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Il Prosciutto San Daniele, un’eccellenza italiana tramandata nei secoli

L’agroalimentare italiano è famoso in tutto il mondo per i prodotti straordinari che, il più delle volte, sono il frutto di processi produttivi consolidati nei decenni o nei secoli di un microclima locale unico e di materie prime di alta qualità, nel rispetto delle normative europee in tema di sicurezza.

L’Italia vanta dei prodotti Agroalimentari eccellenti, tra questi il Prosciutto San Daniele, un’icona del Made in Italy con caratteristiche peculiari che ne identificano il produttore. Il prosciutto San Daniele viene prodotto in Friuli Venezia Giulia, nell’omonimo comune in provincia di Udine. E’ un prodotto “caratteristico” ed è contraddistinto da una forma a chitarra, dalla presenza dello zampino e dal marchio impresso a fuoco sulla cotenna, che rappresenta una garanzia di qualità.

Il prosciutto San Daniele viene prodotto con suini di allevamenti italiani e sale marino, non vengono utilizzati additivi e conservanti. E’ un prodotto “nobile” con alti valori nutrizionali che lo rendono idoneo e indicato per qualsiasi tipo di piano alimentare. La lavorazione è caratterizzata da un certo tipo di trattamenti consolidati nei secoli, favorita da un microclima che migliora il processo di stagionatura del prodotto e restituisce un sapore e un aroma peculiare.

Le cosce fresche dei suini devono raggiungere rapidamente il paese di San Daniele del Friuli, questo perchè la materia prima non può essere soggetta a trattamenti termici (congelamento) o chimici (utilizzo di additivi), ma vengono sottoposte ad un processo naturale di stagionatura che segue l’alternarsi delle stagioni per circa 12-13 mesi.

Il clima locale ha una funzione centrale nel processo di stagionatura, laddove i venti delle Alpi Carniche incontrano la brezza dell’Adriatico donando un sapore ed un profumo caratteristico. Un tratto distintivo è lo zampino, che mantiene inalterata l’integrità biologica della coscia, mentre l’articolazione favorisce un maggior drenaggio dell’umidità. La forma della coscia “a chitarra” migliora la riconoscibilità del prodotto.

Le cosce dei suini provengono principalmente da allevamenti di dieci regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Umbria). Gli animali da cui si ricava il prosciutto San Daniele vengono nutriti con mangimi di alta qualità, secondo le linee guida del Disciplinare di Produzione. Inoltre i suini vengono sottoposti a rigidi controlli da parte dell’Istituto di Sanità, che ne verifica l’integrità e lo stato di salute dell’animale.

Il prosciutto San Daniele vanta la Denominazione di Origine Protetta (DOP), riconosciuta nel 1996 dall’ Unione Europea, che implica una garanzia per il consumatore. La DOP prevede un accurato monitoraggio delle materie prime e dei prodotti finiti lungo tutta la filiera, nel rispetto delle normative europee in tema di sicurezza e qualità intrinseca del finito.

Il Prosciutto San Daniele non fa eccezione, poiché viene sottoposto ai rigidi controlli dell’Istituto Sanitario del Mipaaf, attestando gli alti standard qualitativi e di sicurezza alimentare. L’Italia vanta un prodotto dalle caratteristiche uniche, dalle qualità organolettiche che lo rendono idoneo ad ogni piano alimentare o dieta.

Che dire del sapore e del profumo che emana?

Probabilmente questi due fattori rappresentano la ragione del successo di questo straordinario prodotto Agroalimentare Made in Italy, che ne fanno uno tra i più venduti e apprezzati della categoria.

Il San Daniele conferma come il nostro comparto Agroalimentare abbia delle potenzialità enormi, di cui andar fieri.
Dunque, buona degustazione!

Fonte: Consorzio Prosciutto San Daniele.

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