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La Nduja, il salume tipico calabrese che incute timore

Nduja

Prima di assaggiare della ‘Nduja procuratevi dell’acqua fresca e una mollica di pane, vi servirà…

La ‘Nduja è un prodotto calabrese, che negli ultimi anni ha riscosso un gran bel successo in diverse parti del mondo, il segreto di questo successo lo deve al suo sapore aromatico, che ne fanno un condomento ottimo per chi ama i sapori forti, decisi e piccanti.

Ma iniziamo con una breve introduzione di questo “salume” della meravigliosa terra della Calabria 

La ‘Nduja è un salume, nello specifico un salame, a pasta morbida, preparata con carne di maiale, sebbene vengono utilizzate parecchie “parti di scarto” racavate dai suini, come: la milza, la trachea, l’esofago, l’intestino, i polmoni e lo stomaco. Tuttavia, viene impiegato il tessuto muscolare della testa, il tutto viene sminuzzato e mescolato con aromi e, ovviamente, il peperoncino, la cui concentrazione è molto alta, circa 1 kg per ogni 2 kg tra carne e frattaglie di maiale, ed è proprio questa spezia piccante a restituire quel sapore forte, caldo e pungente. Ricordiamo che non si utilizza un peperoncino qualunque, piuttosto quello calabrese, le cui peculiarità ne hanno consolidato la fama, in tutto il globo, una spezia d’eccellenza, di alta qualità, ma adatto a chi… Non teme la sofferenza.

Ironia a parte, una volta mescolate le spezie alla carne di maiale, al grasso e alle frattaglie, l’impasto morbido viene, appunto, insaccata nel budello, creando dei salsicciotti, motivo per cui erroneamente la ‘Nduja viene definita salsiccia, ed è anche la ragione per la quale si pensa che esiste un legame con l’Andouille, insaccato francese fatto con carne e spezie.

La ‘Nduja è, forse, il prodotto agroalimentare che più di tutti rappresenta la Calabria, infatti questo salume è originario dell’altopiano del Poro, Spilinga, la cui area di produzione si è estesa a molti comuni calabresi, specialmente quelli dell’area Tirrenica, anche grazie alla domanda crescente del mercato italiano ed estero, che giustifica il proliferare di nuove aziende produttrici lungo tutta la “punta dello stivale”.

Addirittura, la ‘Nduja è diventato un vero e proprio Status Symbol della tradizione gastronomica e culinaria calabrese e italiana in generale, tanto da aver ottenuto un importante riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dunque la registrazione presso l’archivio del P.A.T. (Prodotti Alimentari Tradizionali Italiani), e sulla base del successo riscosso da questo insaccato piccante, gli è stata dedicata una Sagra, che si tiene ogni 8 Agosto presso il comune di origine: Spilinga.

La ‘Nduja ai sensi

  • Al palato: saporita e dal gusto forte, parecchio aromatizzata e piccante, lascia in bocca un retrogusto amarognolo
  • Al naso: profumo forte, deciso e pungente di peperoncino, si percepisce l’aroma del mix di spezie, con dei sentori di salame, infatti è un salame
  • Al tatto: soffice e dalla consistenza morbida, ricorda il pongo o un elastomero, risultando addirittura gradevole quando si applica una pressione, attenzione però, si può deformare e lesionare il budello

Possiamo affermare con certezza che il modo migliore per degustare la ‘Nduja è con delle fette di pane preparato con i “Grani Antichi” e tostato, oppure con un piatto di fettuccine o spaghetti e un soffritto di aglio, olio, prezzemolo e ‘Nduja.

Non vi resta che assaggiare, buon appetito e bevete tanta acqua! 

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