Rubrica Agroalimentare

L’agricoltura italiana vanta un minor impiego di pesticidi

L'agricoltura italiana

L’agricoltura italiana fa registrare ancora una volta ottimi risultati grazie alla drastica riduzione dei prodotti fitosanitari e pesticidi.

Il comparto agroalimentare italiano segna un primato a livello comunitario, posizionandosi al primo posto, tra i paesi “Green”, ossia a basso impatto ambientale, puntando ad un concetto reale di sostenibilità.

Un gran numero di aziende agricole si sono impegnate per limitare l’impiego di pesticidi, che, talvolta, possono arrecare danni per la salute dei consumatori ed aumentare il tasso d’inquinamento per l’impiego di prodotti fitosanitari.

L’agricoltura italiana, infatti, ha fatto registrare dei valori più bassi relativamente ai residui chimici presenti nei prodotti agroalimentari (0,4%), ben 4 volte inferiore rispetto alla media europea (1,4%) e ben 20 volte meno rispetto alla media dei paesi extracomunitari.

Basti pensare che ben 50.000 aziende hanno puntato all’agricoltura biologica, generando una forte contrazione dei quantitativi di fitosanitari utilizzati.

Nel corso del decennio 2003 – 2013 l’impiego di sostanze chimiche per uso agricolo si è quasi dimezzato – afferma Coldiretti – sulla base dei dati ISPRA, con un calo di 76 mila tonnellate.

E’ importante sottolineare come le aziende agricole italiane, anche quelle con un’impronta più tradizionale, tendono verso una produzione più green e sostenibile, salvaguardando l’ambiente ed i consumatori.

L’Italia – sottolinea Coldiretti – è l’unico paese che vanta oltre 280 prodotti a denominazione d’origine (Dop,Igp), per lo più noti per le qualità intrinseche ottenute sulla base del rigido disciplinare di produzione, tutti prodotti che rappresentano il fiore all’occhiello del comparto agroalimentare Made in Italy.

Il nostro paese vanta, inoltre, una tra la più ampie reti di produttori del Km 0, a cui i consumatori possono attingere, acquistando prodotti, direttamente alla fonte, di ottima qualità e il più delle volte appena raccolti, con la reale garanzia di eccellenza per il consumatore.

(Fonte Coldiretti-ISPRA)

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