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Le noci somigliano ad un piccolo cervello. Esiste realmente una correlazione?

noci

Vi siete mai accorti che in natura esistono frutti e verdure che ricordano i nostri organi? Se ci soffermiamo un attimo non possiamo non notare la somiglianza, ad esempio, tra le noci e il nostro cervello o tra il pomodoro e il nostro cuore.

Queste somiglianze sono una casualità o realmente esiste una correlazione? In realtà già i nostri antenati avevano messo in luce questa stretta correlazione, basti pensare a Paracelso (1493-1541), medico e valente studioso anche di mineralogia e di arti meccaniche.

Paracelso, nel suo trattato “Sulla Natura delle cose”, mette in evidenza la corrispondenza fra macrocosmo (la natura) e microcosmo (l’essere umano); in questa prospettiva, secondo Paracelso, tutte le cose, erbe, semi, pietre, radici sono contraddistinti da un “segno” che indica le loro qualità.

In poche parole, Paracelso, afferma che gli alimenti dalla forma o struttura analoga ad un organo corporeo possono rappresentare un beneficio per chi li consuma. Se oggi noi possiamo sorridere della base teorica di queste affermazioni, non possiamo, però, non prendere atto che realmente in natura vi sono frutti e verdure che assomigliano nella loro forma a parti del nostro corpo, ma al contempo posseggono reali benefici per l’organo che ricordano.

Vediamo insieme qualche esempio.

NOCI

Le noci somigliano al nostro cervello in miniatura, infatti come quest’ultimo sono divise in due emisferi e non possiamo non notare come le pieghe della sua superficie ricordino le circonvoluzioni della corteccia cerebrale, e non a caso gli omega 3 contenuti in essa giocano un ruolo importante nello sviluppo e nel mantenimento del cervello.

Nelle noci, infatti, ritroviamo due acidi grassi essenziali, l’acido linoleico (omega 6) e l’acido α-linolenico (omega 3), quest’ultimo, inoltre, rappresenta il precursore di altri due acidi grassi polinsaturi: l’EPA (l’acido eicosapentaenoico) e il DHA (acido docosaesanoico), entrambi essenziali per un corretto sviluppo del sistema nervoso centrale (SNC).

In particolare il DHA è indispensabile per lo sviluppo anatomico e funzionale del SNC e dell’occhio del neonato, motivo per il quale è necessario che la gestante ne assuma una quantità sufficiente nell’ultimo trimestre della gravidanza, periodo nel quale il cervello fetale si arricchisce di DHA proveniente dalla madre.

Inoltre, studi suggeriscono che un’adeguata assunzione di acidi grassi omega 3 migliori i segni clinici della depressione e le funzioni cognitive dell’anziano. Tuttavia, questi ultimi dati devono essere confermati da studi più accurati.

POMODORO

Il pomodoro con il suo colore rosso e le cavità che mostra una volta tagliato ci riporta alla mente il nostro cuore.
Il suo colore rosso è dato dal licopene, che possiede un elevata capacità antiossidante, capace di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi e di ridurre di conseguenza l’ossidazione del cosiddetto colesterolo cattivo (LDL), che rappresenta una delle principali cause delle formazione delle placche arterosclerotiche. Il licopene, dunque, svolge un ruolo protettivo nei confronti delle patologie cardiovascolari.

CAROTE

Avete mai osservato una carota affettata per traverso? Le linee a raggiera non vi ricordano la pupilla e l’iride dell’occhio umano? Ebbene, le carote contengono β-carotene, precursore della vitamina A, che contribuisce alla formazione del pigmento visivo dei recettori della retina. Nell’uomo il primo segno di carenza di questa importantissima vitamina, infatti, è rappresentato dalla emeralopia, o cecità notturna, ossia un diminuito adattamento della vista alla luce crepuscolare.

Vi invito ad esplorare il meraviglioso mondo della natura, che ci ha donato frutta e verdura dai colori e dalle forme più disparate. Di certo oggi a differenza di Paracelso non ci avvaliamo come lui della “dottrina delle firme”, ma grazie alle nostre conoscenze scientifiche sappiamo che per mantenere in salute il nostro corpo è necessario effettuare un’alimentazione ricca di frutta e verdura perché solo così possiamo godere dei benefici che sono racchiusi in ogni alimento che la terra ci ha donato.

Stefania Speciale
(Biologa-Nutrizionista)

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