Beverage

Il Passito di Zibibbo, dal cuore dell’Isola di Pantelleria

Dal cuore di Pantelleria, la “Perla Nera” del Mediterraneo, un vino che ha ottenuto il riconoscimento Doc. Il Passito di Pantelleria non è un vino qualunque, semmai una straordinaria specialità mediterranea.

Il Passito è un prodotto vinicolo, ricavato da uve della varietà Zibibbo, con caratteristiche particolari, per le quali è divenuto un’icona mondiale, definito come il “Tesoro Pantesco”. Questo vino ambrato, dolce, caldo e avvolgente trasmette al consumatore delle emozioni legate al territorio di origine.

Il passito ha una storia lunga duemila anni ed il processo di produzione è rimasto pressochè invariato, quale parte integrante della storia del “Tesoro Pantesco”. Già dalle origini questo prodotto vinicolo ha riscosso successo nella civiltà cartaginese, tanto da essere apprezzato dalle cariche militari dell’epoca. Magone, generale cartaginese, descrisse dettagliatamente i processi di produzione dell’antenato del Passito:

Si raccoglievano i grappoli maturi di Zibibbo, eliminando quelli guasti, si esponevano al sole su una canna, curando di proteggerli dalla rugiada e dal vento, coprendoli durante la notte. Quando i grappoli diventavano secchi si asportavano gli acini ponendoli in una giara e ricoprendoli di mosto.
Dopo sei giorni si spremevano, raccogliendone il succo. Al termine dell’operazione si pigiava la vinaccia aggiungendo del fresco fatto essiccare al sole per tre giorni. Il prodotto ottenuto veniva fatto fermentare in vasi di creta per un mese circa”.

Questo vino Pantesco vanta una storia ricca di successi, di fatto premiato nel 1900 all’esposizione di Parigi, nel 1936 venne inserito tra i vini Italiani tipici per il suo aroma dolce e delicato, mentre nel 1971 ha ottenuto il riconoscimento Doc.

LE FASI DI PRODUZIONE

  • La raccolta: effettuata manualmente nei mesi a cavallo tra agosto e settembre, periodo migliore per la vendemmia, grazie alle temperature estive che “forzano” il processo di essiccazione. L’uva di Zibibbo raccolta viene posta in cassette di legno o plastica.
  • L’appassimento: i grappoli di Zibibbo raccolti vengono fatti essiccare in appositi contenitori, colpiti da sole e dal vento, che vengono ruotati per ottenere un appassimento omogeneo.
    L’appassimento ha una durata compresa tra 1 e 4 settimane, in cui il volume degli acini si riduce del 70%, aumentando la concentrazione zuccherina, caratteristica che conferisce quell’aroma dolce e delicato.
  • Fermentazione: l’uva passa viene immersa nel mosto fresco di una seconda vendemmia in fermentazione, rilasciando tutti gli zuccheri. La fermentazione cessa dopo 20-30 giorni.
  • La torchiatura: ha luogo dopo due mesi di essiccazione.
  • L’affinamento: ha una durata di 15-18 mesi e prosegue in bottiglia per i successivi 6 mesi. Questo processo è importante poiché determina le peculiarità al gusto ed all’olfatto che lo contraddistinguono da altri liquori simili.

LE CARATTERISTICHE

  • Il colore: ambrato, con sfumature d’oro e riflessi marroni.
  • All’olfatto: fragrante, con un profumo di frutta candita e fichi secchi.
  • Al palato: dolce, aromatico, fruttato, con sentori di uva passa, miele e arancia candita. Ha un sapore delicato e caldo e trasmette delle emozioni sensoriali che ricordano i profumi caratteristici dell’Isola di Pantelleria.

GLI ABBINAMENTI

Il Passito è un vino da meditazione che va servito freddo, ad una temperatura compresa tra 10-15°. E’ un vino eccellente da dessert, accompagnando i dolci della tradizione siciliana, quali: i cannoli, le crostate, i dolci alle mandorle. Si adatta bene al consumo di cioccolato e frutta secca oppure si accosta al consumo di ribes, frutti di bosco e agrumi, il cui sapore acidulo viene contrastato dal dolce del Passito.

E’ un vino che si presta come aperitivo.

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