Prosecco bellavista

Cerchi il vino Prosecco bellavista in offerta a Gennaio 2022? Probabilmente sai già che di Prosecco bellavista ne esistono di diverse tipologie ed è prodotto da numerose cantine (es. Adami, Andreola, Astoria, Bele Casel, Biasiotto, Bison, Bortolin Angelo, Bortolomiol, Cà si Rajo, Canella, Carpanè Malvolti, Col Vetoraz, Follador, Le Colture, Le Vigne di Alice, Montelvini, Sensi, Sorelle Bronca, ecc.).

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Vino Prosecco bellavista (o simili): elenco delle offerte di Gennaio 2022

Bestseller No. 1
Bellavista Franciacorta Riserva Vittorio Moretti 2013
  • Spumanti
  • Franciacorta DOCG
  • Lombardia
  • DOCG
Bestseller No. 3
Bellavista Brut Teatro alla Scala - 750 ml
  • Bottiglia da 75 cl
  • Dedicato al leggendario tempio dell’Opera, cui l’azienda si sente vicina e ispirata, è la migliore espressione dell’annata e dello stile Bellavista
  • Uvaggio: Chardonnay 75%, pinot nero 25%
  • Manzo, Agnello, Maiale, Pesce grasso (salmone, tonno, ecc.), Pesce crudo, Frutti di mare, Vegetariano, Pollame
  • Contenuto alcolico (alc/vol): 12.5 percent_by_volume
Bestseller No. 4
Franciacorta Bellavista Alma Grande Cuvee DOCG - 750 ml
  • A prima vista è giallo con riflessi verdognoli e la spuma è bianca con un perlage fine e persistente
  • The fragrance seduces with inviting notes of ripe fruit and light vanilla tones
  • Le sensazioni del naso corrispondono al palato, è armonico e succoso con un finale completo e persistente
  • Servire in flute ad una temperatura da 6 a 8°C
  • Ottimo come aperitivo, si abbina molto bene ad antipasti, primi di pesce, tartare di pesce
Bestseller No. 5
Bellavista Grande Cuvée Alma Brut - 1.5
  • Faremo il possibile per consegnarti questo prodotto ad almeno 45 giorni dalla scadenza
Bestseller No. 7
Sant'Orsola Prosecco D.O.C. Millesimato Luxury - Pacco da 6 x 750 ml
  • Vitigno: Glera
  • Colore: giallo paglierino il colore a vista con perlage fine e persistente
  • Profumo: il bouquet olfattivo è piacevolmente fruttato, pulito, aromatico
  • Gusto: secco e piacevolmente fruttato
  • Abbinamento: aperitivo, pesce, crostaecei,tutto pasto
Bestseller No. 8
Bellavista - Demi-sec Franciacorta DOCG Nectar 0,75 lt.
  • Il Franciacorta Nectar è l’espressione Demi Sec della cantina Bellavista, ottenuta con affinamento sui lieviti per almeno 24 mesi e aggiunta di dosaggio costituito da mosto di uve appassite. È morbido, cremoso, avvolgente e piacevolmente dolce, ricco di sentori eleganti e seducenti di frutta candita, miele, fiori e pasticceria
  • Bellavista Franciacorta Demi-Sec Nectar presenta un colore giallo paglierino intenso ravvivato da un perlage di finezza e persistenza. Il suo profumo ricorda la frutta bianca candita, i fiori ed il miele. Un’ottima corrispondenza gusto olfattiva conferisce a questo Franciacorta delle grandi doti di coerenza e coesione nelle sue fasi degustative. Morbidezza e freschezza interagiscono in un equilibrio fine e cesellato. È annoverabile tra quelle bolle che sanno incantare i palati più disparati
  • “Nectar” Franciacorta Demi-Sec Bellavista è ottenuto da sole uve Chardonnay, provenienti da almeno 30 vigne differenti collocate nella fascia collinare più alta ed esposte secondo un orientamento rivolto a Sud. La fermentazione delle uve che danno il vino base si svolge per il 30% all’interno di piccole botti di rovere bianco
  • Una volta completata la vinificazione, questo viene imbottigliato ed addizionato di un mosto zuccherino proveniente da un appassimento in pianta di uve dei vigneti Bellavista. Reso pronto per la rifermentazione in bottiglia, “Nectar” svolge il suo percorso di spumantizzazione che lo vede uscire dalla cantina dopo ben 4 anni dalla vendemmia
Bestseller No. 9
Franciacorta Pas Dosé DOCG Grande Cuvée Alma Non Dosato Bellavista 0,75 L
  • Espressione contemporanea di un profilo sensoriale che caratterizza questa cuvée per sapidità, freschezza, finezza, eleganza e agilità. un'espressione sensoriale della franciacorta contemporanea
  • E' un vino che ha origine da tutte le vigne di bellavista e incarna l’esigenza di avere un completamento di gamma che vada a soddisfare un gusto che si è fatto spazio negli ultimi 10 anni, che è quello dei vini poco o per nulla dosati. un primo passo per creare una linea di non millesimati che, affiancandosi ad alma, dal prossimo anno si completerà con l’aggiunta di un rosato
  • Per produrre questo vino abbiamo tratto le uve dall’intero patrimonio vitato da cui attinge la stessa alma, scegliendo di dedicarlo al gusto contemporaneo di francesca moretti, secondo le sue indicazioni stilistiche. una nuova generazione con un gusto attuale, che predilige l’assenza di dosaggio, un profilo sensoriale più fresco, croccante, verticale
  • Assemblaggio di chardonnay 90% e pinot nero 10%, affina per 30 mesi a partire dalla vendemmia
  • L’immagine, risponde nelle sue scelte estetiche, al gusto fresco, immediato, contemporaneo del vino, così da creare un legame sensoriale fra l’essenza del prodotto e l’armonia della forma
Bestseller No. 10
Bellavista - Brut Franciacorta DOCG Alma Gran Cuvée Magnum 1,5 lt.
  • Alma Gran Cuvée Bellavista è un’eccellenza del nostro intendere La Franciacorta. È la massima espressione di un progetto che, sin dal 1977, si è posto come obiettivo la ricerca della pura essenza dell’armonia
  • Oggi, è simbolo di una tradizione che vuole rappresentare, in qualità e tipologia, l’anima più misteriosa della terra di Franciacorta e lo stile enologico di Bellavista. Un risultato ottenuto attraverso un metodo artigianale divenuto ormai raro per la cura meticolosa che dedichiamo ad ogni singola fase di lavorazione e per il rispetto che concediamo al “tempo”, scegliendo come unica guida ed unità di misura la natura e la sua straordinaria biodiversità
  • Nel suo nome, “Alma”, il tenero omaggio alla Terra di Franciacorta che genera meraviglie ( dal latino “almus” = che nutre, che alimenta e fa crescere la vita. Per estensione: grande, nobile, magnifico)
  • Spuma bianca, esuberante e di eccellente persistenza. Finissime le collane di perle a formare una corona ben presente e prolungata nel tempo. L’effervescenza è dinamica e piena di gioventù. Colore giallo vivo e luminoso con evidenti riflessi verdognoli. Profumo caratterizzato da spiccata mineralità. Ampio e invitante, abbraccia sfumature di frutta dolce matura, meringa, pasticceria e scorze di agrume candito. Sapore pienamente corrispondente al naso, con una sensazione cremosa quasi croccante
  • Il carattere vibrante e contemporaneo rappresenta la sua inconfondibile identità. Un carattere che è sostenuto, senza nessun compromesso, da una freschezza che ne mantiene a lungo la classicità annunciandone la promessa di longevità

