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La decade dei “malati oncologici”: pillole di sapere

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“Non ho mai considerato il Cancro come un’ingiustizia. Mi sono fatta forza ed ho cercato di venirne fuori”. (Cit. Sam Taylor – Wood)

 

Ancora oggi, nel 2018, il Cancro è una tra le patologie più diffuse e una tra le malattie che richiedono grande attenzione da parte degli specialisti e dei pazienti stessi, che ricoprono un ruolo cruciale nella propria battaglia per la guarigione, contro questo terribile male fisico, il cui nome incute timore ed è temuto da ogni paziente affetto.

E’ anche vero che la medicina ha fatto passi avanti e vi sono in atto parecchi studi e progetti sanitari nella lotta contro il Cancro, su cui per il momento non è il caso di soffermarsi, in attesa di ulteriori conferme.

Già da tempo molti studi su scala globale hanno dimostrato che il Tumore non è causato da un solo fattore indipendente, bensì il contrario, esso può essere provocato da “fattori interni“, quali quelli genetici, oppure da “fattori esterni“, talvolta più facili da controllare, legati al contesto quotidiano e allo stile di vita impostato, come i tipici vizi più diffusi o le cattive abitudini: fumo, alcol, pessima alimentazione, obesità e scarsa attività fisica.

Può sembrare scontato ma la cura e la prudenza verso tali fattori di rischio rivestono un ruolo centrale sia nella prevenzione primaria, sia in quella secondaria, cioè in quella fase in cui la patologia è già in essere, e l’attenzione ad alcuni aspetti della vita del paziente può essere imprescindibile, al fine di compensare, almeno parzialmente, eventuali disturbi determinati dal Cancro e dalle cure necessarie per combatterlo. Per esempio una corretta alimentazione migliora la reazione dell’organismo verso le cure messe a punto dallo staff medico.

A tal proposito, il WCRF (World Cancer Research Fund) o Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, ha attuato una straordinaria operazione di revisione su alcuni studi relativi alla correlazione totale o parziale tra alcuni tipi di Tumore e l’alimentazione, coinvolgendo centinaia, tra ricercatori, medici e biologi, con un obiettivo: mettere a punto una “Decade delle regole alimentari” generiche, per correggere il regime nutrizionale o eventuali abusi da parte dei pazienti.

 

La decade dei “malati oncologici”: le 10 regole per prevenire o combattere alcune forme di Tumore (del WCRF)

  1. Controllo e mantenimento del peso ideale: il peso ideale può essere calcolato in modo semplice e rapido, mediante l’Indice di Massa Corporea o Body Mass Idex (BMI). Si tratta di un calcolo elementare ma efficace che restitusce un valore adimensionale che deve essere compreso tra i valori 19 (soglia minima) e 25 (soglia massima). Se il BMI (Peso/(Altezza*Altezza)) rientra in queso range di valori, allora il peso è nella norma, al di sotto del 19 si è sottopeso, al di sopra del 25 si è in sovrappeso. Se il Sig. Mario Rossi è alto 1,88mt e pesa 80kg, basta calcolare 80/(1,88*1,88) = 80/3,534 = 22,64. Il Sig. Rossi ha un peso ideale.
  2. L’attività fisica giornaliera: è determinante nella prevenzione di alcune forme tumorali e gli esperti suggeriscono mezz’ora di marcia a passo medio, intensificando l’esercizio man mano che lo sforzo, nel corso delle settimane, diviene meno intenso. In alternativa, praticare una disciplina sportiva controllata, mantenendo sotto stretto controllo i parametri principali (pulsazioni, consumo calorico teorico ecc.).
  3. Limitare il consumo di cibi iper-calorici e bevande dolci: tali prodotti sono tipici della produzione industriale, pensati per incontrare e soddisfare i gusti dei consumatori, spesso poco indicati. I cibi dei fast-food, le merendine, le cola o le aranciate, e un’ampia varietà di prodotti calorici recano, alla lunga, dei danni alla salute, specialmente ai malati oncologici.
  4. Limitare il consumo di “Carne Rossa”: rientrano in questa categoria le carni  suine, ovine e bovine, vitello compreso. Per chi non riesce a farne a meno è consigliato un consumo settimanale massimo di 500gr. Ovviamente, le carni lavorate, trattate, di scarto o conservate sono da considerare “offlimits”.
  5. I vegetali prima di tutto: il consumo totale minimo di frutta e verdura non deve essere inferiore a 600gr, distribuiti tra i 3 e i 5 pasti.
  6. Limitare od eliminare il consumo di bevande a base di alcol: queste bevande devono essere eliminate del tutto o consumate in quantità limitatissime, per chi è solito bere del vino è consentito un bicchiere al giorno per le donne (110ml – 120ml) e due bicchieri per gli uomini (240ml – 250ml). Bisogna ricordare che un bicchiere di plastica usa e getta di vino contiene la stessa quantità di alcol di una lattina da 330ml di birra e di un bicchierino usa e getta da 40ml di distillato.
  7. Smettere di fumare: è risaputo che il fumo rappresenta uno tra i principali fattori esterni che contribuisce al “sorgere del Cancro”, ai polmoni, al cavo orale, alla vescica e allo stomaco. In genere gli esperti raccomandano di eliminare questo vizio cattivo.
  8. Attenzionare la quantità di sale: esso è già contenuto nel pane e in molti alimenti preparati o pre-confezionati. In genere la quantità massima consentita è di 5gr al giorno. Inoltre, è sempre meglio educare il palato ai sapori reali del cibo e non distorti dall’impiego del sale.
  9. Garantire all’organismo un apporto completo dei nutrienti fondamentali: nonostante le campagne di comunicazione sul modello della Dieta Mediterranea, ancora oggi molti pazienti rifiutano il consumo di frutta e verdura. Gli esperti ne raccomandano un consumo costante, basandosi sui 5 colori della salute. Ad ogni colore corrispondono diverse proprietà organolettiche, in base ai nutrienti di cui sono costituiti.
  10. Allattare i bambini al seno per almeno 6 mesi.
Fonte: World Cancer Research Fund

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