Beverage

Le “bollicine” per le feste? Nessun dubbio: scelgo Broglia Roverello D.O.C.G. (parte 2)

Come riconoscere un buon Spumante/Champagne – guida semiseria

Giunti a questo punto proviamo a consigliare qualche trucco per riconoscere al volo se uno spumante è o non è di qualità.

Se il pesce fresco lo si riconosce dall’occhio, lo spumante di qualità lo si deduce dal perlage.

Infatti se il nostro vino presenterà bollicine fitte e sottili che puntano con decisione verso l’alto, fino a raggiungere la sommità e riusciranno a preservarsi per qualche secondo..sì, abbiamo buone possibilità di aver scelto bene!

 

Cosa scegliere: Spumante o Champagne? 

Scelta difficile, che può essere resa più semplice dal budget che abbiamo a disposizione.

Per un buon Champagne, da almeno 16/20 di votazione, difficilmente si scende sotto i 50-70 € a bottiglia (eccezion fatta per alcune perle a basso costo quali il Pierre Gimonnet “Brut Gran cru Oger”, il R. Pouillon Extra-Brut “Les Valnons Ay 2007”, il Libert Fils “Brut Gran cru Cramant 2008” o il Francis Boulard et fille “Extra-Brut les Vieilles vignes” oppure alzando il tiro ma intorno ai 50€ il De sousa “Brut gran Cru Cuvée des Caudalies”, una vera delizia).

Viceversa possiamo reperire sul mercato ottimi vini Prosecco (Canah, Bisol) sotto i 15 €, oppure degli spumanti metodo classico eccellenti come Franciacorta, Trento, Gavi, Ballabio Casteggio sotto i 20/25 euro.

 

Le mie scelte per le feste 

Le mie scelte, riguardanti le bollicine (ma non solo), per le vacanze natalizie, sono totalmente italiane.

Non solo per partigianeria. Ma in quanto, in questi ultimi anni dedicati all’approfondimento nel campo del vino, ho potuto constatare, che nel nostro Belpaese, possiamo reperire bottiglie di estrema qualità a prezzi contenuti.

In un momento in cui si fanno ancora sentire gli effetti della lunga crisi economica che ha colpito il mondo occidentale, ritengo sia l’occasione giusta per acquistare vini prodotti in Italia.

Personalmente per questo anno ho deciso di acquistare e servire dell’ottimo vino piemontese.

Spumante: dopo molte valutazioni ho scelto uno spumante prodotto nel gaviese, in Provincia di Alessandria.

La vigna prescelta si estende su quasi 100 ettari di cui circa 65 adibiti ai filari dell’uva “Cortese“, che nella zona viene denominata Gavi.

La storia di Gavi, di Meirana e delle vigne ivi insediate è millenaria, basti pensare che esiste un documento ufficiale vescovile datato 972 (avete letto bene, 972), che racconta delle vigne di questi spettacolari territori.

La cantina prescelta è forse la più importante del territorio, con quasi 600.000 bottiglie prodotte e quasi mezzo secolo di tradizione e vanta importanti riconoscimenti internazionali, tra cui l’onore del loro Gavi D.O.C.G., scelto il 5 settembre 2013 per accompagnare le pietanze al pranzo ufficiale del G20 nella splendida città di San Pietroburgo.

Sto parlando della Cantina Broglia, vero fiore all’occhiello dell’alessandrino.

Il Broglia Roverello D.O.C.G., Spumante Brut da uve Cortese vendemmiate in anticipo, al fine di preservarne la giovinezza e la freschezza, è davvero eccezionale.

Inoltre apprezzo particolarmente il suo bouquet fruttato, un gusto gradevole e armonico che anticipa le nuove tendenze, e soprattutto la sua duttilità.

Infatti è adatto per essere bevuto a tutto pasto (aperitivo, antipasto, secondo, brindisi finale). Un costo estremamente contenuto fa di questo vino un compagno perfetto per tutte le tasche, ma solo per i palati più fini.

Io ho scelto e voi? Fatemi sapere..

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