Rubrica Agroalimentare

Pasqua e Pasquetta all’Italiana: 1,2 miliardi di spesa. Anche questo è “made in Italy”!

pasqua

Cifre record anche per le feste “Pasquali”!

 

Gli italiani sanno sempre come distinguersi e nel cibo sono certamente i più accreditati nella scelta dei prodotti da presentare a tavola nei giorni di festa, sempre fedeli alla tradizione del territorio di origine, tengono parecchio anche al fattore estetico, infatti amano imbandire la tavola con elementi decorativi, a corredo di una gran quantità di pietanze succulente e deliziose, pronte per essere consumate.

In effetti, le feste pasquali del 2018 hanno confermato questa “tendenza secolare“, un vero e proprio culto della buona “tavola collettiva“, a cui tutti gli italiani sono affezionati, poichè, come affermato dall’80% degli utenti intervistati, la tavola stessa e il cibo rappresentano il mezzo di condivisione per eccellenza.

Per le feste di Pasqua, difatti, il consumo di cibo ha fatto registrare cifre da record relativamente ai tassi di spesa, con 1,2 miiardi di Euro tra il pranzo di pasquale e la classica gita fuori porta della Pasquetta (20%), con una buona fetta della popolazione italiana che ha preso d’assalto i centri di ristorazione, in particolare gli “Agriturismo“.

Tuttavia, la maggior parte degli italiani ha orientato la scelta verso il “pranzo pasquale homemade“, in famiglia o con amici. Certamente, sulle tavole di questi consumatori esigenti non potevano mancare alcuni dei prodotti simbolo della Pasqua, come la Colomba, sia semplice, tradizionale o artigianale, farcita, che ha segnato una buona presenza lungo tutto lo stivale, circa sul 60% delle tavole; seguita da un altro prodotto di punta di questa festa religiosa, probabilmente ancor più apprezzato dai piccini, ossia l’Uovo di Pasqua, nelle sue varianti, acquistato da 5 italiani su 10 (quasi il 50% dei consumatori), per un volume di vendita totale stimato di ben 400 milioni di uova vendute nel “Bel Paese“.

Ma non è finita, come da tradizione, a cui gli italiani sono fedeli, nel tentativo di preservare la cultura gastronomica nostrana, nelle tavole made in Italy non potevano mancare le ricette tipiche rappresentative della Pasqua, come la “Cuddura cù l’Ova” o la Cassata in Sicilia, le “Sarde alla Ciaramicola” in Umbria, la “Cuzzupa Calabrese“, e tante altre preparazioni tipiche del territorio.

 

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Ma l’ingrediente principe delle festività pasquali è sempre l’agnello, amato e cucinato dal 50% delle famiglie italiane, che però prediligono l’agnellino da latte, utilizzato nella preparazione di pietanze da Nord a Sud, lavorato a mano, come tradizione comanda; basti pensare alle “Polpettine Pasquali” del Trentino, all’Agnello Tartufato dell’Umbria, l’Agnello Cacio e Ova del Molise.

Queste preziose ricette confermano un’antica tendenza, che vede negli italiani dei custodi delle antiche tradizioni culinarie tramandate nei secoli e che oggi prendono vita in occasione delle feste religiose, come la Pasqua, tutori di un antico sapere gastronomico che ha forgiato la cultura del buon cibo tricolore fino ad oggi, e che ha contribuito a sviluppare il made in Italy nel mondo.

 

Fonte: Coldiretti.

 

 

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