Prosecco jeio

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Vino Prosecco jeio (o simili): elenco delle offerte di Settembre 2021

Bestseller No. 1
Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Jeio Extra Dry Bisol 0,75 L
  • Jeio nasce nei vigneti e nei poderi delle colline del Prosecco, una linea che mette a frutto tutta la passione e la competenza maturate nel produrre Cuvée da parte della famiglia Bisol.
  • Jeio, inconfondibile per per il suo sapore delicato ed i profumi floreali e fruttati, è stato immaginato per essere apprezzato e amato trasversalmente, dalle sue espressioni più ricche e complesse a quelle più amabili e fresche.
  • La famiglia Bisol è proprietaria di questi meravigliosi appezzamenti all'estremo nord della Provincia di Treviso, a ridosso delle montagne prealpine.
  • I più prestigiosi, ad un'altezza media di 250 metri, portano a vini ricchi e particolarmente fruttati, generosi ed eleganti come il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry.
  • Giallo paglierino scarico, dal perlage fine e dalla spuma soffice.
Bestseller No. 5
Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Brut Jeio
  • Veneto Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Brut Jeio
  • Glera
  • Jeio nasce nei vigneti e nei poderi delle colline del Prosecco, una linea che mette a frutto tutta la passione e la competenza maturate nel produrre Cuvée da parte della famiglia Bisol.
  • Jeio, inconfondibile per per il suo sapore delicato ed i profumi floreali e fruttati, è stato immaginato per essere apprezzato e amato trasversalmente, dalle sue espressioni più ricche e complesse a quelle più amabili e fresche.
  • Il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut di Jeio è prodotto con uve selezionate dalle colline di Conegliano, terroir da cui deriva la sua particolare mineralità, e da quelle di Valdobbiadene, luogo che dona croccantezza, acidità e freschezza.
Bestseller No. 6
Astoria Valdobbiadene Prosecco Docg"Corderie"Spumante - 3 bottiglie da 750 ml
  • Bottiglia da 75 cl
  • Aromi: elegante, netto, fruttato per tipico aroma
  • Vitigno glera
Bestseller No. 9
Jeio Prosecco Superiore Docg Brut Cl 20 Valdobiadene Bisol
  • Zona di produzione: - Uve:
  • Affinamento: - Colore:
  • Al naso: - Al palato:
  • Temperatura di servizio: - Abbinamenti gastronomici:
  • Grado alcolico: % vol
Bestseller No. 10
Bottega Gold Prosecco DOC - 6 X 200 ml
  • Bottiglia da 20 cl
  • Aromi: mela verde, pesca, agrumi; fiori di acacia e glicine
  • Glera
  • Premi: best at show quality at trt trade show - frontier magazine - uk 2015
  • Abbinamenti consigliati: ottimo come aperitivo, indicato per gli antipasti, primi piatti leggeri, secondi piatti di pesce

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Curiosità sul Prosecco

A Trieste, all’inizio del XVI secolo, il vino locale “Ribolla” fu promosso come ricreazione del Puciniano celebrato da Plinio il Vecchio nella sua Storia Naturale e lodato per le sue qualità medicinali da Livia, moglie dell’imperatore Augusto. La necessità di distinguere la “Ribolla” di Trieste dagli altri vini omonimi, prodotti a Gorizia e a minor costo in Istria, portò, alla fine del secolo, ad un cambiamento di nome. In seguito al presunto luogo di produzione nell’antichità, il vino fu denominato “castellum nobile vinum Pucinum”, dal nome del castello vicino al paese di Prosecco.

La prima menzione nota del nome Prosecco è attribuita all’inglese Fynes Moryson, anche se ha usato l’ortografia Prosecho. Moryson, in visita nel nord Italia nel 1593, annota: “La Histria è suddivisa in Forum Julii, e la Histria propriamente detta … Qui cresce il vino Pucinum, oggi chiamato Prosecho, molto celebrato da Plinio“. Egli colloca il Prosecco tra i vini famosi d’Italia: “Questi sono i vini più famosi d’Italia. La lagrima di Christo e come i vini neere Cinqueterre in Liguria: La vernazza, e il Muskadine bianco, soprattutto quello di Montefiaschoni in Toscana; Cecubum e Falernum nel Regno di Napoli, e il Prosecho in Histria“. Il metodo di vinificazione, vero tratto distintivo del Prosecco originario, si diffuse prima a Gorizia, poi – attraverso Venezia – in Dalmazia, a Vicenza e Treviso.

Nel 1754 la parola Prosecco compare per la prima volta nel libro Il Roccolo Ditirambo, scritto da Aureliano Acanti a Novoledo, nel comune di Villaverla in provincia di Vicenza.

Fino agli anni ’60 lo spumante Prosecco era generalmente piuttosto dolce e poco distinguibile dal vino Astigiano prodotto in Piemonte. Da allora le tecniche di produzione sono migliorate, portando ai vini di qualità superiore prodotti oggi. Secondo un rapporto del New York Times del 2008, il Prosecco ha registrato un forte incremento di popolarità nei mercati esteri, con vendite globali in crescita a due cifre dal 1998, favorito anche dal prezzo relativamente basso. È stato introdotto nel mercato mainstream statunitense nel 2000 da Mionetto, oggi il maggiore importatore di Prosecco, che nel 2008 ha registrato anche un “incredibile trend di crescita”. I consumi sono aumentati anche nel Regno Unito, che è diventato, a metà degli anni ’20, il più grande mercato di esportazione del Prosecco, consumando un quarto di tutta la produzione italiana.

Fino all’annata 2008 il Prosecco era tutelato come DOC in Italia, come Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, Prosecco di Conegliano, Prosecco di Valdobbiadene e Prosecco di Colli Asolani. Dal 2009 queste due zone sono state promosse a DOCG. Per tutelare ulteriormente la denominazione, un’associazione di produttori tradizionali di Prosecco si è espressa a favore di una denominazione di origine protetta per il Prosecco del Nord Italia ai sensi della normativa europea. Pertanto, dal 1° gennaio 2010, il Prosecco, secondo un’ordinanza del Ministro delle Politiche Agricole italiano del 17 luglio 2009, non è più il nome di un vitigno (ora si chiamerà Glera), ma esclusivamente un’indicazione geografica. Ciò è stato confermato dal Regolamento EG n. 1166/2009 del 30 novembre 2009. Il Colli Asolani Prosecco Superiore DOCG ha poi cambiato il suo nome in Asolo Prosecco Superiore DOCG nel 2014.

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