Ricette

“Pezzetti de cavaddhu”, una forma di rispetto per il fedele compagno di lavoro

cavallo

I Pezzetti de cavaddhu sono una specialità “salentina” molto presente nelle sagre, nelle trattorie e nelle feste di famiglia sono i pezzetti di cavallo. La tradizione vuole che la carne venga cotta in una “pignata di terracotta“, anche se ovviamente si può cuocere nelle pentole moderne.

Tutto ha origine con l’arrivo dei Romani nel Regno di Napoli che riuscirono a integrarsi bene con il popolo e a farsi ben volere dai nobili, per le loro grandi doti. Erano dei bravissimi fabbri e dei grandi esperti equini, gli allevavano e addirittura si diceva che riuscivano a guarirne tutte le malattie sussurrando loro nelle orecchie.

I Romani introdussero così questo animale negli ingredienti della gastronomia locale. Andando un pò meno dietro nel tempo il cavallo nella cultura contadina era un fedele compagno nei campi, trainava l’aratro, portava in giro tutta la famiglia per brevi gite e alla fine del suo onorato lavoro, quando ormai anziano, veniva cucinato perché non andasse sprecato nulla.

Può sembrare un controsenso ma veniva cucinato perché il suo padrone nutriva un profondo rispetto nei suoi confronti.

INGREDIENTI (per 4 persone)

PREPARAZIONE

Mettere la carne in uno scolapasta e passarla sotto l’acqua corrente. Prendere una casseruola alta e capiente e metterci la carne coprendola con acqua fredda. Aggiungere tutti gli ingredienti e portare a bollore a fiamma alta. Abbassare e continuare per circa un’ora e mezza.

Se il sughetto vi sembra poco denso ma la carne è già cotta, togliere il coperchio e alzare la fiamma. Si consiglia di assaggiare per aggiustare il sapore a proprio piacimento. Si consiglia di pasteggiare con un buon vino Salentino come un Negramaro o Primitivo, vini dal carattere forte e deciso come il nostro piatto.

BUON APPETITO da Laura D’Introno.

Commenti

Commenti

You Might Also Like