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La pasta italiana, eccellenza nel mondo

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Il Made in Italy agroalimentare gode di un prestigio consolidato nel corso dei decenni.
L’Italia vanta il primato nella produzione ed esportazione di pasta operando in un mercato globale contrastato da pochi Paesi, caratterizzati da bassi standard di qualità. Il punto di forza della pasta prodotta in Italia consiste nell’utilizzare semola di grano duro e nei processi di trasformazione delle materie prime.

Tuttavia, esiste un vasta offerta di pasta in ambito globale, dove piccole comunità Italiane mantengono la tradizione; mentre in altri Paesi, come: Egitto, Grecia e Turchia, la produzione è legata alla cultura e tradizione locale, esportando, dunque, sia il prodotto che la storia di un Paese.

Il comparto della pasta è suddiviso in 5 voci:

  • Pasta cotta
  • Pasta farcita
  • Pasta all’uovo
  • Altra pasta
  • Cous cous

La quarta voce è la più rilevante, facendo registrare un volume di export pari a 2,6 milioni di tonnellate e più di 2 miliardi di euro. Le prime tre voci, aggregate in una categoria, determinano una quota del 53%, rispetto al 47% della categoria “altra pasta”.

L’Italia è il principale esportatore della categoria “altra pasta”, la cui quota di mercato copre il 60% dell’export globale. Tale risultato, sebbene elevato, evidenzia un trend, che nell’ultimo quindicennio, ha subito una notevole contrazione ( 74%-60%).

La sfida per i produttori consiste nel consolidare l’immagine del settore e gli standard di qualità, ampliando il target market alle nuove tipologie di pasta, attenendosi, pertanto, alle linee guida dettate dalla tradizione italiana nel mondo.

 

Fonte: Ismea.

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