Rubrica Agroalimentare

Non c’è viaggio senza un buon caffè… o magari due o… tre

Caffè
Oro Nero made in Italy

Il caffè è proprio un ottimo prodotto e gli italiani ne sono consapevoli, del resto sono “abili” consumatori di questa bevanda amarognola, meglio nota come “Oro Nero”.

Ebbene, sappiate che in Italia il 49 % della popolazione beve più di due tazzine di caffè, mentre il 20 % si ferma a due tazze, invece il 3 % afferma di non bere caffè, il 4 % prende un solo caffè a fine pranzo, contro il 9 % che preferisce bere una tazzina di caffè a colazione.

Questi trend sottolineano l’importanza di un rito, quello del consumo di caffè, che si è trasformato in un “piacere quotidiano”, infatti “l’oro nero” è una bevanda versatile consumata durante gli intervalli quotidiani, ribattezzati “Coffee Break”.

Il caffè rappresenta un culto, un momento di condivisione tra amici, parenti o colleghi, in alcuni casi il consumo di caffè è considerato una vera e propria esperienza sensoriale, per quei consumatori che vanno oltre la visione del Coffee Break e apprezzano le caratteristiche intrinseche dell’Oro Nero.

Ma come cambiano le abitudini di consumo di caffè da Nord a Sud Italia? E per chi va all’estero?

Per quanto riguarda l’Italia, nel consumo di caffè da parte dei viaggiatori tricolore, i dati rilevati sono confortanti, probabilmente per la qualità e la capacità di fare un buon caffè o, forse, per il patriottismo dei viaggiatori che vedono nel l’oro nero made in Italy una bevanda eccelsa.

Infatti, il 34 % dei viaggiatori dello stivale beve più di due caffè, specialmente in viaggio di lavoro o di piacere nel Sud Italia, dove i viaggiatori stessi dichiarano di bere caffè di ottima qualità o comunque gradevole.

Un’altra fetta del 34 % di viaggiatori tricolore bevono solo due caffè, mentre il 31 % si ferma ad una tazzina e solo l’1 % dichiara di non berne. Questi valori, ancora una volta, confermano come il caffè sia lo Status Symbol dell’italianità, un culto quotidiano a cui nessuno può rinunciare.

Purtroppo, la panoramica sui consumi cambia radicalmente spostandosi oltre i confini nazionali, in tal caso i viaggiatori italiani sembrano ridurre il consumo di caffè, perchè ritenuto di scarsa qualità o appena mediocre, in alcuni casi paragonata ad acqua sporca o a vernice diluita.

Concretamente, all’estero gli italiani bevono meno caffè, infatti solo il 15 % beve più di due caffè, a fronte del 20 % che ne beve solo due, contro una fetta importante del 42 % che ne consuma uno solo, infine il 23 % non prende caffè all’estero.

I viaggiatori italiani, al di fuori dei confini nazionali vanno, comunque, alla ricerca di Bar o Cafè italiani o di origine tricolore, questo trend dimostra il legame innato o indotto tra il popolo italiano e il tradizionale rito del caffè, per concedersi un momento di pausa da dedicare a se stessi e agli altri, godendosi un’esperienza sensoriale unica, all’insegna del buon caffè made in Italy.

Fonte: KayaK

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