Rubrica Agroalimentare

Lo Street Food, un successo senza precedenti!

Street Food

Viaggiando in giro per il mondo, è possibile assistere alla crescita di un fenomeno già in voga da qualche anno e in continua evoluzione, ossia lo sviluppo dello Street Food.

Prima di concentrarsi sugli aspetti intrinseci del fenomeno stesso, diamo una definizione del “cibo di strada“.

Lo Street Food

Quando si parla di Street Food si fa riferimento al cibo da strada, cioè tutti quei cibi che, secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), vengono venduti e somministrati da piccoli negozietti (take away), bancarelle, carretti e mezzi ambulanti, che all’occorrenza vengono cucinati e preparati per strada, in genere in prossimità di un centro storico o di un’area urbana ad alta densità di turisti.

Ampia diffusione del fenomeno 

L’evolversi delle abitudini alimentari nel corso dei decenni, ha dato il via al processo di forte espansione dello Street Food, infatti sempre la FAO e gli enti specializzati nel settore Agri-Food, sostengono che a determinare il successo di questo fenomeno è proprio l’inversione di rotta nelle abitudini nutrizionali e nei comportamenti di consumo. Ciò scaturisce dal fatto che lo Street Food assume uno schema di consumo “informale”, differente dalla ristorazione tradizionale. Nel caso del cibo di strada, il consumo è rapido e si mangia direttamente presso le bancarelle o i carrettini ambulanti, creando così un approccio diretto e immediato anche con il venditore che somministra l’alimento.

Lo Street Food, proprio per il suo carattere “semplicistico” e “poco impegnativo” ha raggiunto, grazie anche alla globalizzazione, un livello di diffusione mondiale, con un gran numero di consumatori che ogni giorno mangiano cibo di strada, stimati in 2,5 miliardi di persone. Valori straordinari, circa 1/3 della popolazione mondiale ama il cibo di strada, ed è impressionante la continua e consistente espansione del fenomeno.

Alla base del successo il “consumo informale”, ma non solo…

Certamente, ciò che ha favorito il successo dello Street Food è proprio l’approccio semplice ed informale verso il cibo di strada, che sembra apparire poco rilevante e di scarso valore storico culturale. Tuttavia, è importante sottolineare che da quasi due decenni il cibo di strada ha acquisito un valore differente, o meglio è cambiata la visione dello Street Food, dietro cui si cela una forte impronta culturale e storica, del resto ogni cibo o alimento dello Street Food racconta una storia, la cultura, la tradizione culinaria e gli aspetti antropologici di una popolazione e della sua relativa evoluzione, nel corso del tempo.

Quindi, il cibo di strada può essere considerato come un elemento identitario, che rispecchia il contesto storico e geografico del luogo di origine. Questo aspetto funge da calamita per tutti quei turisti che amano scoprire i sapori del luogo, in quanto sono consapevoli del fatto che ogni alimento racconta la storia locale e ciò entusiasma tutti coloro che viaggiano in lungo ed in largo per il mondo, specialmente in Italia, dove lo Street Food è ormai diventato uno status symbol della tradizione locale.

Effetti della “globalizzazione”

La globalizzazione ha favorito lo sviluppo dello Street Food, ampliando tale fenomeno un pò in tutto il mondo, specialmente nei paesi in via di sviluppo, dove l’economia è in crescita e spesso i consumatori vanno alla ricerca di cibi economici e rapidi da consumare, senza badare troppo alla forma e alla sostanza.

Se da un lato la globalizzazione è stata il motore dello sviluppo dello Street Food, da un lato ha provocato la perdità dell’identità dei cibi rispetto ai luoghi di origine, basti pensare alla Pizza, molto amata negli Stati Uniti, ma originaria del napoletano, in Campania; sebbene gli enti di categoria stanno cercando di tutelare le origini di questo delizioso alimento. Un altro esempio clamoroso è quello del Kebab, di origine Turca, che ha trovato negli anni ampia diffusione nei contesti culinari Arabi, fino a raggiungere il mondo Occidentale, riscuotendo, per lo più, un grande successo. Il successo globale ne ha, tuttavia, fatto perdere l’identità.

Oltre lo Street Food anche l’economia

Come è facile intuire, il fenomeno ha dato il via ad un vero e proprio “slancio economico“, tanto da fare registrare un volume d’affari di diversi miliardi di Euro a livello globale, sebbene una stima precisa non esiste. Questo panorama economico rende l’idea della dimensione del fenomeno, che se ben incentivato potrebbe addirittura crescere a dismisura, determinando dei consistenti vantaggi economici.

L’Italia è la regina dello Street Food e ha fatto da apripista nello sviluppo del fenomeno, in quanto ha valorizzato il suo enorme “bagaglio culinario” dei cibi di strada, ciascuno dei quali affonda le radici nella storia italiana, un modo per tutelare la cultura gastronomica del “Bel Paese“.

Grazie alle sagre, alle fiere e agli eventi, l’Italia ha favorito la crescita dello Street Food tricolore, il più amato e conosciuto al mondo, perchè gli italiani anche in questo sono dei maestri, perciò questa è la strada giusta verso il successo del cibo di strada marchiato “made in Italy“.

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