Ricette

Malloreddus, gli gnocchi di Sardegna

Bastano pochi ingredienti per preparare e gustare i malloreddus, la versione sarda degli gnocchi, una pasta corta, concava e rigata che raccoglie riccamente qualunque condimento. La ricetta è molto semplice e richiede solo un po’ di manualità per garantire un gran finale gustoso e piacevole.

Prima di scoprire come realizzare questo piatto regionale italiano tipico dell’isola dei nuraghi, vale la pena soffermarsi brevemente sul nome. Malloreddus in sardo campidanese, cioè della zona centrale e meridionale dell’isola, è il diminutivo di malloru che vuol dire toro, perciò questi gnocchetti nell’immaginario enogastronomico sono grassi e succulenti come dei torelli o dei vitellini.

La preparazione parte da ingredienti poveri e tradizionali: semola di grano duro, acqua e sale. In alcune versioni originarie della ricetta veniva aggiunta una presa di zafferano all’impasto per donare un colore dorato e un tocco di sapore in più.

Il rapporto tra acqua e semola dipende da una serie di fattori, perciò in parte è necessario affidarsi al proprio istinto ed esperienza, ma orientativamente 200 g d’acqua permettono di impastare circa 400 g farina.

Iniziate scaldando l’acqua e sciogliendovi dentro circa un cucchiaino di sale, formate, poi, una fontana con la semola e versate un po’ alla volta nel buco centrale la soluzione di acqua e sale (ed eventualmente zafferano, se decidete di usarlo).

Cominciate a mescolare gli ingredienti e quando l’impasto diventa omogeneo lavoratelo fino a farlo diventare liscio e sodo; lasciatelo riposare avvolto in uno strofinaccio per circa mezz’ora.

Dopodiché, staccatene dei pezzi e formate dei cordoncini del diametro di pressappoco mezzo centimetro modellandoli coi palmi delle mani; infine, tagliate dei pezzetti di circa due centimetri e passateli su una chitarrina o sui rebbi di una forchetta facendoli arrotolare su stessi.

Per quanto riguarda il condimento il grande classico da provare è il ragù alla campidanese a base di pezzetti di salsiccia sarda, soffritti nella cipolla imbiondita e cotti nella salsa di pomodoro per circa un’ora con l’aggiunta finale di zafferano e pecorino grattugiato.

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