il clima gioca un ruolo centrale nello sviluppo del business agroalimentare, a maggior ragione se consideriamo che il 50% di mancata produzione di miele italiano rischia di essere sostituito da miele proveniente da paesi comunitari ed extracomunitari, infatti circa una confezione su due viene prodotta all’estero.

Le legislazione europea, purtroppo, favorisce lo sviluppo delle dinamiche di importazione, in Italia, di miele proveniente da vari paesi (oltre 23 milioni di chili), spacciato come Made in Italy e con scarsi connotati qualitativi.
I principali importatori sono:

  • Ungheria (7,4 milioni di chili)
  • Cina (4,8 milioni di chili)
  • Spagna (2,3 milioni di chili)
  • Romania (1,9 milioni di chili con trend crescenti)

Nel 2015 la produzione italiana di miele ha raggiunto la soglia dei 23 milioni di chili, purtroppo le piogge persistenti del 2016 hanno provocato ingenti problemi al settore, in quanto hanno compromesso la fioritura e la raccolta di nettare.

Il miele è una risorsa preziosa e in quanto tale va tutelata, così come le api, poiché come sosteneva Albert Einstein: se le api scomparissero, all’umanità resterebbero 4 anni di vita!

Il miele è un prodotto eccellente e va salvaguardato da infiltrazioni esterne, quindi da attacchi scorretti da parte di produttori esteri che sfruttano l’Italian Sounding come leva per incrementare le vendite, spacciando il loro prodotto come Made in Italy.

Dunque come riconoscere l’autentico miele italiano?
Ebbene, nella confezione deve essere presente il timbro “Italia”, che certifica come tutto il prodotto sia Made in Italy.

Nel caso in cui il miele provenga da più paesi di origine della Comunità Europea, la confezione dove riportare l’indicazione: miscela di mieli originari della CE; qualora il miele sia prodotto con delle qualità provenienti da paesi non comunitari in confezione deve essere evidenziata la scritta: miscela di mieli non originari della CE.

Una maggior attenzione alle informazioni sulla provenienza e la scelta di mieli italiani favorisce lo sviluppo del settore stesso e uno standard qualitativo che non ha uguali.

(Fonte: Coldiretti-Istat)

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