Rubrica Agroalimentare

ItalianFood nel mondo: la cucina made in Italy spacca…

Cucina Italiana

E’ risaputo che “Sua Altezza” la Cucina Italiana è senza ombra di dubbio tra le più amate e apprezzate del mondo. Probabilmente, deve il suo notevole successo ad un impulso fornito dagli antichi colonizzatori, passati nel corso dei millenni dallo Stivale, dove hanno messo radici e lasciato in eredità tanti segreti e ricette per una buona cucina, come Arabi e Fenici.

Gli italiani sono stati piuttosto bravi nel custodire e far propri tali segreti e le ricette, tanto che nei secoli hanno perfezionato le tecniche di preparazione dei vari piatti, fino ai giorni nostri. Infatti, dall’eredità lasciata in dono dai colonizzatori è scaturito un vero e proprio scenario gastronomico immenso, variegato, pregiato e di ampia connotazione storica. Se a tutto questo si somma la ricerca continua del gusto e dell’alta qualità, s’intuiscono le ragioni del successo della Cucina Italiana.

Allora, meglio dare qualche numero, da cui si evince il reale potenziale della Cucina Tricolore, in un ambito strategico per l’Italia: la Ristorazione.

LA CUCINA ITALIANA CONQUISTA IL PODIO

In linea generale la Cucina Italiana fa registrare un volume d’affari da record, con valori incredibilmente elevati di 209 miliardi di € l’anno a livello mondiale, seconda solo alla Cucina Cinese che detiene il 13% della quota di mercato globale.

I principali mercati di riferimento su scala extra UE sono senza dubbio la Cina e gli USA, con un volume d’affari annuo, rispettivamente di 60 miliardi e circa 56 miliardi di Euro, nonostante una ricerca della prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina ItalianaAlme e Deloitte – dimostra che i trend sono in crescita, e le possibilità di espansione e di penetrazione dei nuovi mercati sono piuttosto incoraggianti, basti pensare alla quota di mercato della Cucina Italiana, prossima a quella Cinese, che detiene il 13% del mercato globale; e se si parla di acquisti e transazioni di prodotti e piatti della Cucina Tricolore, ecco che l’Italia sfiota la vetta, con valori del 15% negli Usa e nel Regno Unito e del 13% in Brasile e in India, ed è solo l’inizio.

In un contesto più ampio, come quello globale, il giro d’affari del settore culinario fa registrare oltre 2.200 miliardi di Euro nel 2016, un valore astronomico che dimostra l’effettivo potenziale e l’apertura di nuovi canali per la diffusione e distribuzione di prodotti tipici e culinari da Oriente ad Occidente, dal Settentrione al Meridione; è quanto emerge dalla ricerca, secondo cui, nella Ristorazione Formale la sola area Asia-Pacifica copre un buon 52% del volume d’affari globale.

 

Fonte: Agenzia Ansa

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