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Il vino e spumante senza alcool, si grazie!

Il vino

Il vino e  lo spumante senza alcool o dealcoolizzato, inizia a diffondersi sempre più favorendo la crescita di una nicchia di mercato che, nel giro di pochi anni, farà strada, generando una spinta ulteriore ad un settore in forte crescita e in continua evoluzione, il Vitivinicolo.

Inizialmente, in Italia, questa notizia ha creato qualche polemica ed un falso allarme vino, ma molti sono stati i sostenitori di tale iniziativa, in quanto andrebbe a limitare i problemi di dipendenza da alcool e le nefaste conseguenze di coloro i quali amano bere “irresponsabilmente” e poi mettersi alla guida di veicoli.

E’ ovvio che iniziative del genere vanno in primis divulgate, sostenute e promosse, dunque la produzione di vino e spumante senza alcool sono un ulteriore segno di libertà di scelta e di una maggiore possibilità di offerta per i consumatori.

Questo segmento tra l’altro è in grado di soddisfare le persone che amano il vino ma che per problemi di salute  o per motivi etici non possono farne uso.

Libertà di scelta, questo è il motto di chi propone questo prodotto vinicolo innovativo, adesso tutti possono degustare la bevanda famosa e antica al mondo, proprio grazie all’assenza o alla riduzione del “contenuto alcolico”.

Ovviamente, il vino tradizionale è l’icona indiscussa dell’agroalimentare made in Italy, tuttavia il vino senza alcool amplia la gamma, per lo più abbastanza ricca e variegata!

Il vino e lo spumante senza alcool non sono assolutamente da considerare come prodotti derivati da sofisticazioni “etiliche” ma prodotti da uve convenzionali, il tutto con procedimenti naturali, mediante metodi meccanici di evaporazione che riducono gli zuccheri, di conseguenza anche l’alcool, del resto già ci sono prodotti cosidetti “snaturati” come la birra, il caffè, il te, rispettivamente senza alcool, senza la caffeina, senza teina, prodotti che hanno creato nuovi segmenti di mercato e nuove opportunità commerciali.

Il vino senza alcool dovrà disporre, evidentemente, di un’etichetta differente da quella del vino convenzionale, perchè quest’ultimo proprio per la presenza dell’alcool che svolge un ruolo cruciale sia nell’equilibrio, sia nella percezione gustativa e tattile, sia nell’aspetto sensoriale ed organolettico.

Questi prodotti vinicoli innovativi sono caratterizzati da nomi originali, che evidenziano l’assenza di alcool, nomi come “Alternativa” rosso, prodotto con uve Merlot, un bianco un rosè e spumanti bianco e rosè prodotti con uve Chardonnay dell’azienda Princess di Lavis TN, tra i primi a creare e credere e a sperimentare “nuovi orizzonti di mercato”.

Altra azienda da menzionare è Lola Italia con il suo “FormulaZero” nelle varianti bianco, rosso, rosè dry e sweet.

Winezero invece è un produttore, dove oltre alla novità del prodotto senza alcool, ha creato un nuovo segmento di mercato lanciando il vino e lo spumante in lattina da 250 ml, con grafiche innovative.

Queste sono solo alcuni dei produttori del vino senza alcool, il mercato è in continua crescita e nei prossimi anni sicuramente incrementerà i volumi di produzione e di export.

Il vino e spumante senza alcool sono prodotti molto apprezzati nei mercati orientali, nei paesi di religione Musulmana, in Canada, Giappone, Nuova Zelanda e nei paesi dell’est.

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