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Curiosità sul Prosecco

A Trieste, all’inizio del XVI secolo, il vino locale “Ribolla” fu promosso come ricreazione del Puciniano celebrato da Plinio il Vecchio nella sua Storia Naturale e lodato per le sue qualità medicinali da Livia, moglie dell’imperatore Augusto. La necessità di distinguere la “Ribolla” di Trieste dagli altri vini omonimi, prodotti a Gorizia e a minor costo in Istria, portò, alla fine del secolo, ad un cambiamento di nome. In seguito al presunto luogo di produzione nell’antichità, il vino fu denominato “castellum nobile vinum Pucinum”, dal nome del castello vicino al paese di Prosecco.

La prima menzione nota del nome Prosecco è attribuita all’inglese Fynes Moryson, anche se ha usato l’ortografia Prosecho. Moryson, in visita nel nord Italia nel 1593, annota: “La Histria è suddivisa in Forum Julii, e la Histria propriamente detta … Qui cresce il vino Pucinum, oggi chiamato Prosecho, molto celebrato da Plinio“. Egli colloca il Prosecco tra i vini famosi d’Italia: “Questi sono i vini più famosi d’Italia. La lagrima di Christo e come i vini neere Cinqueterre in Liguria: La vernazza, e il Muskadine bianco, soprattutto quello di Montefiaschoni in Toscana; Cecubum e Falernum nel Regno di Napoli, e il Prosecho in Histria“. Il metodo di vinificazione, vero tratto distintivo del Prosecco originario, si diffuse prima a Gorizia, poi – attraverso Venezia – in Dalmazia, a Vicenza e Treviso.

Nel 1754 la parola Prosecco compare per la prima volta nel libro Il Roccolo Ditirambo, scritto da Aureliano Acanti a Novoledo, nel comune di Villaverla in provincia di Vicenza.

Fino agli anni ’60 lo spumante Prosecco era generalmente piuttosto dolce e poco distinguibile dal vino Astigiano prodotto in Piemonte. Da allora le tecniche di produzione sono migliorate, portando ai vini di qualità superiore prodotti oggi. Secondo un rapporto del New York Times del 2008, il Prosecco ha registrato un forte incremento di popolarità nei mercati esteri, con vendite globali in crescita a due cifre dal 1998, favorito anche dal prezzo relativamente basso. È stato introdotto nel mercato mainstream statunitense nel 2000 da Mionetto, oggi il maggiore importatore di Prosecco, che nel 2008 ha registrato anche un “incredibile trend di crescita”. I consumi sono aumentati anche nel Regno Unito, che è diventato, a metà degli anni ’20, il più grande mercato di esportazione del Prosecco, consumando un quarto di tutta la produzione italiana.

Fino all’annata 2008 il Prosecco era tutelato come DOC in Italia, come Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, Prosecco di Conegliano, Prosecco di Valdobbiadene e Prosecco di Colli Asolani. Dal 2009 queste due zone sono state promosse a DOCG. Per tutelare ulteriormente la denominazione, un’associazione di produttori tradizionali di Prosecco si è espressa a favore di una denominazione di origine protetta per il Prosecco del Nord Italia ai sensi della normativa europea. Pertanto, dal 1° gennaio 2010, il Prosecco, secondo un’ordinanza del Ministro delle Politiche Agricole italiano del 17 luglio 2009, non è più il nome di un vitigno (ora si chiamerà Glera), ma esclusivamente un’indicazione geografica. Ciò è stato confermato dal Regolamento EG n. 1166/2009 del 30 novembre 2009. Il Colli Asolani Prosecco Superiore DOCG ha poi cambiato il suo nome in Asolo Prosecco Superiore DOCG nel 2014.

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