Rubrica Agroalimentare

Medaglia d’oro per l’Italia, in vetta grazie al record di vendita del gelato artigianale

gelato

“Sul gelato: tutte le volte che ne prendo, sono templi, chiese, obelischi e rupi; è come una pittoresca geografia che prima ammiro, per poi convertire quei monumenti di lampone e vaniglia nella mia gola”. (Cit. Marcel Proust)

 

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Gli italiani sono ghiotti di gelato, infatti da sempre il consumo in Italia ha raggiunto picchi di produzione e vendita consistenti, fino a posizionarsi tra i primi dieci “Big” della Zona Euro, il 2018 però è l’anno dei record anche per il gelato, e in quest’ultima settimana ha fatto registrare un tasso di vendita altissimo, complice il grande caldo giunto in anticipo e il lungo ponte, che ha contribuito grazie alle gite fuori porta e le visite turistiche nelle città d’arte, pronte ad accogliere i turisti con un buon gelato artigianale, sostituto del pranzo, con un tasso di consumo impressionante, pari a 595 milioni di chili in Italia, con un incremento del 30% rispetto alla settimana precedente.

Quest’anno ben 4 italiani su 10 hanno apprifittato del lungo ponte del primo Maggio per mettersi in viaggio verso le mete “storiche” e le Città d’Arte, dove sono sempre più diffusi i laboratori artigianali di gelato, fondati dai maestri gelatai, capaci di creare delle opere gastronomiche straordinarie e di offrire al pubblico, oltre ai gusti convenzionali, anche delle varietà preparate con ingredienti a Km0, oppure dei gusti esotici fatti con materie prime pregiate e del territorio, generando un valore aggiunto per il prodotto, di per se superlativo. Infatti, si riscontra un cambio di tendenza, che vede posizionarsi ai primi posti le varietà di gelato un pò “atipiche“.

Del resto il gelato ricopre un ruolo fondamentale nella cultura gastronomica italiana, con una storia documentata di oltre 5 secoli, con dei manoscritti che confermano come nella “Corte Medicea“, in occasione di banchetti o feste, i gastronomi erano soliti preparare dei sorbetti o cremolati, sebbene la vera e propria diffusione si deve alla Francia e all’imprenditore di Genova Giovanni Bosio, che alla fine del 1700 aprì la prima gelateria a New York, e da allora è stato un successo inarrestabile.

Oggi, in Italia, il gelato è uno dei prodotti più richiesti del periodo e si registra, per lo più, un fenomeno di estrema importanza, che vede il consumatore avvicinarsi al mondo del gelato con maggiore competenza e consapevolezza, rispetto alle varietà preparate con ingredienti esotici e/o di altissima qualità, rispetto al decennio precedente. Questa tendenza ha favorito lo sviluppo e la diffusione di laboratori artigianali, guidati da maestri gelatai che fondano la propria attività su un concetto di qualità intrinseca e bontà, con particolare attenzione agli ingredienti del territorio, a Km0 o che vengono prodotti da agricoltori che seguono l’antico metodo agricolo Biologico. Sono oltre 40 mila i laboratori che offrono questi gelati artigianali straordinari, in cui si impiegano 220 mila tonnellate di latte (di asina, di capra e di bufala), 64 mila tonnellate di zucchero, ben 21 mila tonnellate di frutta fresca selezionata e 29 mila tonnellate di vari ingredienti, di cui si conosce la provenienza.

 

Italia, medaglia d’oro del gelato artigianale

Un altro record conquistato con grande clamore nel campo del gelato artigianale, infatti lo “Stivale” ha fatto registrare un picco di consumo di gelato durante il periodo del ponte, pari a 595 milioni di litri (19%), posizionandosi in vetta rispetto ai primi dieci “Big” della Comunità Europea, sorpassando di slancio persino la “capoguida” del gelato, la Germania, che per 20 anni ha mantenuto un primato, fino ad allora incontrastato, e che passa in seconda posizione con 515 milioni di litri (16%), seguita dalla Francia con 454 milioni di litri (14%), poi la Spanga con 301 milioni di litri.

Insomma, un risultato ineccepibile, che dimostra come l’Italia in fatto di alta gastronomia e gelato non è seconda a nessuna, anzi… E’ prima. Il Segreto? L’alta qualità degli ingredienti freschi e selezionati, la ricerca continua della perfezione e del gusto, il sapere gastronomico e le antiche abilità artigianali, associate alla passione e alla territorialità.

 

I primi 10 “Big” europei nel mondo del gelato

  1. Italia: 595 milioni di litri
  2. Germania: 515 milioni di litri
  3. Francia: 454 milioni di litri
  4. Spagna: 301 milioni di litri
  5. Polonia: 264 milioni di litri
  6. Gran Bretagna: 258 milioni di litri
  7. Belgio: 199 milioni di litri
  8. Olanda: 102 milioni di litri
  9. Ungheria: 71 milioni di litri
  10. Norvegia: 56 milioni di litri

 

Fonte: Coldiretti.

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